{"id":2205,"date":"2026-03-06T10:18:36","date_gmt":"2026-03-06T07:18:36","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2205"},"modified":"2026-03-06T10:18:36","modified_gmt":"2026-03-06T07:18:36","slug":"la-vita-nellera-del-colonialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2026\/03\/06\/la-vita-nellera-del-colonialismo\/","title":{"rendered":"La Vita nell&#8217;Era del Colonialismo"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>Dal numero sulla Colonizzazione \u2014 Rivista Jineoloji, numero 25<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Rozan Star<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Come e perch\u00e9 si \u00e8 sviluppata l&#8217;idea del colonialismo? Cosa ha portato a questo pensiero e quali sono state le sue conseguenze? Soprattutto, come si \u00e8 arrivati a concepire questo pensiero? Indubbiamente, queste sono domande a cui bisogna rispondere, per comprendere e cambiare il mondo in cui viviamo. Quando osserviamo la storia umana assistiamo a lotte molto potenti per la libert\u00e0 e la democrazia, insieme a terribili guerre coloniali. L&#8217;ambizione di ottenere potere che sorge negli esseri umani ha influenzato la vita sociale, dal passato al presente. Specialmente con lo sviluppo della sovraproduzione, questa ambizione ha anche eroso la moralit\u00e0 che forma la societ\u00e0, e il risultato \u00e8 stato lo sfruttamento di alcune persone da parte di altre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il colonialismo come sistema (colonialismo o Imperialismo) \u00e8 iniziato con l&#8217;appropriazione forzata della produzione sociale da parte di altri, e lo sfruttamento della forza lavoro a beneficio delle potenze coloniali. Le prime forme di colonialismo furono realizzate per scopi quali: l&#8217;espansione degli Imperi, l&#8217;idea di trovare nuovi luoghi per la popolazione in crescita, il bisogno di forza lavoro gratuita, la risoluzione del problema delle materie prime nei centri della modernit\u00e0 capitalista, la conquista di geografie di importanza geopolitica e il tentativo di diffondere una determinata religione. Poich\u00e9 le aree colonizzate non potevano essere abitate esclusivamente sulla base dello sfruttamento del lavoro e dell&#8217;appropriazione delle risorse, l\u2019obiettivo del colonialismo fu ampliato in breve tempo. I colonialisti miravano ad espandersi sottomettendo al dominio la cultura, le credenze e la storia dei popoli che invadevano, usurpando la loro volont\u00e0 e rendendoli economicamente e politicamente dipendenti. Nello sfruttare popoli, comunit\u00e0, nazioni e Stati, i colonialisti miravano ad alienarli intellettualmente e culturalmente dalla propria identit\u00e0 e dai propri valori per integrarli nel sistema dominante. Renderli estranei alla propria lingua e cultura, e quindi pi\u00f9 funzionali al dominio, costituiva la garanzia di questa espansione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Possiamo considerare che il colonialismo si sviluppi insieme all&#8217;idea del dominio, cio\u00e8 della dominazione, e al processo della sua istituzionalizzazione come Stato. Come \u00e8 noto, il fenomeno dello Stato ha iniziato a svilupparsi con la colonizzazione delle donne e l&#8217;usurpazione dei valori che esse svilupparono. Pertanto, la cellula staminale del colonialismo \u00e8 formata dalla mentalit\u00e0 patriarcale. L&#8217;inizio di un genere che stabilisce l&#8217;egemonia su un altro genere, significa anche lo sfruttamento dei valori che esso crea. Questo sistema di sfruttamento, esattamente come il colonialismo, crea una realt\u00e0 in cui le strutture sociali esistenti vengono plasmate secondo i desideri del potere egemonico. La dominazione, la sovranit\u00e0, la propriet\u00e0 e il potere non possono svilupparsi senza colonizzazione. Come esprime Mehmet Hayri Durmu\u015f nella sua opera &#8216;Storia del Kurdistan&#8217;, vediamo la prima colonizzazione sistematica nella figura di Sargon. Sargon, imperatore accadico, inizi\u00f2 la fase dello Stato coloniale sottomettendo le citt\u00e0-stato sumere una per una. Abdullah \u00d6calan nelle sue difese CEDU, trasmette la politica di quel periodo come segue: &#8220;Violenza pianificata per uccidere persone, prendere tutto ci\u00f2 che hanno, renderle schiave, colonizzare i luoghi che trovano vantaggiosi e mantenerle come un potere governativo dipendente da loro stessi. Inoltre, questo significa che il colonialismo nel senso classico di colonizzazione