{"id":2083,"date":"2026-01-26T13:55:39","date_gmt":"2026-01-26T10:55:39","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2083"},"modified":"2026-01-27T16:40:11","modified_gmt":"2026-01-27T13:40:11","slug":"difendere-la-vita-e-comprendere-la-realta-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2026\/01\/26\/difendere-la-vita-e-comprendere-la-realta-della-guerra\/","title":{"rendered":"Difendere la vita e comprendere la realt\u00e0 della guerra"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un\u2019epoca di lotta, in cui le stelle resistono alle tenebre che vogliono inghiottire la loro luce. Viviamo una lotta in cui la vita viene soffocata, ma al contempo reclama vibrante la propria libert\u00e0. Viviamo nel mezzo della Terza Guerra Mondiale, in cui imperialismo, nazionalismo e fondamentalismo religioso minacciano e attaccano la vita ovunque. Il periodo storico attuale \u00e8 caratterizzato da una guerra contro le donne, che cerca di tenere in ostaggio le nostre vite e si alimenta delle relazioni di potere globali.<\/p>\n<p>Un nodo di questa guerra si trova in Medio Oriente, con epicentro nelle montagne e nelle pianure del Kurdistan. Fin dall\u2019inizio di quest\u2019anno, con gli attacchi aggressivi in corso contro la Rivoluzione di Rojava e le regioni autogestite del Nord\/Est della Siria, questa guerra contro la vita e la libert\u00e0 ha assunto una nuova forma ed espressione.<\/p>\n<h3>Chi alimenta la guerra?<\/h3>\n<p>La guerra che stiamo vivendo non \u00e8 una guerra nuova. \u00c8 una guerra che viene combattuta sin dall\u2019apparizione del patriarcato. Innanzitutto, si tratta di una guerra della mentalit\u00e0 tra le forze democratiche, la societ\u00e0 centrata sulle donne, che difende la linea della libert\u00e0, e lo stato patriarcale, volto alla distruzione. DAESH pu\u00f2 essere compreso come una concentrazione della mentalit\u00e0 violenta dello stato. L\u2019obiettivo di creare una sola bandiera, un solo colore, un solo modo di essere, \u00e8 un richiamo alla distruzione violenta della vita. \u00c8 la stessa mentalit\u00e0 delle forze egemoni degli stati nazionali, che subordinano tutte le identit\u00e0 ad un\u2019unica forma. La guerra che sta avvenendo ora in Rojava, non \u00e8 solo una coalizione di jihadisti, ma di forze egemoni globali: non \u00e8 una guerra civile, ma un\u2019estensione brutale della Terza Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Il 20 gennaio 2026, Tom Barrack, inviato speciale degli USA per la Siria, ha dichiarato apertamente che lo scopo dell\u2019alleanza con le Forze Democratiche Siriane (SDF) \u00e8 scaduto. Mentre le forze HTS si uniscono alle milizie turche e liberano attivamente prigionieri dell\u2019ISIS, Tom Barrack espone in modo aperto e contraddittorio i motivi opportunistici degli USA: \u00abLa Siria ora ha un governo centrale riconosciuto che si \u00e8 unito alla Coalizione Globale per sconfiggere l\u2019ISIS, segnalando un riavvicinamento verso occidente e una cooperazione con gli USA nella lotta al terrorismo. Questo cambia la ragione dell\u2019alleanza USA-SDF: lo scopo originario delle SDF come principale forza anti-ISIS sul campo \u00e8 in gran parte scaduto, poich\u00e9 Damasco \u00e8 ora disposta e in grado di assumersi le responsabilit\u00e0 di sicurezza, incluso il controllo dei centri di detenzione e dei campi dell\u2019ISIS\u00bb.<\/p>\n<p>Il giorno successivo, \u00e8 stato diffuso un video su internet: un uomo sventola una bandiera dell\u2019ISIS in cima all\u2019ingresso della citt\u00e0 di Raqqa. L\u2019ex capitale del califfato \u00e8 di nuovo avvolta da violenza, distruzione e morte. Mentre il presidente francese Macron, che fa parte anche lui della coalizione antiterrorismo, e il segretario generale della NATO Mark Rutte hanno dichiarato di allinearsi agli USA riguardo alla Siria, le forze del Governo Siriano di Transizione sono riuscite ad aprire le prigioni nell\u2019area dell\u2019Autogoverno, che contenevano prigionieri dell\u2019ISIS sin dalla liberazione del territorio nel 2017.