{"id":2277,"date":"2026-10-29T16:37:10","date_gmt":"2026-10-29T13:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2277"},"modified":"2026-10-29T16:42:55","modified_gmt":"2026-10-29T13:42:55","slug":"voce-arcaica-terza-edizione-del-festival-di-arte-e-cultura-in-ricordo-di-nagihan-akarsel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2026\/10\/29\/voce-arcaica-terza-edizione-del-festival-di-arte-e-cultura-in-ricordo-di-nagihan-akarsel\/","title":{"rendered":"Voce Arcaica, terza edizione del Festival di Arte e Cultura in ricordo di Nagihan Akarsel"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u201cNella corsa senza scopo e nell&#8217;eccessiva velocit\u00e0 della modernit\u00e0, la poesia, Il racconto, insomma l&#8217;arte \u00e8 un metodo per viaggiare dentro noi stesse, un sereno pulsare a ritmo della vita, dell&#8217;universo. Essere respiro per le persone che hanno tagliato la loro relazione con la natura, che sono rimaste senza fiato all&#8217;interno della civilt\u00e0, intessuta di cemento- acciaio-vetro\u201d. Nagihan Akarsel &#8211; Voce Arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p>Quando abbiamo deciso di organizzare il Festival Voce Arcaica come compagne di Jineoloji in Italia, siamo partite dalla convinzione che la migliore risposta a chi voleva togliere voce alla lotta di Nagihan Akarsel fosse continuare il suo lavoro. Nagihan ci ha trasmesso che la cultura non \u00e8 un ornamento. \u00c8 l\u2019anima della resistenza. \u00c8 il modo in cui una comunit\u00e0 dice: esisto, penso, sento, e nessuno mi cancella. Cos\u00ec il festival di Arte e Cultura a lei dedicato \u00e8 giunto quest\u2019anno alla sua terza edizione che si terr\u00e0 a Roma, il 7 Novembre 2026, al Teatro Biblioteca Quarticciolo.<br \/>\nPerch\u00e9 abbiamo immaginato un festival? Perch\u00e9 l&#8217;arte? La risposta risiede proprio nel pensiero di Nagihan secondo cui l&#8217;arte non \u00e8 lusso, \u00e8 necessit\u00e0! Quando sei in lotta, quando combatti contro il patriarcato, quando difendi il diritto a parlare la tua lingua e a essere donna nel tuo territorio, hai bisogno di poesia. Hai bisogno di musica e arte. Hai bisogno di vedere altre donne che creano, che sognano, che trasformano il dolore in bellezza.<br \/>\nEd il Festival \u00e8 nato da questo intento, per seguire il suo esempio, con l&#8217;idea che l&#8217;arte sia il linguaggio pi\u00f9 profondo e vicino alla societ\u00e0 e alle donne. Un linguaggio che riesce a connettere profondamente le donne in una maniera naturale, affettuosa, limpida e senza sovrastrutture.<br \/>\nL&#8217;arte, per Nagihan e per noi che continuiamo il suo lavoro, rappresenta la vitalit\u00e0 della donna, la sua consapevolezza, la sua bellezza e la sua lotta per l&#8217;esistenza.<br \/>\nQuando una donna si esibisce al Festival, non lo fa solo per se stessa ma per tutte le altre che non possono essere l\u00ec, per le prigioniere, per le martiri, per le donne che verranno in futuro. La cultura per Nagihan era anche questo: era il modo di mantenere viva la memoria e di raccontare le nostre storie, quelle delle nostre antenate, per continuare a farle vivere, e attraverso questo creare sapere, il sapere della societ\u00e0.<br \/>\nNagihan andava di citt\u00e0 in citt\u00e0, di regione in regione, e raccoglieva le donne, si sedeva con loro, ascoltava le loro storie, le loro lotte non come chi raccoglie dati, ma come una sorella che riconosce nella tua storia la propria. Affermava che l&#8217;incontro tra donne \u00e8 politico. Che quando due donne si guardano negli occhi e riconoscono la propria lotta nell&#8217;altra, accade una rivoluzione. Ed \u00e8 questa la Jineoloji che Nagihan costruiva: non una teoria astratta ma una pratica viva, un modo di guardare il mondo partendo da quello che le donne sanno, sentono e percepiscono. Ha fondato la Kurdish Women&#8217;s Library, Archive and Research Center a Sulaymaniyah: una biblioteca, un archivio, un centro di ricerca dove le donne potessero scrivere la propria storia: \u201cScrivere la storia delle donne attingendola dalla voce delle donne&#8221;. Era in quel Centro che voleva lavorare, con i suoi articoli per la rivista Jineoloj\u00ee, pubblicata in Bakur, che coordinava come membro della redazione, mescolando la ricerca con la poesia, la storia con il presente, la ragione con il cuore.