ha una storia maledetta che si estende da circa il 2000 a.C. fino al presente. Oppressione, alienazione e sfruttamento erano vissuti intrecciati nelle colonie\u201d. In altre parole, dominio, espansione e colonizzazione si sono sviluppati e sistematizzati intrecciandosi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sistema coloniale ha bisogno di espandersi per essere permanente. Perch\u00e9 l&#8217;essenza di questo sistema si basa sulla creazione di se stesso attraverso il lavoro degli altri. Pi\u00f9 espansione significa poter sequestrare pi\u00f9 lavoro. Pertanto, colonialismo e Imperialismo si sono sviluppati in connessione tra loro. L&#8217;Imperialismo \u00e8 definito come il desiderio di uno Stato di espandersi e dominare altri Stati. Il termine Imperialismo, derivato dal termine latino &#8216;Imperium&#8217; che significa impero, fu usato per la prima volta in inglese nell\u2019anno 1880, e stava a significare la dottrina dei sostenitori del regime Imperiale. L&#8217;origine della parola \u00e8 Per che in indoeuropeo significa ottenere. Sebbene la prima volta che la parola \u00e8 stata usata risale negli anni dell\u2019ottocento, possiamo far risalire questo processo ai Sumeri. Nella storia della civilt\u00e0 egemonica, il carattere espansionista si \u00e8 manifestato nello sviluppo di tutti gli Stati e Imperi. Le potenze civilizzatrici hanno adottato un metodo ricorrente: ingannare prima, intimidire poi, e infine schiacciare come un rullo compressore una volta ottenuto il dominio. Spostare le persone dai loro luoghi, renderle schiave forzatamente e farle lavorare in terre diverse \u00e8 una delle pratiche colonizzatrici pi\u00f9 antiche. Trasportare persone in terre sfruttate, \u00e8 stato un metodo frequentemente applicato. Controllare i nativi delle terre sfruttate attraverso la coercizione e nominare diversi amministratori tra i nativi, \u00e8 un metodo ancora applicato oggi. La mescolanza forzata tra popolazioni autoctone e gruppi trasferiti da altri territori per creare societ\u00e0 ibride \u00e8 stata un&#8217;altra strategia coloniale ampiamente applicata. Come si pu\u00f2 dedurre nel corso della storia i metodi sono cambiati, ma gli scopi sono gli stessi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il colonialismo emerse in Europa in modo pi\u00f9 intensivo e sistematico verso la fine del XV secolo. La scoperta di nuove rotte marittime e l&#8217;invenzione della bussola ebbero un impatto significativo sul viaggio verso continenti diversi. Le attivit\u00e0 coloniali durante questo periodo furono molto dolorose, tragiche e sanguinose. Il colonialismo in questo periodo fu realizzato attraverso la schiavit\u00f9, armi avanzate e il cristianesimo. I Paesi dell&#8217;Europa occidentale, principalmente gli Imperi britannico, francese, spagnolo e portoghese, inflissero terribili sofferenze alle societ\u00e0 che colonizzarono e alle persone che resero schiave in Sud America, Nord America, Africa, Asia e Australia. Per esempio, tra il 1486 e il 1641, 1.389.000 persone furono portate dall&#8217;Angola in America come schiavi. Milioni di persone divennero vittime della politica del colonialismo, che catturava persone, le rendeva schiavi e le faceva lavorare. A parte quelli che morirono durante il viaggio, le persone trasportate in America furono sottoposte a torture incurabili. I popoli che poterono rimanere nelle proprie terre, dovettero affrontare tutti i tipi di violenza da parte del colonialista. Arrivarono al punto di non poter chiedere alcun diritto di esistere nelle proprie terre. Dovevano lavorare per soddisfare i bisogni del colonialista. Questa tortura non si form\u00f2 solo sul lavoro. Le culture e i modi di vita delle comunit\u00e0 sfruttate furono umiliati, implementando politiche terrificanti per farli vergognare di se stessi e per portarli ad obbedire all&#8217;infinito. Con questo, nei Paesi coloniali come in America e in Europa, le persone colonizzate furono esibite in gabbie. Questa barbarie, che chiamarono zoo umano, continu\u00f2 fino al 1958. Menzioniamo questo per mostrare le diverse dimensioni del colonialismo. Oggi, sebbene la schiavit\u00f9 sia ufficialmente vietata, in Paesi come la Mauritania continua ad essere praticata. Oggi nel mondo comprare e vendere schiavi non \u00e8 pi\u00f9 tollerato, ma la continuazione di quel tipo di mentalit\u00e0 non \u00e8 riconosciuta e non \u00e8 vista come una contraddizione.