<\/p>\n<p>Il Governo Siriano di Transizione fa parte del progetto di riorganizzazione del Medio Oriente, guidato dagli USA e dalle forze occidentali, mentre Gran Bretagna, Turchia e UE continuano la linea di massacri che il popolo del Nord-Est della Siria sta vivendo. Pochi giorni dopo l\u2019inizio dei massacri ad Aleppo, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, si \u00e8 inchinata e ha promesso la cifra esorbitante di 620 milioni di dollari al Governo Siriano di Transizione. Non \u00e8 una coincidenza. Genocidio e guerra non sono eccezioni nel modo in cui gli stati nazionali agiscono, ma sono invece una tradizione intrinseca e integrata. Dobbiamo continuare a comprendere la situazione attuale a livello geopolitico, ma \u00e8 richiesta anche chiarezza ideologica e comprensione su ci\u00f2 che viene attaccato ora, poich\u00e9 la nostra difesa si basa proprio su questo.<\/p>\n<h3>Chi alimenta il mondo?<\/h3>\n<p>Dalla rivoluzione in Rojava e nel Nord-Est della Siria, \u00e8 in corso un processo di ricostruzione della fiducia nell\u2019umanit\u00e0. Il popolo ha riconquistato la propria dignit\u00e0, pesantemente attaccata dal regime Ba\u2019ath e da altre forze terroristiche, come l\u2019ISIS. \u00c8 un processo di costruzione di ponti tra i popoli, che si sono dati un modello di autogoverno \u2013 diverso da quello degli stati \u2013 e stanno diventando una societ\u00e0 unita. Seguendo il paradigma della modernit\u00e0 democratica, la proposta di una nazione democratica \u00e8 diventata realt\u00e0 materiale. Questa realt\u00e0 formula un modo di governare basato sull\u2019unit\u00e0 nelle differenze, sulla solidariet\u00e0 e sulla difesa della societ\u00e0 comunale dagli attacchi della modernit\u00e0 capitalistica, dello Stato e della sua mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 stato implementato un nuovo modo di organizzare la vita e si \u00e8 sviluppata una mentalit\u00e0 libera. Sono state create cooperative agricole, sviluppati metodi comunitari ed ecologici per gestire energia, acqua e risorse, sono state create nuove istituzioni democratiche per la giustizia riparativa e sono stati avviati molti centri di ricerca e studio per la storia e le lingue. In particolare, attraverso iniziative femminili, sono stati sviluppati metodi educativi focalizzati sulla liberazione e nuove scienze come la Jineoloj\u00ee sono diventate fondamentali per la comprensione di s\u00e9 stesse. Con profondo significato ideologico, questa guerra sta attaccando un approccio rivoluzionario alla vita, una cultura e un\u2019intera mentalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2085 alignleft\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933-683x1024-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933-683x1024-1.jpeg 683w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933-683x1024-1-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/>Dal 6 gennaio, quando gruppi mercenari del Governo Siriano di Transizione e dello stato turco hanno attaccato i quartieri autogestiti di Aleppo, Sheikh Maqsoud e Ashrafieh, le istituzioni democratiche e in particolare quelle delle donne sono state fortemente attaccate. La biblioteca delle donne di Aleppo, dedicata a \u015e. Nagihan Akarsel, \u00e8 stata protetta per giorni dai nostri amici di Jineoloj\u00ee, fino a quando sono stati costretti a fuggire e la biblioteca \u00e8 stata data alle fiamme dal nemico. La comunalit\u00e0 delle donne di Aleppo, che aveva preso una posizione di principio e assunto un ruolo di avanguardia nella resistenza, \u00e8 stata pesantemente attaccata. Nelle citt\u00e0 prevalentemente arabe di Raqqa e Tabqa, le donne, negli ultimi dieci anni dalla liberazione dall\u2019ISIS, si sono organizzate, lottando per la propria liberazione in comuni e consigli, e hanno formato l\u2019assemblea femminile \u201cZenobia\u201d.