{"id":2039,"date":"2025-12-23T18:33:22","date_gmt":"2025-12-23T15:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2039"},"modified":"2025-12-23T18:33:22","modified_gmt":"2025-12-23T15:33:22","slug":"3-la-natura-multistratificata-della-costruzione-della-pace-pace-e-costruzione-di-una-societa-democratica-dalla-prospettiva-della-jineoloji","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/12\/23\/3-la-natura-multistratificata-della-costruzione-della-pace-pace-e-costruzione-di-una-societa-democratica-dalla-prospettiva-della-jineoloji\/","title":{"rendered":"3 \u2013 La natura multistratificata della costruzione della pace. Pace e costruzione di una societ\u00e0 democratica dalla prospettiva della Jineoloj\u00ee"},"content":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo la terza parte dell\u2019articolo \u201cLa natura multistratificata <!-- composita -->della costruzione della pace\u201d. Per leggere la prima parte <a href=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/12\/23\/1-la-natura-multistratificata-della-costruzione-della-pace\/\">clicca qui<\/a>; per la seconda parte <a href=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/12\/23\/2-la-natura-multistratificata-della-costruzione-della-pace-la-partecipazione-delle-donne-alla-costruzione-della-pace-e-al-genere\/\">clicca qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong><em>Berfin G\u00fcne\u015f<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019appello di R\u00eaber Apo per la \u201cPace e la Societ\u00e0 Democratica\u201d, datato 27 febbraio 2025, non rappresenta semplicemente un\u2019operazione tecnica mirata a porre fine ai conflitti armati, ma anche un progetto di profonda trasformazione sociale. Questa trasformazione va oltre la concezione della pace come mero stato di non-conflitto; mira a farne uno stile di vita intrecciato con i principi fondanti della societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019appello non \u00e8 solo un progetto politico, ma ha anche il carattere di un manifesto per la trasformazione sociale e culturale. Al centro teorico e pratico dell\u2019appello si trova il consolidamento di oltre 40 anni di lotta, teoria ed esperienza del Movimento per la Libert\u00e0 del Kurdistan e del Movimento per la Libert\u00e0 delle Donne del Kurdistan. Questo consolidamento offre non solo un punto di riferimento per la costruzione della pace, ma anche un quadro metodologico ed etico.<\/p>\n<h2>La pace \u00e8 possibile attraverso la ricostruzione<!-- rigenerazione --> sociale e culturale<\/h2>\n<p>L\u2019approccio del movimento alla pace rappresenta una rottura radicale rispetto ai tradizionali processi di pace centrati sul l\u2019\u00e9lite e sullo stato. Critica la comprensione egemonica della pace propria della modernit\u00e0 \u2014 definita come \u201cviolenza epistemica\u201d imposta dal modello dello stato-nazione westfaliano \u2014 che esclude e rende invisibili tutte le altre forme di conoscenza e modi di vita. Questa critica non solo mette in luce le carenze del sistema esistente, ma offre anche una prospettiva paradigmatica radicale che trasforma la pace in uno spazio di resistenza epistemica. L\u2019approccio costituisce un modello originale a livello teorico e pratico come risposta fondamentale alla crisi del sistema civile statuale, durato circa cinquemila anni. Pertanto, la pace non viene affrontata semplicemente come la fine del conflitto, ma come un processo che progredisce simultaneamente con la ricostruzione sociale e culturale.<\/p>\n<h2>L\u2019approccio delle donne curde alla pace<\/h2>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2041 alignright\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/amd-31-05-25-tja-yuruyus-oncesi-detay-5-768x512-1.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/amd-31-05-25-tja-yuruyus-oncesi-detay-5-768x512-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/amd-31-05-25-tja-yuruyus-oncesi-detay-5-768x512-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/h2>\n<p>L\u2019approccio delle donne curde alla pace si distingue nettamente dai femminismi occidentali e dai movimenti tradizionali di sinistra. Alla base di questa differenza vi sono il paradigma della \u201cCivilt\u00e0 Democratica\u201d (un modello sociale in cui i popoli si autogovernano, contrapposto al modello gerarchico e centrato sullo stato), che considera la liberazione delle donne come dinamica essenziale della trasformazione sociale e della democratizzazione, e la Jineoloj\u00ee (scienza delle donne), la sua espressione epistemica diretta. La Jineoloj\u00ee non \u00e8 semplicemente \u201cstudi sulle donne\u201d, ma un sistema alternativo di conoscenza sviluppato contro la struttura totalitaria e maschilista della comprensione <!