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questi processi, la geografia, con le persone che vivono su di essa, le sue ricchezze sotterranee e fuori terra, la sua natura e i suoi animali, fu sottoposta a terribile sfruttamento e furono compiuti massacri di massa. Le persone e altri esseri viventi furono letteralmente usati come strumenti, merci e trasformati in carcasse. Le loro anime furono ferite. I nativi americani sono quasi inesistenti oggi. Il popolo aborigeno, i nativi dell&#8217;Australia, stanno lottando per sopravvivere nelle aree forestali. Ancora, molte specie animali si sono estinte o stanno affrontando l&#8217;estinzione a causa della caccia e della distruzione della natura. La natura \u00e8 stata sottoposta ad un processo di industrializzazione e sfruttamente per il bene della legge del massimo profitto. La produzione di beni in eccesso rispetto al necessario, finalizzata al massimo profitto, e la logica produttiva interamente subordinata al guadagno hanno alterato oggi l&#8217;equilibrio naturale attraverso la distruzione ambientale, riflettendosi inevitabilmente anche nelle relazioni umane e nei modi di vita. La produzione incessante e l&#8217;ossessione per il profitto massimo hanno ridotto le persone in robot, a formiche instancabili prive di autonomia. In conclusione, appare evidente che il colonialismo abbia costituito il fondamento strutturale e ideologico su cui si \u00e8 edificata la modernit\u00e0 capitalista.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">Per comprendere questo fondamento, \u00e8 necessario analizzare correttamente l&#8217;egemonia mentale, la colonizzazione del pensiero e il processo per diventare &#8220;essere colonizzato&#8221;. Il pensiero \u00e8 una benedizione meravigliosa per le persone, aiuta a comprendere e interpretare il mondo. In un certo senso, il pensiero ha una struttura abbastanza flessibile. Perch\u00e9 un pensiero si sviluppi e si diffonda, i fattori principali sono che il fondamento sia solido, che vi sia una buona organizzazione e che le opportunit\u00e0 vengano ben sfruttate. Questa situazione mantiene la sua validit\u00e0 sia per i pensieri positivi (legati al buono e al bello) che per i pensieri negativi (legati alla bruttezza e alla cattiveria). Tanto che il potere delle nuove idee pu\u00f2 influenzare i sentimenti, gli spiriti e i pensieri delle persone e avere potere coercitivo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che influenza, dirige, regola, disturba e disperde la vita sociale, e allo stesso tempo dirige il flusso della storia. La capacit\u00e0 di pensiero positivo negli esseri umani ha portato a comprendere, interpretare e creare cultura nel mondo; mentre il pensiero negativo si \u00e8 rivolto a stabilire il dominio sulla terra. Il colonialismo si \u00e8 anche sviluppato come risultato di questi pensieri negativi. Questa affermazione possiamo trovarla anche nella realt\u00e0 umana. Cio\u00e8, sia il bene che il male esistono potenzialmente negli esseri umani; la parte nutrita di pi\u00f9, fiorisce. Ecco perch\u00e9 il colonialismo \u00e8 stato un fenomeno sviluppato specialmente nella mentalit\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Questo sistema non pu\u00f2 essere realizzato senza fare una distinzione tra &#8216;noi e l&#8217;altro&#8217;. Quando si stabilisce una relazione gerarchica di alienazione tra noi e l&#8217;altro, l&#8217;altro \u00e8 posizionato o come un soggetto di minaccia o come un oggetto al servizio di noi. Pertanto, quando &#8216;Noi e l&#8217;altro&#8217; si sviluppa come base relazionale in conflitto, viene anche gettato il fondamento dello sfruttamento. Questa distinzione divenne in seguito la fonte del nazionalismo e del razzismo, ideologie della modernit\u00e0 capitalista. In queste ideologie la relazione con l&#8217;altro si sviluppa sull&#8217;asse degli interessi della nazione o della razza, basata sull&#8217;annientamento, l&#8217;umiliazione o l&#8217;assimilazione e la colonizzazione. Tuttavia, ogni societ\u00e0 ha le proprie differenze e unicit\u00e0. Queste differenze non possono essere messe su una scala di superiorit\u00e0 o inferiorit\u00e0. \u00c8 qui che il pensiero del dominio \u2014 forgiato dalla mentalit\u00e0 coloniale, da una visione che non riconosce nulla al di sopra dell&#8217;essere umano se non se stesso \u2014 si arroga il diritto di assoggettare e strumentalizzare altre societ\u00e0 e popoli. Gli attacchi sono organizzati contro le popolazioni locali mostrandole come