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2284\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-28-52-294-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-28-52-294-768x1024.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-28-52-294-225x300.jpg 225w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-28-52-294.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Ed \u00e8 seguendo il suo esempio e insegnamento che, da tre anni ad oggi, al Festival accade ci\u00f2 che Nagihan realizzava: le donne si mettono insieme per creare bellezza, per riconoscersi, per dedicarsi con cura e amore all\u2019organizzazione di Voce Arcaica. Siamo convinte come lei che l&#8217;arte \u00e8 politica, che la cultura \u00e8 lotta e che le donne insieme sono inarrestabili. \u00c8 per questo che il Festival dedicato a Nagihan e promosso dall\u2019Accademia di Jineoloji viene organizzato in sinergia con altre realt\u00e0 di movimento, quali Rete Jin, Donne che tessono il futuro, Giovent\u00f9 Internazionalista &#8211; Oltre e Non Una di meno Roma. Il Festival per noi \u00e8 il luogo dove Nagihan vive ancora; \u00e8 il luogo dove l\u2019arte viene celebrata come un atto di resistenza. Ogni anno aggiungiamo voci, storie, bellezza.<br \/>\nLe artiste che si esibiscono portano spettacoli teatrali dove le donne raccontano le loro storie di lotta, di resistenza, di quotidianit\u00e0 straordinaria; musica dalle diverse parti del nostro territorio e del mondo; danza che trasporta le parole di Nagihan attraverso i gesti del corpo.<br \/>\n\u00c8 uno spazio pieno di energia, dove insieme alle esibizioni si mescolano momenti laboratoriali aperti e accessibili a tutte, legati ai saperi delle donne. Questa energia ci ha dato la spinta di organizzare per la terza edizione delle tappe itineranti del Festival, per fare in modo di far conoscere Nagihan, il suo modo di vita e quello in cui credeva, a pi\u00f9 donne possibili; abbiamo fatto viaggiare la sua conoscenza ispirandoci al suo metodo per conoscere donne diverse. Le tappe itineranti del Festival sono state organizzate a Reggio Calabria, Roma, Torino e Bologna. Sono stati momenti di approfondimento, laboratori e arte in cui filo conduttore degli incontri sono stati la presentazione del libro \u201cVoce Arcaica\u201d, una raccolta di 16 articoli di Nagihan, e il ricamo collettivo del suo volto, dando vita ad una creazione collettiva carica dell\u2019energia e della storia delle mani delle donne che la vanno via via ricamando. La costruzione del Festival e delle tappe itineranti \u00e8 stato un momento importante nella individuazione e messa in atto di un metodo di lavoro comunale, basato sull\u2019ascolto reciproco, sulla valorizzazione delle differenze attraverso una divisione di compiti in base ad abilit\u00e0 e voglia di misurarsi, sulla creazione di un clima di fiducia collettiva e voglia di partecipazione creativa, che ha stimolato un\u2019analisi attenta del contesto in cui ci siamo trovate ad operare sulla base del principio: \u201cLa Jineoloji pu\u00f2 aiutare a riempire il vuoto tra la percezione dei problemi e il senso di fiducia nel collettivo, pu\u00f2 riuscire a far capire che hai un ruolo nella comunit\u00e0 locale\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cOgnuna di noi ha una storia relativa ad un albero: un albero dei desideri dove lasciamo il nostro cuore, un\u2019ombra in cui ci rifugiamo, o la fonte dell\u2019aria che respiriamo, una fonte di fiducia su cui ci appoggiamo nel dare significato alla vita, nel sentirci parte della natura, nella nostra ricerca di comprendere l\u2019universo. L\u2019albero \u00e8 quasi un universo che ci d\u00e0 la conoscenza della totalit\u00e0 \u2026\u201d Nagihan Akarsel &#8211; Voce Arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2282\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967-229x300.jpg 229w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967-780x1024.jpg 780w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967-768x1008.