-- idea -->scientifica moderna. Propone la ricostruzione della conoscenza su basi storiche, mitologiche, filosofiche, sociologiche ed etiche, opponendosi alla mentalit\u00e0 dualistica imposta dal razionalismo occidentale (ragione-emozione, maschio-femmina, uomo<!-- essere umano -->-natura). Questo approccio permette un progetto di trasformazione ontologica (relativo al significato dell\u2019esistenza e della vita), superando i confini ristretti della politica identitaria attuale. Va oltre i paradigmi statali-modernisti, sintetizza i valori comunitari antichi del Medio Oriente con la liberazione delle donne e sviluppa un\u2019originale stile ideologico di lotta. Pertanto, la pace diventa non solo un obiettivo politico, ma anche il fondamento epistemologico (relativo alla fonte e alla natura della conoscenza) e culturale per la ricostruzione della societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<h2>La teoria della pace del movimento pu\u00f2 essere esaminata su quattro livelli fondamentali:<\/h2>\n<h2>Livello ontologico (livello dell\u2019essere)<\/h2>\n<p>Il triplice concetto di Jin-Jiyan-Azad\u00ee (Donna-Vita-Libert\u00e0) richiede di ripensare i fondamenti dell\u2019esistenza e del legame instaurato con l\u2019essenza della vita. Qui, la liberazione delle donne si pone non solo come una rivendicazione politica, ma come principio fondamentale che determina il rapporto che gli esseri umani stabiliranno con se stessi, con la societ\u00e0 e con la natura.<\/p>\n<h2>Livello epistemologico (livello della conoscenza)<\/h2>\n<p>L\u2019enfasi della Jineoloj\u00ee sulla \u201cverit\u00e0 delle donne\u201d mette fondamentalmente in discussione le pretese di imparzialit\u00e0 e oggettivit\u00e0 del positivismo occidentale. Si oppone ai sistemi di conoscenza dominati dagli uomini, elevando la prospettiva e l\u2019esperienza delle donne a legittima fonte di conoscenza. Questa trasformazione nel campo della conoscenza alimenta direttamente la base pluralistica per la pace della societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<h2>Livello politico<\/h2>\n<p>Il modello di societ\u00e0 democratica mira a superare la violenza monopolistica e la struttura centralista dello stato-nazione; a implementare un\u2019alternativa politica pluralistica organizzata dal basso. Ci\u00f2 rivela che la pace pu\u00f2 essere sostenuta solo insieme alla soggettivazione sociale e al pluralismo democratico.<\/p>\n<h2>Livello etico e morale<\/h2>\n<p>La pace sociale si basa sulla ricostruzione di valori comunitari come solidariet\u00e0, partecipazione e vita comune. Questo approccio costituisce un\u2019alternativa radicale all\u2019individualismo e all\u2019etica competitiva della modernit\u00e0 capitalistica. Pertanto, la pace non significa solo un accordo politico, ma anche il rafforzamento della struttura etica della societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i fondamenti teorici trovino significato nella vita sociale, devono essere compiuti passi pratici. Il movimento delle donne curde mira a concretizzare questo intendimento trasformando la costruzione della pace e della societ\u00e0 democratica nei capisaldi della vita quotidiana e dell\u2019organizzazione. Le donne svolgono attivamente ruoli in ogni ambito, dai villaggi alle citt\u00e0, dai consigli alle cooperative, preparando il terreno affinch\u00e9 i valori della pace e della democrazia diventino pratica sociale. \u00c8 possibile affrontare la costruzione della pace e della democrazia del movimento delle donne curde attraverso alcuni pilastri pratici fondamentali:<\/p>\n<h2>Auto-organizzazione<\/h2>\n<p>Il potere maschile e statuale \u00e8 visto come trascendente alla base <!-- Fondamento assoluto  -->della pace. Le donne devono partecipare al processo di pace non come vittime \u201cconsultate\u201d, ma come soggetti che costruiscono il processo. Un compiuto sistema di auto-organizzazione che comprende consigli delle donne, cooperative, accademie e forze di autodifesa \u2014 \u00e8 l\u2019espressione di questo approccio. L\u2019implementazione del sistema di co-presidenza ,della quota di genere al 50% e dei comitati di giustizia delle donne sono l\u2019attuazione della teoria nella pratica. Queste organizzazioni rafforzano la pace insieme alla democratizzazione alla base sociale.<!-- Della societ\u00e0 --><\/p>\n<h2>Lotta contro la discriminazione di genere<\/h2>\n<p>Il movimento pone l\u2019istituzione di meccanismi di giustizia per l\u2019uguaglianza di genere al centro dei negoziati di pace. L\u2019\u201cAssemblea della Libert\u00e0 delle Donne\u201d, in cui il movimento delle donne era rappresentato durante il processo di pace 2013-2015, ha svolto questo scopo. La pace \u00e8 vista come un contratto sociale prima di essere un testo legale. Questa lotta ha una forte storia a partire dagli anni \u201990: l\u2019Iniziativa delle Madri della Pace (1993); l\u2019Iniziativa delle Donne per la Pace (B\u0130KG); le Madri del Sabato; Non toccate la mia amica (1993); Incontri delle Donne per la Pace (2004); e \u00c8 arrivato il momento (2005) sono esperienze significative di questo processo. L\u2019iniziativa \u201cAbbiamo bisogno della pace\u201d, proclamata il 27 febbraio 2025, rappresenta il pi\u00f9 recente anello di questa catena.