barbare, reazionare, primitive, anacronistiche, e se stessi come popoli civilizzati, moderni, contemporanei e progressisti. Questa idea di esportazione della civilt\u00e0 sminuendo gli altri popoli come primitivi \u00e8 frequentemente utilizzata ancora oggi. Come risultato di questi attacchi barbarici, hanno applicato ogni tipo di distruzione sulla prima e seconda natura<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a>. La mentalit\u00e0 che guarda l&#8217;altro, tranne se stesso, come un insetto da debellare descrive molto bene il colonialismo. Poich\u00e9 tutti sono visti come insetti, i governanti non hanno nessun problema di passarci sopra come un rullo compressore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pensiamo a un meccanismo di macchina, se una parte si rompe, una nuova viene immediatamente aggiunta al suo posto, se non viene aggiunta, quella macchina non funziona, diventa disfunzionale. Il colonialismo \u00e8 un sistema che assimiglia a questo meccanismo. Non \u00e8 avvenuto per caso. Come abbiamo affermato sopra, il colonialismo non si sviluppa solo in senso fisico, ma \u00e8 anche sviluppato nelle emozioni, nei pensieri e nello spirito. Quando la dominazione, il potere e il dominio si depositano nella mente di una persona, i valori sociali, la moralit\u00e0 e la coscienza diventano un qualcosa che deve essere superato. Per questo \u00e8 indispensabile per il potere coloniale umiliare il colonizzato estraniandolo, questo deve guardare se stesso attraverso gli occhi del colonizzatore. Per questo, instillare paura nelle societ\u00e0 colonizzate, farle temere le proprie ombre, \u00e8 indispensabile per il colonialismo; far sentire alle persone di essere inferiori, piccole, semplici, ordinarie e insignificanti \u00e8 indispensabile per colonizzare le societ\u00e0 e rendere permanente il sistema coloniale. I massacri di massa, le torture inimmaginabili, gli esili e le schiavit\u00f9 vissute dal passato al presente, non possono avere altre ragioni di esistere se non quello di mantenere un sistema di dominio coloniale. Su questa base possiamo dire che il sistema coloniale \u00e8 il lato oscuro della storia umana. Quando questo lato oscuro viene compreso e superato, l&#8217;umanit\u00e0 potr\u00e0 venire alla luce.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel Medio Oriente, che \u00e8 un antico centro della storia umana, il colonialismo espansionista eurocentrico arriv\u00f2 nel 1880. La storia della resistenza culturale contro questa civilt\u00e0 egemonica \u00e8 profonda quanto la civilt\u00e0 stessa: \u00e8 proprio questa profondit\u00e0 a render possibile lo sviluppo di dinamiche uniche. Per questo motivo, il colonialismo eurocentrico non poteva instaurarsi in Medio Oriente come si instaur\u00f2 in altri continenti. Il colonialismo fu per lo pi\u00f9 applicato attraverso regimi mandatari, formando un sistema che mescola il colonialismo classico ed un nuovo concetto di colonialismo. Con la motivazione che i popoli qui (nel Medio Oriente) non potevano governarsi da soli, amministratori occidentali furono imposti a questi Paesi; oppure vennero nominati persone collaborazioniste come amministratori, formatesi nelle scuole europee, senza per\u00f2 riuscire ad andare oltre l&#8217;essere un regime fantoccio.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo modo queste terre furono sfruttate, e i popoli furono lasciati nella povert\u00e0. Oggi, questa politica continua ad esistere anche se in forme diverse. Il Kurdistan, che si trova al centro del Medio Oriente, \u00e8 sfruttato da quattro Stati (Iraq, Iran, Turchia e Siria), con la sua geografia e il popolo che ci vive; le sue risorse sotterranee e fuori terra vengono distrutte per il bene del profitto. Dodicimila anni di storia vengono sommersi sott&#8217;acqua e il popolo della regione \u00e8 lasciato ad affrontare guerra e distruzione. Sebbene il Kurdistan non sia definito come una colonia da questi Stati, viene applicata una chiara legge coloniale. Negli anni &#8217;70, questo sistema coloniale fu analizzato da Abdullah \u00d6calan, e furono posti i mattoni della lotta contro questo sistema che si stabil\u00ec in Kurdistan sia strutturalmente che mentalmente. Questa lotta mirava non solo a combattere le potenza coloniali, ma anche a distruggere l&#8217;idea dell&#8217;esistenza curda che era stata modellata dal colonialismo. Questo punto \u00e8 importante perch\u00e8, per rendere disfunzionale la macchina oppressiva, la personalit\u00e0 coloniale deve essere distrutta. Il primo proiettile dovrebbe prendere di mira non solo il potere coloniale, ma anche la personalit\u00e0 colonizzata.