{"id":2160,"date":"2026-02-09T17:59:49","date_gmt":"2026-02-09T14:59:49","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2160"},"modified":"2026-02-11T11:59:25","modified_gmt":"2026-02-11T08:59:25","slug":"dal-patriarcato-a-una-societa-libera-spunti-di-discussione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2026\/02\/09\/dal-patriarcato-a-una-societa-libera-spunti-di-discussione\/","title":{"rendered":"Dal patriarcato a una societ\u00e0 libera: spunti di discussione"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A cura di Rete Jin, Jineoloji Italia, Women Weaving the Future, Giovani Internazionaliste<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Riportiamo qui l&#8217;introduzione di un nuovo opuscolo prodotto dalle realt\u00e0 qui nominate, con l&#8217;auspicio che possa aprire delle discussioni \u00c8 possibile scaricare l&#8217;opuscolo in questa pagina.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\">Questa brochure nasce con l&#8217;intento di aprire un discorso e un confronto sulle condizioni esistenti che viviamo come donne, giovani donne, ragazze e soggetti oppressi in Italia, in relazione al crescente sessismo sociale in questo momento storico. Stiamo affrontando una fase storica di profonda crisi politica, economica e del pensiero. Il contesto globale si presenta come uno scontro tra poteri egemonici su diversi territori e attraverso diverse forme. La guerra ha assunto una dimensione globale, possiamo parlare di Terza Guerra Mondiale per gli attori globali che la partecipano e la portano avanti intervenendo nel Medio Oriente, che e l&#8217;epicentro del conflitto. Il genocidio del popolo palestinese, la distruzione della striscia di Gaza e le continue mire espansionistiche di Israele, la salita al governo in Siria del tagliagole Al-Jowlani, rinominatosi Ahmed al-Sharaa, membro della banda di fondamentalisti islamici salafiti Hari Tarih al-Sham (precedentemente al-Nusra, braccio di al-Qaida in Siria e Libano), i continui attacchi turchi contro il popolo curdo e l&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell&#8217;Est, le mire espansionistiche turche e la guerra dei 12 giorni in Iran, rappresentano lo scontro tra poteri egemonici che si stanno contendendo il dominio del Medio Oriente e, su pi\u00f9 larga scala, l&#8217;egemonia globale. In questo contesto si inseriscono tutti i conflitti in corso, dall&#8217;Ucraina al Sudan, dal Congo alla situazione in Libia, in Iraq e in Afghanistan. Ci\u00f2 che \u00e8 chiaro e che nessuno di questi poteri lotta o difende realmente i popoli, il potere fa gli interessi del potere. Tutti agiscono innanzitutto contro i popoli e la societ\u00e0, succhiandone la forza vitale, reprimendo, sfruttando, distruggendo, dividendo e massacrando, laddove incontrano ostacoli e resistenze ai propri interessi.<\/p>\n<p align=\"left\">Il contesto globale e in connessione e ha ricadute a livello locale-nazionale nel nostro territorio e sulle nostre vite. Il fascismo e il razzismo crescenti altro non sono che espressione di queste politiche che mirano a dividere i gruppi sociali, aizzandoli gli uni contro gli altri, diffondendo sentimenti di odio verso le classi pi\u00f9 basse e verso altre etnie e culture. Il potere in fase di guerra esterna intensifica anche la guerra interna contro la stessa societ\u00e0 su cui si appoggia e che sfrutta, e ha bisogno del fascismo e del nazionalismo per compattare la societ\u00e0, omogeneizzarla e comandarla, inasprendo ulteriormente le gerarchie gia presenti.<\/p>\n<p align=\"left\">Il sessismo sociale e la guerra alle donne sono una parte centrale di queste politiche. Il patriarcato e il fondamento del potere dominante su cui si sviluppano tutte le altre forme di oppressione. Ed e cos\u00ec che in questo momento storico assistiamo a una forte intensificazione delle politiche che mirano a governare la vita, la volont\u00e0 e i corpi delle donne. Da un lato assistiamo al diffondersi di modelli classici di donna, spinta a tornare tra le mura domestiche e a rivestire il ruolo di madre e moglie secondo modelli classici patriarcali, ben espresso dalle politiche contro l&#8217;aborto e per la natalit\u00e0. Viene cos\u00ec rinforzata l&#8217;immagine di una donna remissiva, silenziosa, fragile, in cerca di protezione e inattiva nella sfera sociale e politica; al contempo vengono proposti modelli di donna \u201cforte\u201d, di potere, in carriera che rappresenta e difende gli<br \/>\nstessi poteri dominanti patriarcali. Un modello di donna che mira a esaltare la cosiddetta \u201cfemminilit\u00e0\u201d, identificandola sulla sola base biologica, spogliandola della dimensione sociale, culturale e psicologica, imponendo all&#8217;essere donna le categorie del potere dominante.