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967-1170x1536.jpg 1170w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-37-06-967.jpg 1219w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>La prima tappa si \u00e8 svolta a Reggio Calabria, il 18 Settembre presso il Parco Ecolandia, un balcone verde sullo Stretto di Reggio e Messina luogo di sedimentazione di innumerevoli passaggi, migrazioni, scambi, miti i cui significati aspettano di essere indagati nella prospettiva di una storia delle donne.<br \/>\nSedute nella capanna verde creata dai rami degli alberi di gelso, una trentina di donne di varie et\u00e0 e provenienza geografica da vari luoghi della Calabria e del mondo (donne afgane e curde) , qualche uomo e bambine, in un intreccio di fronde, generi, generazioni, fedi, etnie, culture, tradizioni, siamo entrate in contatto con l\u2019interpretazione della Jineoloji e il pensiero di Nagihan attraverso la lettura a pi\u00f9 voci di alcuni brani del suo libro, accuratamente scelti e introdotti da domande ad hoc e brevi commenti, al fine di cogliere alcuni snodi per noi particolarmente significativi delle sue riflessioni.<br \/>\nDopo una breve introduzione sul Festival Voce arcaica e sulla figura di Nagihan, \u00e8 stato illustrato il progetto della rete Donne che tessono il futuro e la Conferenza sulla terza guerra mondiale che si terr\u00e0 a Roma nel febbraio 2027. Le attivit\u00e0 creative, quali il ricamo del volto di Nagihan, la pittura con tinte naturali, la vetrofania sono state svolte in contemporanea, dando la possibilit\u00e0 alle persone partecipanti di scegliere la forma pi\u00f9 congeniale per esprimere la propria creativit\u00e0 e sono state concluse dalle danze popolari curde. L\u2019organizzazione del laboratorio di ricamo, obbligandoci alla ricerca di telai, matassine e tela fra i lasciti di mamme e nonne, \u00e8 diventata essa stessa uno scavo nella memoria personale e una riflessione collettiva sull\u2019esproprio storico di arti e saperi delle donne o sulla loro svalutazione, perch\u00e9 bollati di scarso valore in quanto attivit\u00e0 femminili casalinghe. Richiamando il mito greco di Procne e Filomela (e la fiaba popolare calabrese di Milindonna), abbiamo ragionato sull&#8217;arte del ricamo (e della tessitura) come importante forma espressiva, narrativa e persino di denuncia, quando le donne sono private della parola, e di quanto sia importante che le donne alzino la loro voce, le loro grida.<br \/>\nIl punto di partenza per la realizzazione di questa tappa del Festival \u00e8 stata la ricerca di realt\u00e0 femminili e singole donne con cui abbiamo avviato, nel corso degli anni, relazioni significative per operare in sinergia sul territorio sia cittadino che provinciale. Il gruppo promotore e organizzatore a livello locale \u00e8 stato composto, oltre che da noi compagne di Jineoloji, da Rete Jin, da Unione Donne in Italia Reggio Calabria, Eurocoop Camini Jungi Mundu cooperativa sociale del borgo di Camini (RC), Parco Ecolandia parco ludico tecnologico e ambientale Reggio Calabria, CSOA Cartella Reggio Calabria.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAbbiamo bisogno di una voce che ci chiami alla cascata di emozioni e pensieri di questa epoca&#8230;Una voce che descriva tanto l\u2019antico e l\u2019arcaico, quanto il presente&#8230;Una parola che ci faccia sentire che non siamo soli nell\u2019universo, che completi la nostra energia. Abbiamo bisogno di una sillaba che non separi l\u2019emozione dal pensiero, l\u2019anima dalla mente, la luce dall\u2019oscurit\u00e0, la filosofia dalla sociologia.