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">Poich\u00e9 il colonialismo non pu\u00f2 pi\u00f9 essere mantenuto nel senso classico del termine, oggi ha acquisito una nuova dimensione. A partire soprattutto dagli anni Sessanta e Settanta, il colonialismo ha cominciato a manifestarsi in una forma nuova: quella della creazione di Stati formalmente indipendenti in territori che erano stati colonizzati, la cui &#8220;indipendenza&#8221; restava per\u00f2 profondamente condizionata dall&#8217;influenza occidentale, e in particolare di quegli stessi Stati che li avevano colonizzati. Questo tipo di &#8220;indipendenza&#8221;, il capitalismo che si rinnova come capitale finanziario, e lo sviluppo della globalizzazione, sono alcuni esempi di come il colonialismo si sia trasformato. Rispetto alla schiavit\u00f9 del colonialismo classico, vengono oggi sviluppati metodi pi\u00f9 redditizi. Con l&#8217;affermarsi dell&#8217;industria, il commercio degli schiavi ha perso la propria funzione: al suo posto si \u00e8 imposta una schiavit\u00f9 moderna, fondata sulla vendita della forza lavoro. Invadere un Paese e operarne il controllo attraverso corporazioni multinazionali e collaboratori locali, cio\u00e8 senza insediarsi direttamente, si \u00e8 rivelato per la modernit\u00e0 capitalista un modello pi\u00f9 economico e sostenibile. L&#8217;essenza dello sfruttamento non \u00e8 cambiata, \u00e8 cambiata soltanto la sua forma.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Abbiamo affermato che i primi processi di colonizzazione della storia avvengono insieme all&#8217;Imperialismo, mentre il nuovo colonialismo prende forma insieme alla globalizzazione. La globalizzazione, che \u00e8 la forma ideologica del colonialismo della nuova era, \u00e8 un concetto economico-politico e ha una caratteristica multidimensionale che include il diritto, fra cui i diritti umani. Lo sfruttamento continua attraverso l&#8217;espansionismo culturale e ideologico portato avanti sotto il nome dell&#8217;universalit\u00e0 di concetti come democrazia, libert\u00e0 e diritti umani. Ci\u00f2 che una volta veniva chiamato &#8220;selvaggio e incivile&#8221; \u00e8 stato ora sostituito dalla parola &#8220;terroristi&#8221;. Le potenze egemoniche dichiarano terroriste le forze che percepiscono come una minaccia, inserendole nelle liste nere. \u00c8 lo stesso meccanismo che i colonialisti applicavano in passato chiamando &#8220;selvaggi&#8221; e &#8220;barbari&#8221; i popoli che volevano assoggettare: oggi, lo sfruttamento opera attraverso l&#8217;etichetta del terrorismo, applicata a chi si oppone a essere sfruttato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Possiamo anche definire questa globalizzazione come un processo di creazione di un mercato globale, eliminando tutte le barriere economiche per consentire la libera circolazione del capitale e integrando i mercati in singoli Stati-nazione. Il sistema capitalista esporta il suo surplus di produzione aprendo nuovi mercati per se stesso. Lo fa attraverso la globalizzazione. Ora, le corporazioni transnazionali che trascendono gli Stati, possono dirigere il mondo come desiderano. Invece degli schiavi deportati per lavorare, oggi le persone diventano come degli schiavi moderni alle quali si richiede di lavorare con una miseria di stipendio, mentre i governanti si arricchisono aprendo aziende in Paesi sovrapopolati e poveri. Quando i colonizzatori hanno finito di sfruttare tutte le risorse naturali e sociali, e si ritirano, ci\u00f2 che lasciano dietro di s\u00e9 sono povert\u00e0, dipendenza, sottosviluppo, degenerazione, guerra, assimilazione, malattie, terre devastate e storie tragiche. \u00c8 sufficiente guardare il debito, la dipendenza e la povert\u00e0 profonda in cui affoga il Sud globale, che rappresentano le ex colonie, per rendersene conto con chiarezza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene oggi si parli formalmente di indipendenza, la realt\u00e0 vissuta racconta tutt&#8217;altro. Non si pu\u00f2 parlare di vera indipendenza, n\u00e9 in campo politico, n\u00e9 economico, n\u00e9 militare. La globalizzazione e la crescente interdipendenza tra i Paesi lo rendono evidente: epidemie come il Covid-19 colpiscono il mondo intero, e una guerra, ovunque scoppi, finisce per riguardare tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altra