<\/p>\n<h2>Strutture istituzionali alternative<\/h2>\n<p>Il movimento traduce la sua teoria in vita attraverso istituzionalizzazioni concrete e costruisce alternative radicali al sistema dello stato moderno. Tra queste si possono contare i consigli popolari, le comuni e le cooperative; il villaggio delle donne Jinwar; i comitati di giustizia delle donne; e le Accademie di Jineoloj\u00ee. Queste strutture sono esempi concreti di come la pace possa essere vivificata attraverso le istituzioni pratiche della societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<h2>Dialogo globale<\/h2>\n<p>Pur traendo spunto dalle lotte femministe e per la pace in tutto il mondo, il movimento delle donne curde sottolinea l\u2019unicit\u00e0 storica e sociale di ogni esperienza ed evita approcci riduzionisti. Il movimento critica i modelli di pace dominanti nell\u2019arena internazionale su tre assi: la pretesa universalistica ed il centrismo occidentale della pace liberale; gli interventi tecnici che rendono invisibili le cause strutturali della disuguaglianza di genere; e i modelli centrati sullo stato che ignorano le relazioni di micro-potere.<!-- Potere diffuso oppure dal basso --><\/p>\n<h2>Una pratica di continua auto-trasformazione<\/h2>\n<p>Questo processo dimostra anche la capacit\u00e0 di apprendimento autocritico del movimento delle donne curde. Il movimento non esita a mettere in discussione i residui patriarcali e le tendenze dogmatiche all\u2019interno di s\u00e9, n\u00e9 l\u2019influenza del positivismo; sviluppa una pratica di continua auto-trasformazione. Questo atteggiamento autocritico costituisce la dinamica fondamentale dello sviluppo teorico e pratico del movimento. L\u2019appello alla Pace e alla Societ\u00e0 Democratica ha portato questo ampio processo di discussione a una nuova fase. Questo appello rappresenta una rottura epistemologica ,al di l\u00e0 di una mera proposta politica.<\/p>\n<p>In questo processo, si stanno organizzando intensi incontri tra donne e popoli, workshop di Jineoloj\u00ee e conferenze in tutte le aree, in particolare in Bak\u00fbr (Kurdistan settentrionale), vengono discussi in modo approfondito nuovi metodi di lotta e necessit\u00e0 paradigmatiche. La messa in luce della storia delle donne, la conduzione dell\u2019archeologia della dominazione patriarcale e lo sviluppo di una storiografia alternativa costituiscono gli assi fondamentali di questo processo.<\/p>\n<h2>Presentazione di un paradigma teorico originale<\/h2>\n<p>Il Movimento per la Libert\u00e0 delle Donne Curde presenta un paradigma teorico originale ai complessi problemi politici, sociali, epistemologici e filosofici del XXI secolo. La loro concezione della pace \u00e8 un\u2019alternativa fondamentale ai processi diplomatici tradizionali che riproducono potere e violenza ed \u00e8 un nuovo processo di lotta. Definisce la pace, oltre la formula \u201cStato + democrazia\u201d, come la societ\u00e0 democratica stessa, che sorge sulle fondamenta della liberazione delle donne. L\u2019appello di R\u00eaber Apo rappresenta il culmine di questo accumulo di 40 anni. Il successo del progetto dipende dalla leadership intellettuale, politica e sociale delle donne e dalla posizione centrale della loro auto-organizzazione. Questo approccio affronta la costruzione della pace e della societ\u00e0 democratica non come due aspetti separati, ma come due facce della stessa totalit\u00e0; offre una prospettiva olistica dal punto di vista teorico, epistemologico e pratico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2040\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa-scaled-1-1024x533-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa-scaled-1-1024x533-1.jpg 1024w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa-scaled-1-1024x533-1-300x156.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1aaa-scaled-1-1024x533-1-768x400.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Fonte: https:\/\/www.newayajin.net\/jineoloji-perspektifiyle-baris-ve-demokratik-toplum-insasi\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo la terza parte dell\u2019articolo \u201cLa natura multistratificata della costruzione della pace\u201d. Per leggere la prima parte clicca qui; per la seconda parte clicca qui. 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