<\/p>\n<p align=\"left\">Insieme a questi modelli assistiamo anche alla diffusione, attraverso l&#8217;industria culturale mainstream, dell&#8217;immagine della donna-merce, accostata a prodotti per essere venduti o essa stessa merce in vendita. Questi e altri modelli ed esempi non esauriscono ne rappresentano la complessita dell&#8217;essere donne, delle nostre diversit\u00e0, della nostra identit\u00e0, delle nostre lotte e della nostra resistenza al patriarcato. Per quanto si possano presentare come contraddittorie tra loro, queste politiche sono in realta radicate nella stessa mentalit\u00e0 e struttura di potere, e mirano a limitare la nostra espressione, la nostra volont\u00e0 e autodeterminazione, le nostre diversit\u00e0 che sono ricchezza, incasellando le nostre vite in strette categorie e togliendoci agentivit\u00e0 e unione.<\/p>\n<p align=\"left\">Nel corso dell&#8217;ultimo anno, sul nostro territorio, abbiamo drammaticamente assistito a tantissimi femminicidi, transicidi, stupri e violenze che arrivano a colpire donne e persone sempre pi\u00f9 giovani, appartenenti a classi sociali, regioni, etnie e culture differenti. Il patriarcato e una piaga trasversale nella societa e capillare a essa. Razzismo, marginalit\u00e0, esclusione, precariet\u00e0 e poverta si intrecciano con il sessismo sociale e colpiscono con tutta la loro violenza. Possiamo parlare oltreche di una guerra esterna e di una interna contro la societa tutta, di una guerra silenziosa ma sistemica contro le donne. Eppure non abbiamo smesso di lottare e di resistere, di sognare e fare dei nostri sogni bussole e stelle nella notte. Continuiamo a creare nuove alleanze, ci mischiamo, costruiamo ponti tra lotte, identita e popoli. Nel corso di questo stesso anno viviamo un crescente spirito di ricerca di libert\u00e0, di rivalsa, di lotta internazionale e solidale al fianco del popolo palestinese, del popolo curdo e di tutti i popoli che lottano per la libert\u00e0. E ci domandiamo come partire da qui, dalle nostre vite. Come fermare la guerra. Come trasformare l&#8217;esistente. Come lottare insieme, tutte, ognuna con il proprio modo e la propria storia. Come costruire e creare una vita di significato, radicata nella realta, vissuta nel pieno della sua potenza e della sua bellezza.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Com&#8217;e una vita bella?<\/strong> <strong>Che cos&#8217;e una vita libera?<\/strong> <strong>Come riscoprire il significato della vita e vivere una vita di significato, libera, insieme? Come potremo camminare senza lasciare nessuna indietro, ma senza fermarci? Come diamo giusta memoria a tutte coloro, vicine e lontane, che non sono piu fisicamente al nostro fianco?<\/strong> Chi uccisa da chi diceva di amarla o proteggerla, chi di fame, chi di botte, chi di frontiera, chi di bombe, chi di silenzio, chi di carcere, chi in mare, chi di indifferenza e chi dal nemico che non sopporta che le donne si organizzino per resistere all&#8217;oppressione patriarcale.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Come fare a non cadere nelle stesse pratiche e nella stessa mentalit\u00e0 del patriarcato?<\/strong><br \/>\n<strong>Come ci difenderemo e libereremo da esse, sapendo immaginare, costruire e vivere un futuro degno e desiderabile?<\/strong><br \/>\n<strong>Come fermiamo la guerra fermando quella che colpisce noi in primis e la societ\u00e0 tutta?<\/strong><br \/>\n<strong>Come trasformiamo la mentalit\u00e0 dominante patriarcale?<\/strong><br \/>\n<strong>Come costruire la pace, che non sia la pace dei potenti, pacificata, a scapito dei popoli, ma la nostra pace. La pace che si fonda sull&#8217;autodeterminazione, la coesistenza, la cooperazione, la solidariet\u00e0 e la libert\u00e0. Da dove partire? Come farlo? Come vivere?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per scaricare la brochure clicca qui: <a href=\"https:\/\/retejin.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/opuscolosessismo-2.pdf\">https:\/\/retejin.com\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/opuscolosessismo-2.pdf<\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Rete Jin, Jineoloji Italia, Women Weaving the Future, Giovani Internazionaliste Riportiamo qui l&#8217;introduzione di un nuovo opuscolo prodotto dalle realt\u00e0 qui nominate, con l&#8217;auspicio che possa aprire delle discussioni \u00c8 possibile scaricare l&#8217;opuscolo in questa pagina. 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