<\/p>\n<p>Come Istituto Andrea Wolf, abbiamo incontrato le donne di Zenobia negli ultimi mesi, per dare significato alla loro memoria e imparare dalla loro esperienza collettiva. La nostra conversazione, sotto forma di intervista, <a href=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2026\/01\/27\/difendere-la-vita-intervista-con-lassemblea-delle-donne-zenobia\/\">\u00e8 ora disponibile<\/a> per essere letta. Ci hanno raccontato come organizzarsi come donne significhi lottare contro tutte le norme e tradizioni rimaste profondamente radicate nella societ\u00e0 dopo l\u2019occupazione dell\u2019ISIS. Migliaia di rivoluzioni sono avvenute ogni giorno, mentre le donne hanno scoperto la propria forza, il proprio pensiero e la propria volont\u00e0. Questo ha portato a migliaia di rivoluzioni ogni giorno nella societ\u00e0, mentre affrontavano il significato di vivere.<\/p>\n<p>Da quando Raqqa \u00e8 stata attaccata e presa dal Governo Siriano di Transizione negli ultimi giorni, le donne attive nelle istituzioni della liberazione femminile, come Zenobia, nonch\u00e9 donne in posizioni di co-presidenza o che lavorano nei consigli e associazioni, nelle scuole o nei lavori culturali, sono sotto grave minaccia. Mentre scriviamo questo, non siamo sicure che tutte siano al sicuro. Come ad Aleppo, i centri della liberazione femminile sono stati dati alle fiamme, mentre queste bande scatenano un\u2019ondata di sangue e distruzione. Non \u00e8 la prima volta che i centri di Zenobia vengono attaccati: lo scorso anno, durante la campagna globale delle donne con lo slogan \u201cCon l\u2019unit\u00e0 delle donne costruiamo una Siria libera, democratica e decentralizzata\u201d, il centro di Zenobia ad Abu Hammam vicino a Deir ez Zor \u00e8 stato dato alle fiamme da una banda fascista. Mentre l\u2019esclusione delle donne dai processi decisionali \u00e8 una delle manifestazioni pi\u00f9 profonde della crisi in questa regione, il maggiore sforzo per cambiarlo proviene da tutte le strutture femminili, che aprono le porte delle case delle donne e mostrano loro che c\u2019\u00e8 un posto per loro.<\/p>\n<p>Il lavoro della comunalit\u00e0 femminile inizia dove si creano connessioni e relazioni tra donne e le donne scoprono se stesse, i propri sogni, la propria volont\u00e0 e la propria forza. Il pensiero femminile \u00e8 stato soppresso e svalutato per secoli, il che influisce sulla possibilit\u00e0 di sviluppare una mentalit\u00e0 che rifiuti la gerarchia padrone-schiavo del patriarcato, dello Stato e del capitalismo. Senza pensiero libero, creare una vita libera rimane impossibile, poich\u00e9 il modo in cui pensiamo cambia e crea il mondo in cui viviamo.<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 in cui le donne sono consapevoli di s\u00e9, fidano nel proprio genere e trovano una base organizzata nell\u2019unit\u00e0 in forma democratica e comunale, \u00e8 una societ\u00e0 sana. E una societ\u00e0 sana, come un organismo sano in natura, significa avere una forte autodifesa comunale e la capacit\u00e0 di creare e godere \u201cl\u2019arte della libert\u00e0\u201d: la politica democratica.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00abLa Societ\u00e0 Democratica \u00e8 il programma politico di questo periodo. Non mira allo stato. La politica della Societ\u00e0 Democratica \u00e8 politica democratica. La comunalit\u00e0 stessa \u00e8 una comunalit\u00e0 democratica. Sarebbe un errore separare questi concetti l\u2019uno dall\u2019altro. La societ\u00e0 comunale \u00e8 democratica.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Prospettiva di Abdullah \u00d6calan per il 12\u00b0 Congresso del PKK)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Come le amiche di Zenobia hanno scritto lo scorso anno dopo l\u2019attacco: \u00ab<strong>Possono distruggere i nostri spazi, ma non la nostra volont\u00e0. Tali attacchi non spezzeranno mai la determinazione delle donne che lottano per la libert\u00e0 e una societ\u00e0 democratica<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Questa volta, l\u2019attacco non \u00e8 un caso isolato, ma parte di una guerra violenta, condotta dalle forze di una mentalit\u00e0 che si oppone alla linea della comunit\u00e0 e delle donne, che si oppone alla linea della vita. Questa guerra, questi attacchi, questa violenza \u2013 non riguardano petrolio o terra \u2013 riguardano la sottomissione delle donne\u00a0 contro la loro liberazione. \u00c8 questo che intendiamo quando diciamo che \u00e8 una guerra ideologica, una guerra su ci\u00f2 che significa vivere, una guerra condotta da un nemico che ha migliaia di anni e contro cui stiamo resistendo e combattendo da migliaia di anni.