questione evidente \u00e8 che i Paesi che erano precedentemente colonie dell&#8217;Occidente, vivono ancora dipendenti dall&#8217;Occidente, anche se dichiarati &#8220;indipendenti&#8221;. Questa dipendenza continua in dimensioni intellettuali, spirituali e vitali, ed \u00e8 ideologicamente alimentata dal progressismo e dal modernismo. Il progressismo ha globalizzato la distinzione tra noi e &#8220;l&#8217;altro&#8221;. Il modo per &#8220;l&#8217;altro&#8221; di liberarsi dal proprio senso di inferiorit\u00e0, \u00e8 legato alla sua capacit\u00e0 di integrarsi ai valori occidentali. Lo sforzo di questo &#8220;altro&#8221; per liberarsi da se stesso, si manifesta attraverso l&#8217;ammirazione per l&#8217;Occidente, l&#8217;essere come &#8220;loro&#8221;, apprezzare e preferire il &#8220;loro&#8221; stile di vita, parlare la &#8220;loro&#8221; lingua, andare alle &#8220;loro&#8221; scuole, ecc. Oggi, non importa dove nel mondo, ci sono poche persone che non ammirano l&#8217;Occidente o che non vedono l&#8217;Occidente come progressista. Agli Stati formalmente indipendenti, classificati come Paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, vengono presentate ricette gi\u00e0 pronte, politiche ed economiche, su cosa fare per raggiungere l&#8217;Occidente &#8220;sviluppato&#8221;. \u00c8 attraverso questo meccanismo che l&#8217;Occidente perpetua e istituzionalizza la propria egemonia: politica, economica e culturale. Il meccanismo del colonialismo globale viene operato con il branding nel campo della cultura-arte-pensiero, oltre che attraverso a istituzioni come le Nazioni Unite, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la NATO.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">Questo nuovo sistema non trasporta pi\u00f9 forzatamente le persone rendendole schiave, ma rende schiavi tutti nel luogo in cui si trovano. La societ\u00e0 tutta viene sfruttata perch\u00e8 rinchiusa in una &#8220;gabbia di ferro&#8221;, attraverso gli Stati-nazione. Un sistema coloniale feroce \u00e8 stato costruito tanto all&#8217;interno quanto all&#8217;esterno, erodendo la capacit\u00e0 delle societ\u00e0 intrappolate in queste gabbie di ferro di provvedere alla propria esistenza. Per questo, da un lato si alimenta il nazionalismo dello Stato-nazione, dall&#8217;altro si alimenta il sogno della fuga attraverso il discorso della cittadinanza globale. Eppure i confini, che scompaiono per il capitale, diventano trappole mortali per le persone. Chi fugge da queste gabbie e si riversa nei centri della modernit\u00e0 capitalista viene sacrificato sull&#8217;altare di un nazionalismo rinnovato, come il nuovo &#8220;altro&#8221; del sistema globale.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Il nuovo colonialismo si sta organizzando nella salute, nell&#8217;educazione, nella difesa, nell&#8217;economia, nella politica, nei media e in tutte le altre aree della vita. Per il bene del massimo profitto, anche i bisogni pi\u00f9 vitali vengono commercializzati, e la vita viene trasformata in macerie. Riducendo l&#8217;economia al denaro e accumulando ricchezze immense attraverso lo sfruttamento delle risorse, sotterranee e in superficie, trasformate in terre desolate dal lavoro umano, sembra che non restino pi\u00f9 luoghi abitabili. Non \u00e8 un caso che, dopo aver esaurito le risorse del pianeta, le persone pi\u00f9 ricche del mondo si siano ora lanciate nella colonizzazione di Marte e nella ricerca di nuovi spazi vitali altrove.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altra ideologia che viene utilizzata come strumento per aumentare questo profitto e aprire nuove opportunit\u00e0 di sfruttamento, \u00e8 lo scientismo. Il saccheggio della terra come fonte di materie prime, lo sfruttamento della salute umana come campo sperimentale e la colonizzazione dello spazio vengono giustificati in nome del progresso, presentati come passi inevitabili e necessari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le vite di milioni di esseri viventi, compresi gli esseri umani, vengono sacrificate con test di armi biologiche e nucleari. Proprio come accadde con il massacro delle persone deportate dall&#8217;Africa in America come schiave, anche questi vengono considerati vittime inevitabili del progresso. Come abbiamo visto nella recente epidemia di Covid-19, la salute della comunit\u00e0 viene spesa per il bene del massimo profitto, come ad esempio lasciare diffondere prima la malattia e