\u201d Nagihan Akarsel &#8211; Voce Arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p>Il 25 Settembre, a Roma, si \u00e8 svolta la seconda tappa del Festival al Casale Garibaldi, uno spazio sociale e culturale nel cuore del quartiere di Roma Est, che ha accolto la giornata diventando luogo di incontro, condivisione e partecipazione. Anche questa tappa \u00e8 nata da un lavoro collettivo, costruito attraverso la collaborazione e il coinvolgimento di diverse realt\u00e0 come Jineoloj\u00ee, Rete Jin, Donne che tessono il futuro e Non Una di Meno Roma, unite dal desiderio di far circolare il pensiero della Jineoloj\u00ee e mantenere viva la memoria di Nagihan attraverso pratiche e linguaggi differenti. Le donne del Casale hanno partecipato attivamente alla realizzazione della serata, contribuendo a creare un ambiente accogliente e a dare forma a un momento pensato per incontrarsi e conoscersi.<br \/>\nLa giornata si \u00e8 svolta nel grande giardino del Casale e si \u00e8 aperta con un laboratorio creativo, dedicato al ricamo del volto di Nagihan e alla realizzazione di segnalibri di carta, dove ogni donna ha potuto imprimere attraverso ago e fili colorati qualcosa che raccontasse di s\u00e9. Il ricamo, che accompagna il viaggio del Festival nelle sue diverse tappe, \u00e8 diventato anche a Roma un\u2019occasione per ritrovarsi attorno a un gesto comune e contribuire, ciascuna a modo proprio, a mantenere viva una storia. A seguire, la presentazione del libro Voce Arcaica \u00e8 stata arricchita da letture a pi\u00f9 voci: le parole hanno viaggiato nell\u2019aria incontrando le persone presenti e offrendo l\u2019occasione di avvicinarsi alla vita, al pensiero e al lavoro di Nagihan Akarsel, cos\u00ec come alla Jineoloj\u00ee e al valore della memoria nella costruzione di percorsi collettivi. La partecipazione ha restituito la pluralit\u00e0 del quartiere e delle realt\u00e0 che lo attraversano: erano presenti persone di generi ed et\u00e0 differenti, alcune delle quali abitano proprio nella zona. La serata si \u00e8 conclusa con l\u2019esibizione di Le Coeur, coro di donne di Tor Pignattara, che ha portato al Casale Garibaldi canti di lotta e resistenza, provenienti da diverse parti del territorio e del mondo. La tappa romana ha cos\u00ec intrecciato memoria, creativit\u00e0, pensiero e musica in uno spazio profondamente legato alla vita del quartiere; il Festival ha trovato un\u2019occasione per far incontrare persone e percorsi diversi, ricordandoci come la memoria possa continuare a vivere non soltanto nelle parole, ma anche nei gesti condivisi, nelle cene sociali, nelle voci che si uniscono e nelle relazioni che, incontro dopo incontro, continuiamo a tessere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2283\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635.jpg 1280w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635-300x225.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635-768x576.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-35-35-635-86x64.jpg 86w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa soglia rappresenta un inizio. Nel momento in cui si attraversa la soglia, si va verso il nuovo. Anche l\u2019empatia \u00e8 una soglia di comprensione, \u00e8 un metodo di comunicazione. Richiede la libert\u00e0 da tutte le ansie e paure. In definitiva, \u00e8 creare un ponte verso il cuore di un\u2019altra persona. \u00c8 raggiungere quel cuore, permettere di comunicare con la sua mente e rendere comprensibile a parole il significato a cui si \u00e8 arrivate.\u201d<br \/>\nNagihan Akarsel &#8211; Voce arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p>A Torino, la terza tappa del Festival si \u00e8 svolta il 4 Ottobre: una data carica di significato, essendo il giorno dell\u2019uccisione di Nagihan avvenuta quattro anni fa. \u00c9 stata una giornata pensata per far conoscere la Jineoloj\u00ee alle donne e alle persone che fanno parte dell\u2019ampia rete di relazioni costruita negli anni dalle organizzazioni legate al Movimento presenti sul territorio: Giovent\u00f9 internazionalista \u2013 Oltre, le compagne della Rete Donne che tessono il futuro e I.A.O. \u2013 Iniziativa delle Alpi Occidentali. Per