<\/p>\n<p>Questo nemico ora si sta nuovamente diffondendo e imponendo veli neri tra le donne di Raqqa, per imporre la propria verit\u00e0 e distruggere la possibilit\u00e0 di una vita libera. Non si tratta solo di una minaccia che mette in pericolo la vita della societ\u00e0, ma di una tortura e di un tentativo di uccidere la societ\u00e0. Come pu\u00f2 una societ\u00e0, che vive sotto la bandiera di una verit\u00e0 imposta e che non \u00e8 libera di sviluppare la propria etica e cultura \u2013 una societ\u00e0 in cui le donne sono oscurate e imprigionate \u2013 essere accettata? E anche se provassimo a pensare nei termini usati dalle potenze egemoni, parlando di un piano di riorganizzazione del Medio Oriente, come pu\u00f2 essere costruita la pace, o discusso un accordo, se \u00e8 basato sulla degradazione del valore della vita e costruito su una memoria assassinata? Questo non pu\u00f2 essere accettato.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00abIl potere si nutre principalmente della mancanza di memoria.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Nagihan Akarsel)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quando la citt\u00e0 di Raqqa fu liberata dall\u2019ISIS nel 2017, le donne gettarono via e bruciarono i veli neri imposti loro, abbracciarono e baciarono le combattenti YPJ e insieme piansero le loro figlie e fratelli, uccisi durante la lunga occupazione. <strong>\u00abDedichiamo la liberazione di Raqqa a tutte le donne del mondo.\u00bb<\/strong> scrissero le YPJ nel loro annuncio. E dopo una lunga notte buia, il sole sorse luminoso. A Tabqa, una citt\u00e0 nella stessa area dell\u2019Eufrate, le donne costruirono una statua all\u2019ingresso della citt\u00e0 e vi danzarono intorno, celebrando il nuovo simbolo di libert\u00e0 e la liberazione dall\u2019ISIS. Il volto della statua \u00e8 simbolicamente quello di \u015e. Rojbin Arab, una giovane donna araba nata in Libano che si un\u00ec alla lotta di liberazione del Movimento di Liberazione Curdo e vi diede la vita. I vestiti che indossa sono quelli delle YPJ, simbolo della liberazione femminile, della difesa e dell\u2019unit\u00e0 delle donne nella lotta contro la mentalit\u00e0 del patriarcato, degli stati nazionali e di tutti i poteri oppressivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2086\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223748.jpeg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223748.jpeg 800w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223748-300x200.jpeg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223748-768x512.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Il 18 gennaio di quest\u2019anno, quella statua \u00e8 stata abbattuta da una dozzina di uomini che alzavano le dita nel segno dell\u2019organizzazione fascista turca \u201cLupi Grigi\u201d, orgogliosi della violenza di cui sono capaci, anche a livello simbolico. Per dominare nuovamente le donne, devono estirpare le prove e la memoria collettiva delle donne arabe che lottano fianco a fianco con le donne curde. Ancora una volta, tocchiamo la memoria della societ\u00e0 e parliamo di cultura. La cultura \u00e8, in effetti, il mondo del significato, l\u2019espressione della mentalit\u00e0 della societ\u00e0 nell\u2019arte e nella scienza e la sua capacit\u00e0 di produrre nuovi atti sociali e creativi. \u00c8 attraverso la cultura che la societ\u00e0 vive, recupera i valori delle proprie tradizioni, ne crea di nuovi e li fa radicare, passandoli di mano in mano tra le generazioni. Questo nemico, con una lunga esistenza storica come mentalit\u00e0 dominante patriarcale della casta assassina, pu\u00f2 bruciare le comunit\u00e0 femminili, distruggere le nostre statue, torturarci e persino tagliare le trecce delle nostre combattenti e presentarle come trofei di guerra, ma queste atrocit\u00e0 non saranno sufficienti a distruggere la linea storica delle donne e della comunit\u00e0, che esiste fin dall\u2019inizio dell\u2019umanit\u00e0, n\u00e9 a fermare la volont\u00e0 rivoluzionaria di libert\u00e0.