poi produrre farmaci contro questa, dando l&#8217;immagine di lavorare per trovare una soluzione per salvare le persone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il bio-potere, come nuovo metodo del nuovo colonialismo, ha iniziato a influenzare la vita in modo molto pericoloso. Il bio-potere, ovvero la condizione per cui la persona interiorizza il potere dentro di s\u00e9 e ne adempie le richieste, ha raggiunto una fase nuova con la diffusione delle tecnologie dell&#8217;informazione. La creazione di mondi virtuali ha portato le persone a disconnettersi dalla vita reale, spingendole a vivere in un mondo simulacro, un&#8217;apparenza che non \u00e8 reale ma viene percepita come tale. Le intelligenze artificiali sviluppate, la clonazione umana e animale mostrano il punto pericoloso a cui \u00e8 giunto lo scientismo. Le memorie umane vengono copiate nelle intelligenze artificiali e si interviene sempre pi\u00f9 direttamente nella memoria delle persone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un altro degli strumenti ideologici su cui si basa il nuovo colonialismo \u00e8 il sessismo. Il monopolio maschile, stabilito sulle donne dal passato al presente, continua la sua esistenza nel nuovo ordine coloniale. Le donne vengono utilizzate in modo completamente mercificato a sostegno del sistema: portando lavoratori al mondo e crescendoli, offrendo lavoro a basso costo, abbassando il mercato, essendo usate nella pubblicit\u00e0, e molto altro. Ancora oggi il lavoro delle donne \u00e8 considerato il pi\u00f9 economico, e persino il pi\u00f9 privo di valore, al mondo. La pandemia di Covid-19 lo ha reso ancora pi\u00f9 evidente: le prime a essere licenziate e a perdere il lavoro sono state le donne, e su di loro \u00e8 ricaduto il peso maggiore del lavoro di cura. Non \u00e8 un caso che il concetto di femminilizzazione del lavoro sia tra i pi\u00f9 discussi di questo secolo. Nel tempo in cui viviamo, le donne stanno subendo una colonizzazione feroce e si trovano in un vicolo cieco totale, emotivamente, mentalmente e spiritualmente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal passato al presente si sono sviluppate resistenze molto forti contro la distruzione del colonialismo che abbiamo appena descritto. Grazie a queste resistenze, il colonialismo \u00e8 stato limitato e, molte volte, le potenze coloniali sono state sconfitte. La ribellione contro il colonialismo ha gettato le basi per molti movimenti: dai movimenti anti-schiavit\u00f9 ai movimenti di liberazione nazionale, dai movimenti ecologici ai movimenti anti-guerra. Gli Imperi coloniali britannico, francese e portoghese dominarono fino all&#8217;inizio del XX secolo e, oltre a questi, Paesi come l&#8217;Italia e la Germania furono anche inclusi successivamente nel processo coloniale. La lotta anticoloniale, che si estese al XVIII secolo in America Latina e raggiunse il suo apice in altre parti del mondo agli inizi del XX secolo, si \u00e8 sviluppata attorno a due istanze fondamentali: l&#8217;indipendenza politica da un lato, e la rivendicazione di autonomia economica e culturale dall&#8217;altro. Nei Paesi colonizzati in cui la resistenza si organizz\u00f2 sotto la bandiera dell&#8217;indipendenza nazionale, dopo il raggiungimento dell&#8217;indipendenza emersero diverse posizioni ideologiche, tra cui la promozione del nazionalismo postcoloniale e forme di solidariet\u00e0 politica internazionale tra i Paesi sfruttati. Queste diverse posizioni politiche hanno dato vita anche a differenti approcci teorici. In particolare, per il XXI secolo, gli studi intellettuali sviluppati nei paesi postcoloniali, la cosiddetta teoria anticoloniale, hanno costruito un&#8217;importante infrastruttura per l&#8217;analisi delle nuove forme di colonialismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il pensiero anti-coloniale ha messo in pratica le sue critiche al colonialismo formando diverse alleanze e gruppi, come la Solidariet\u00e0 Africa-Asia, il Movimento dei Paesi Non-Allineati, il Movimento Tricontinentale (Asia, Africa e America Latina). Dall&#8217;altra parte la teoria postcoloniale ha interiorizzato politiche di sviluppo economico, moderniste e nazionaliste sulla base dell&#8217;uguaglianza delle nazioni colonizzate con le nazioni colonizzatrici. Se consideriamo che il neocolonialismo odierno perpetua la propria egemonia sui Paesi formalmente indipendenti attraverso politiche di sviluppo economico, possiamo individuare la critica alle teorie postcoloniali.