dare forma allo spazio anche attraverso l\u2019arte, abbiamo allestito una mostra di poster e quadri provenienti dalle nostre case, affiancandoli alle opere di Parwana, artista di protesta afghana anarco-femminista. Un modo per portare all\u2019interno dell\u2019iniziativa frammenti delle nostre vite e sensibilit\u00e0, intrecciandoli con linguaggi artistici capaci di raccontare esperienze e resistenze. La giornata si \u00e8 svolta al Cecchi Point, una casa di quartiere in cui la nostra rete di compagne e compagni \u00e8 molto presente: uno spazio vicino, situato nel territorio in cui molte di noi vivono e lavorano. Un luogo che ha accolto l\u2019incontro, rendendolo parte della vita del quartiere. Nell\u2019organizzazione dell\u2019evento abbiamo cercato di coinvolgere personalmente le donne incontrate in questi tre anni di attivit\u00e0 politica legata ai valori del Movimento, invitandole a partecipare e proponendo loro un ruolo nella realizzazione della giornata. L\u2019obiettivo era costruire un momento condiviso, in cui ciascuna potesse sentirsi parte dell\u2019iniziativa. Tra le persone presenti si \u00e8 registrata una forte partecipazione di donne giovani, all\u2019interno di un pubblico composto da persone di et\u00e0, provenienze, generi e classi sociali differenti. Durante l\u2019incontro abbiamo parlato della vita e del lavoro di Nagihan Akarsel e della Jineoloj\u00ee, letto un estratto di Voce Arcaica e riflettuto sul significato delle memorie sociali per esistere e resistere. Il clima creatosi durante la presentazione ha incoraggiato diverse persone del pubblico a intervenire, contribuendo alla discussione e trasformando il momento in uno spazio di confronto e condivisione. La giornata si \u00e8 conclusa con lo spettacolo Voci e memorie, un momento intenso, energico, partecipato ed emozionante. Sul palco si sono alternate molte artiste di teatro e musica e due cori transfemministi che hanno portato canti in lingue diverse, provenienti da differenti storie di resistenza. Attraverso le parole, le opere e le voci che hanno attraversato la giornata la memoria di Nagihan Akarsel si \u00e8 intrecciata con storie di resistenza diverse, trovando spazio nella pluralit\u00e0 delle esperienze presenti. La giornata ha cos\u00ec aperto uno spazio di incontro tra percorsi, generazioni e sensibilit\u00e0 differenti, ricordandoci come la memoria non sia soltanto qualcosa da custodire, ma anche una pratica da condividere e mantenere viva nelle relazioni.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cWelatparezi significa lottare basandosi sulla propria identit\u00e0. Perch\u00e9 ogni pianta fiorisce sulle proprie radici\u2026 lottare attraverso la struttura sociale e le contraddizioni in cui (ciascuna donna) \u00e8 cresciuta. Un\u2019identit\u00e0 socialista astratta o un\u2019identit\u00e0 delle donne astratta non ha molto significato\u201d Nagihan Akarsel &#8211; Voce arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2281\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025-212x300.jpg 212w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025-724x1024.jpg 724w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025-768x1086.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-38-22-025.jpg 1131w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/>A Bologna l\u2019incontro \u00e8 stato organizzato dalle compagne di Rete Jin Bologna e Piacenza e dall\u2019Associazione Armonie, uno spazio che custodisce una storia importante per il percorso della Jineoloj\u00ee in Italia. Infatti Armonie \u00e8 un\u2019associazione di donne per le donne e, nel corso degli anni, la sua sede ha ospitato le assemblee di Rete Jin e la prima formazione di Jineoloj\u00ee in Italia, nel 2017. Ritrovarsi qui ha significato tornare in un luogo attraversato da esperienze, legami e percorsi comuni, dando continuit\u00e0 a una storia che vive nelle relazioni tra le donne. La giornata si \u00e8 articolata in tre momenti, diversi tra loro ma uniti dal desiderio di incontrarsi, condividere