<\/p>\n<h3>La linea dello Stato e la linea della comunalit\u00e0.<\/h3>\n<p>In una societ\u00e0 che autogoverna la propria vita, il significato \u00e8 centrale ed \u00e8 la base della vita comunale. Se manca il significato, non pu\u00f2 esserci etica, e senza etica, quale vita pu\u00f2 esserci? Rebert\u00ee, Abdullah \u00d6calan, ci ricorda che la domanda da porre per incoraggiare le rivoluzioni non \u00e8 pi\u00f9 \u201cCosa fare?\u201d, ma \u201cCome vivere?\u201d. Se manca il significato sociale della vita, questa domanda rimarr\u00e0 senza soluzione. La rivoluzione in Rojava \u00e8 una rivoluzione di significato. Con una linea etica molto forte, la politica diventa l\u2019arte della libert\u00e0 e non un modo per manipolare la societ\u00e0. Reber Apo ha detto, nel suo primo messaggio video da Imrali nel luglio 2025, \u00abla politica non conosce il vuoto\u00bb, il che significa che ogni mancanza di significato \u00e8 una porta aperta per il nemico, per far penetrare la sfiducia nel morale delle persone e per dare un motivo alla perdita dell\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 \u00e8 una realt\u00e0 comunalista basata sulle comunalit\u00e0. Tutti i tentativi di governare la societ\u00e0 con politiche che si muovono verso la distruzione della comunalit\u00e0 sono semplicemente un tentativo di uccidere la societ\u00e0: questo non \u00e8 politica, \u00e8 guerra. Non \u00e8 un caso che proprio ora il leader del Movimento per la libert\u00e0, dopo lunghi anni di totale isolamento, parli al suo popolo e al suo Movimento insistendo sulla linea della nazione democratica e della comunalit\u00e0, ora che tutte le grandi potenze internazionali ed egemoni stanno lavorando per dissolverla. Quello che sta accadendo ora \u00e8 un attacco alla nazione democratica, la cui essenza \u00e8 il comunalismo e la cui unit\u00e0 fondamentale \u00e8 la comunalit\u00e0 delle donne.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00abLo Stato-nazione \u00e8 contrario al socialismo, lo corrompe. Per questo motivo, abbiamo rovesciato non solo l\u2019idea dello Stato-nazione, ma anche l\u2019obiettivo di istituirne uno. Al suo posto, abbiamo proposto la nazione democratica. La nostra prospettiva per questo nuovo periodo \u00e8 centrata sulla ricostruzione della societ\u00e0 sulla base della nazione democratica, dell\u2019economia eco-sostenibile e del comunalismo. Ora affrontiamo la responsabilit\u00e0 di sviluppare il quadro concettuale e teorico necessario affinch\u00e9 questa ricostruzione prenda radice filosoficamente, ideologicamente e praticamente nel tessuto della societ\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Prospettiva di Abdullah \u00d6calan per il 12\u00b0 Congresso del PKK)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Se proviamo a guardare oltre questi massacri, possiamo vedere che queste forze seguono la vecchia e ben nota linea dello Stato, della casta assassina, che si riproduce come un parassita, rubando e uccidendo la vita della societ\u00e0. A livello ideologico, le forze egemoni stanno spingendo la linea nazionalistica \u2013 anche per il popolo curdo: stanno cercando di manipolare la volont\u00e0 della societ\u00e0, proponendo una falsa possibilit\u00e0 di una falsa libert\u00e0. Questo avviene spingendo la divisione su base etnica, dividendo i curdi dagli arabi e i \u201ccurdi normali e buoni\u201d \u2013 quelli che vogliono uno Stato-nazione \u2013 dai \u201ccurdi terroristi e pericolosi\u201d \u2013 quelli che si organizzano autonomamente e seguono la via della lotta contro lo Stato e la mentalit\u00e0 patriarcale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2087 alignright\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933_002-581x1024-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933_002-581x1024-1.jpeg 581w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/signal-2026-01-24-223933_002-581x1024-1-170x300.jpeg 170w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/>Coerentemente, le forze nazionalistiche curde, come il KDP, vengono ora promosse, per convertire l\u2019autogoverno, l\u2019autodifesa e l\u2019autorganizzazione della societ\u00e0 nella