<\/p>\n<p align=\"justify\">La critica del capitalismo globale portata avanti dalla lotta anticoloniale guidata dal movimento zapatista in America Latina; la lotta fondata sulla dialettica tra locale e globale sviluppata nel Sud Asia, insieme alla critica del saccheggio della natura; l&#8217;obiettivo di liberare tutti i paesi africani, incarnato nel Pan-Africanismo, che vedeva nell&#8217;Etiopia il suo simbolo, portato avanti dalla resistenza anticoloniale in Africa; la strategia della rivoluzione algerina di rivolgere la lotta tanto alla personalit\u00e0 colonizzata quanto al colonizzatore; l&#8217;obiettivo di costruire la nazione democratica e il confederalismo mondiale dei popoli democratici, sviluppato dalla rivoluzione del Kurdistan sotto la guida di Abdullah \u00d6calan\u2026 Abbiamo accumulato abbastanza esperienza di lotta da poter affermare che queste e molte altre teorie, strategie e politiche anticoloniali, troppe per essere nominate, potranno affermarsi attraverso una solida organizzazione della solidariet\u00e0 globale e della lotta internazionale. Oggi, il problema della libert\u00e0 delle societ\u00e0 esposte al saccheggio coloniale, ci\u00f2 che viene chiamato Sud globale, mondo coloniale e terzo mondo di ieri, pu\u00f2 essere superato soltanto affrontando in modo completo le dimensioni militari, politiche, economiche, mentali e culturali del colonialismo, e rafforzando la lotta internazionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le condizioni per lo sviluppo di una tale lotta nel XXI secolo si sono formate su pi\u00f9 fronti. Accanto agli aspetti negativi delle tecnologie in rapida evoluzione e dell&#8217;informatica, esistono anche aspetti che possono essere valutati positivamente in termini di dinamiche di lotta. La possibilit\u00e0 di apprendere istantaneamente ci\u00f2 che accade dall&#8217;altra parte del mondo, favorendo riflessi di solidariet\u00e0 tra le persone, sta generando tensioni all&#8217;interno del sistema stesso. I valori coscienti e morali che rendono le persone umane si sono trasformati in una lotta per preservare la propria esistenza contro il sistema. Ancora, con questi cambiamenti, mentre le societ\u00e0 diventano consapevoli delle proprie differenze, la relazione tra nazionalismo e colonialismo viene condannata. In un mondo in cui tutti si assomigliano sotto il segno della moda, \u00e8 proprio l&#8217;incontro con chi \u00e8 diverso, cio\u00e8 con ci\u00f2 che viene dall&#8217;opposto, a rendere visibile la propria specificit\u00e0\/differenza. La differenza viene percepita nella misura in cui &#8220;l&#8217;altro&#8221; viene respinto. Il mondo di oggi gioca dunque un doppio ruolo: da un lato omologa, dall&#8217;altro spinge a comprendere e proteggere la propria specificit\u00e0. Una cultura pu\u00f2 sopravvivere come entit\u00e0 viva solo nella misura in cui riesce a preservarsi e a svilupparsi. In questo senso, resistere al sistema coloniale, che oggi raggiunge la sua forma pi\u00f9 estrema, \u00e8 possibile soltanto mantenendo una consapevolezza fondata sull&#8217;unit\u00e0 e sull&#8217;uguaglianza delle differenze. \u00c8 cosa nota che dopo il culmine viene il declino. La solidariet\u00e0 reciproca che si sviluppa tra le societ\u00e0, la sensibilit\u00e0 sociale, il crescente emergere dei movimenti delle donne, i diritti umani, la democrazia e la politica basata sulla libert\u00e0, valori in ascesa nei discorsi del nostro tempo, sono punti di partenza preziosi. In questo senso, il XXI secolo pu\u00f2 ancora essere una nuova era di speranza per l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> <span lang=\"it-IT\">Per prima natura intendiamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 natura, compreso l\u2019essere umano, ossia \u00e8 una concezione in cui la natura e l\u2019umano non sono in opposizione e quest\u2019ultimo \u00e8 compreso nella natura in quanto parte della totalit\u00e0, composta di tutti gli esseri vivente e le esistenze dell\u2019universo. <\/span><span lang=\"it-IT\">La seconda natura \u00e8 chiamata anche natura sociale, riguarda la socializzazione dell&#8217;essere umano.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal numero sulla Colonizzazione \u2014 Rivista Jineoloji, numero 25 Rozan Star Come e perch\u00e9 si \u00e8 sviluppata l&#8217;idea del colonialismo? Cosa ha portato a questo pensiero e quali sono state le sue conseguenze? 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