e alimentare legami. Il primo \u00e8 stato dedicato al laboratorio di ricamo del volto di Nagihan Akarsel, che sta viaggiando di tappa in tappa insieme al Festival Voce Arcaica. \u00c8 stato un momento molto partecipato sul piano emotivo, vissuto in un clima bello e accogliente. Attraverso il gesto del ricamare, le mani si sono incontrate attorno a un\u2019immagine che porta con s\u00e9 una memoria da custodire e tramandare. Un\u2019attivit\u00e0 semplice e collettiva, capace di creare vicinanza e di dare spazio alle emozioni condivise. A seguire, l\u2019esibizione del coro di lotta delle Infrangibili, di cui fanno parte anche molte compagne di Rete Jin Piacenza, ha portato l\u2019energia della musica e del canto, coinvolgendo le donne partecipanti in un clima di solidariet\u00e0 e forza, in cui le voci si sono intrecciate dando espressione a un sentire comune. Il terzo momento \u00e8 stato dedicato alla presentazione del libro Voce Arcaica, a cura di una compagna di Jineoloj\u00ee. In un\u2019atmosfera di grande attenzione e interesse, la presentazione ha aperto uno spazio di domande, scambi e riflessioni. Abbiamo letto insieme alcuni estratti, da \u201cSe la donna \u00e8 chiara come il sole nel suo scopo, trova il suo metodo\u201d a \u201cIniziare dall\u2019Empatia\u201d, per poi confrontarci sui contenuti e sui significati emersi dalla lettura. Palpabile \u00e8 stato il desiderio di stare insieme, ascoltarsi e condividere pensieri ed emozioni in un tempo, in cui non \u00e8 sempre facile incontrare e riconoscere quel sentimento di vicinanza che rinsalda le relazioni, facendo riaffiorare l\u2019amore rivoluzionario.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cPerch\u00e9 comprendere e percepire con empatia, che \u00e8 la chiave per una corretta socializzazione, crea un\u2019energia positiva. Con questa energia \u00e8 possibile equilibrare le relazioni e renderle creative\u201d. Nagihan Akarsel &#8211; Voce arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p>Se guardiamo\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2280\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-300x169.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-768x432.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-40-19-973-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>al cammino fatto, ci accorgiamo che le quattro tappe hanno disegnato una mappa che non avevamo previsto: un balcone sullo Stretto, un giardino a Roma Est, una casa di quartiere a Torino, uno spazio culturale di donne a Bologna che custodisce l\u2019inizio della storia della Jineoloj\u00ee in Italia. Diversi i luoghi, le et\u00e0, le provenienze che si sono intrecciate, ma sempre gli stessi gesti: mani che si cercano attorno a un volto ricamato, voci che leggono a turno, domande che arrivano dal pubblico e che a un certo punto non sono pi\u00f9 domande ma pensiero collettivo. Quel volto ha viaggiato ancora: a met\u00e0 ottobre \u00e8 passato anche per la Conferenza di Jineoloj\u00ee, organizzata in Olanda, dove altre mani hanno aggiunto altro filo al ricamo.<br \/>\nA conclusione di ogni tappa, molte donne ci hanno detto che avrebbero voluto continuare a stare insieme, a ritrovarsi, a leggere ancora, e cos\u00ec, accanto al Festival, nasceranno incontri di lettura collettiva, dedicati agli scritti di Nagihan quali echi di Voce Arcaica: leggere a pi\u00f9 voci, fermarsi sulle pagine che toccano le nostre menti e i nostri cuori, portarle a dialogare con le nostre vite e con i territori in cui viviamo,\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2279\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-225x300.jpg 225w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-768x1024.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-10-945-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>continuare a ricamare e tessere relazioni intorno ad una tavola conviviale crea un senso di comunit\u00e0, di cui molte persone sentono di avere bisogno e che riaffiora dalla nostra memoria pi\u00f9 antica. Forse il senso di Voce Arcaica sta proprio qui: \u00e8 un festival senza platea, dove chi arriva per assistere allo spettacolo, nel bel mezzo ricama, canta, prende la parola, e dove nessuna \u00e8 una semplice spettatrice. Un luogo in cui la bellezza si crea insieme, e proprio per questo lascia qualcosa di duraturo.