mentalit\u00e0 e nella struttura di uno Stato basato su divisioni etniche e culturali. La proposta fatta da Al-Jolani al comandante generale delle SDF Mazloum Abdi il 18 gennaio, di \u201criconoscere i diritti culturali e linguistici dei curdi, risolvere le questioni civili e restituire la propriet\u00e0\u201d, mentre conducono attacchi genocidi, pu\u00f2 essere vista esattamente in questa linea. Pu\u00f2 una societ\u00e0 che grida \u201cYek yek yek gel\u00ea kurd yek e\u201d (uno uno uno il popolo curdo \u00e8 uno) \u2013 mentre attraversa il confine tra Siria e Turchia e abbassa la bandiera turca dal palo \u2013 essere ingannata in questo modo? No. Non c\u2019\u00e8 vuoto che possano riempire in questo modo. La vecchia strategia di \u201cdividi et impera\u201d \u00e8 ci\u00f2 che tutte le potenze dominanti hanno usato fin dall\u2019inizio del primo sistema oppressivo \u2013 il patriarcato. Ora stanno usando HTS, cos\u00ec come l\u2019ISIS, come strumenti per mettere in pratica questa strategia.<\/p>\n<p>Gli USA fingono di svolgere un ruolo di mediatore quando la situazione tocca i suoi massimi livelli. Lasciare che gli USA medino tra forze democratiche, socialiste e jihadiste, fondamentaliste, significa non solo essere pronti ad accettare una pace sporca e muoversi sul piano della diplomazia, ma anche che tutto ci\u00f2 che verr\u00e0 raggiunto sar\u00e0 usato anche per loro. Una comandante delle YPJ, Nesrin Abdallah, dichiara, mentre difende la citt\u00e0 di Kobane ancora una volta dall\u2019ISIS: \u00abCrediamo che anche la pace pi\u00f9 sporca sia meglio della guerra. La nostra \u00e8 una rivoluzione che vuole pace, un accordo che garantisca diritti e stabilit\u00e0. Ma tutto questo pu\u00f2 essere raggiunto solo attraverso la resistenza.\u00bb<\/p>\n<p>Organizzare il Medio Oriente su una base comunale e confederale regionale non \u00e8 solo una proposta, ma una necessit\u00e0 chiara. Dopo pi\u00f9 di 10 anni di vita in un sistema democratico, socialista e rivoluzionario, una cultura rivoluzionaria \u2013 una mentalit\u00e0 rivoluzionaria \u2013 \u00e8 viva e si trasmette di generazione in generazione e non vedr\u00e0 fine.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00abSiamo i figli di persone che hanno pagato un prezzo pesante per anni; arrendersi di fronte a quei sacrifici \u00e8 impossibile. Per questo la fiducia del nostro popolo in noi \u00e8 sempre stata incondizionata, e saremo degni della posizione e della resistenza del nostro popolo. (&#8230;) Portiamo avanti l\u2019eredit\u00e0 di decine di compagni caduti come martiri a causa del tradimento delle potenze internazionali nelle aree che abbiamo liberato. Questa \u00e8 la nostra promessa al nostro popolo. Credete nei vostri figli, credete nei vostri combattenti. La vittoria appartiene al nostro popolo. Il nostro popolo vivr\u00e0 con dignit\u00e0 tra i popoli del mondo. Non c\u2019\u00e8 altra opzione se non la vittoria.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Messaggio dalle forze YPJ che resistono a Heseke, 20 gennaio 2026)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Come figli di coloro che hanno lottato prima di noi, continuiamo la lotta per vivere una vita libera e in questa lotta non pu\u00f2 esserci che vittoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un\u2019epoca di lotta, in cui le stelle resistono alle tenebre che vogliono inghiottire la loro luce. Viviamo una lotta in cui la vita viene soffocata, ma al contempo reclama vibrante la propria libert\u00e0. Viviamo nel mezzo della Terza Guerra Mondiale, in cui imperialismo, nazionalismo e fondamentalismo religioso minacciano e attaccano la vita ovunque. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2084,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,1,63],"tags":[],"class_list":["post-2083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-academy","category-article","category-andrea-wolf-institute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2083"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2108,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2083\/revisions\/2108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}