<br \/>\nPer noi, del resto, il Festival \u00e8 una forma di amore, di quell\u2019amore rivoluzionario che costruisce, che cura e che ti mette in cammino. E Nagihan vive nel Festival. Nagihan vive in noi. Lei merita di essere ricordata cos\u00ec: non con le lacrime, ma con la bellezza e la sua forza trasformativa. Nell\u2019Arte. Nell\u2019incontro tra donne. Con la Jineoloj\u00ee viva!<br \/>\nEd \u00e8 con questo spirito che sabato 7 novembre 2026, al Teatro Biblioteca Quarticciolo, a Roma, vivremo il Festival nella sua terza edizione, il momento in cui tutte le tappe si ritroveranno nello stesso spazio, con teatro, musica, danza e laboratori aperti a tutte. Il volto di Nagihan arriver\u00e0 con noi e sar\u00e0 esposto nello spazio del Festival, espressione di tutte le mani che lo stanno rendendo vivo a poco a poco. Ma il 7 novembre non sar\u00e0 un punto d\u2019arrivo. Il filo continuer\u00e0 a dipanarsi: ogni nuovo incontro aggiunger\u00e0 altre mani, altri punti, e il ricamo continuer\u00e0 a crescere nel tour di presentazioni del libro e negli incontri con nuove donne. In questo modo, Nagihan continuer\u00e0 a viaggiare di luogo in luogo, e ogni volta sar\u00e0 come se prendesse posto nel cerchio accanto a noi, cos\u00ec come era solita fare lei. Ogni anno porteremo altre donne, altre voci, altri racconti: faremo in modo che quello che Nagihan ha seminato diventi una foresta. E una foresta \u00e8 l\u2019insieme di tante radici. Ogni donna che siede in cerchio con noi, che prende in mano un ago, legge una pagina, chiede la parola, intreccia le sue radici a quelle che Nagihan ha piantato. \u00c8 cos\u00ec che il seme diventa foresta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u201cRealizzare il bene e il bello, registrato nella libert\u00e0, significativo dei valori collettivi e integrante della creativit\u00e0 individuale non \u00e8 impossibile. Questo \u00e8, soprattutto, il nostro modo di essere. Forse dobbiamo rafforzare ulteriormente la teoria della nostra vita comune \u2026Credere che, in un sistema in cui i valori spirituali sono svalutati e l\u2019utopia \u00e8 definita consapevolmente come un ideale impossibile, sia possibile resistere pi\u00f9 di ogni altra cosa con la conoscenza del bene e del bello, con Jineoloji\u201d Nagihan Akarsel &#8211; Voce arcaica<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2278 size-large\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872-819x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872-819x1024.jpg 819w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872-240x300.jpg 240w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872-768x961.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872-1228x1536.jpg 1228w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/signal-2026-10-29-11-41-53-872.jpg 1279w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNella corsa senza scopo e nell&#8217;eccessiva velocit\u00e0 della modernit\u00e0, la poesia, Il racconto, insomma l&#8217;arte \u00e8 un metodo per viaggiare dentro noi stesse, un sereno pulsare a ritmo della vita, dell&#8217;universo. Essere respiro per le persone che hanno tagliato la loro relazione con la natura, che sono rimaste senza fiato all&#8217;interno della civilt\u00e0, intessuta di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2285,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[95,1],"tags":[],"class_list":["post-2277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-article"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2277"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2296,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2277\/revisions\/2296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}