{"id":2019,"date":"2025-12-07T19:11:00","date_gmt":"2025-12-07T16:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=2019"},"modified":"2025-12-07T19:11:00","modified_gmt":"2025-12-07T16:11:00","slug":"lotta-per-la-liberazione-delle-donne-e-per-la-societa-democratica-nei-processi-di-negoziazione-e-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/12\/07\/lotta-per-la-liberazione-delle-donne-e-per-la-societa-democratica-nei-processi-di-negoziazione-e-pace\/","title":{"rendered":"Lotta per la Liberazione delle Donne e per la Societ\u00e0 Democratica nei Processi di Negoziazione e Pace"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\">Con l\u2019appello storico di R\u00eaber Apo per la Pace e la Societ\u00e0 Democratica, l\u2019analisi delle esperienze del Movimento per la Liberazione delle Donne del Kurdistan e degli sforzi delle donne nei processi di pace e risoluzione in diversi paesi acquisisce importanza. I processi di pace che proseguono le lotte armate <!--  fanno seguito alle lotte armate -->avviate dai movimenti di liberazione hanno le proprie realt\u00e0 storiche, culturali e politiche in ogni paese. Le differenze emergono sia nelle condizioni sociali ed economiche, nel sistema delle forze locali ed egemoni, sia negli aspetti ideologici, nel livello di organizzazione e nelle politiche dei movimenti di liberazione. Non esiste una ricetta che possa essere trasferita direttamente da un paese all\u2019altro. Tuttavia, analizzare i successi e gli errori delle esperienze delle donne e dei movimenti in diverse parti del mondo \u00e8 importante per chiarire la politica del Movimento per la Liberazione delle Donne del Kurdistan in questo processo storico.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Dalla Prima Guerra Mondiale, donne provenienti da vari paesi e da diversi movimenti, come attiviste per la pace, hanno compiuto importanti sforzi per cambiare il sistema di potere maschile-statale, razzista e sfruttatore. La Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste a Berna e il Congresso Internazionale delle Donne per la Pace all\u2019Aia nel 1915, con la partecipazione di 1.136 donne da 12 paesi, ne sono esempi. Con la Conferenza delle Donne Socialiste come avanguardia, il sostegno internazionale delle donne e dei lavoratori fu revitalizzato contro nazionalismo, militarismo, capitalismo e guerra imperialista fu revitalizzato. Questo atteggiamento <!-- Questa condotta\/questa tendenza -->fu alla base della Rivoluzione Sovietica e delle rivolte dei soldati e dei lavoratori che fermarono la Prima Guerra Mondiale. \u201cLa guerra \u00e8 stata fatta dalle mani degli uomini, e deve essere fermata dalle mani delle donne\u201d esprime la mentalit\u00e0 del Congresso tenutosi all\u2019Aia, ed era anche il titolo del manifesto scritto dalla delegata armena del Congresso, Lucy Thoumaian. Le decisioni e il lavoro delle delegate del Congresso dell\u2019Aia riguardo a un tribunale internazionale permanente per giudicare i crimini di guerra, la definizione delle violenze di gruppo come strumento e crimine di guerra, il divieto del commercio di armi, la creazione di un nuovo sistema economico mondiale e la costruzione della Lega Internazionale delle Donne per la Pace e la Libert\u00e0 (WILPF) furono lavori pionieristici per la creazione della Societ\u00e0 delle Nazioni (organizzazione predecessore dell\u2019ONU) e per il diritto internazionale.<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">Processi di Negoziazione e Trattati di Pace<\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nonostante le donne abbiano avuto un ruolo di leadership nei processi di risoluzione e di pace, sia a livello internazionale che attraverso il loro lavoro e le loro relazioni sociali, generalmente loro e le loro proposte sono state escluse dai meccanismi di negoziazione e dai trattati di pace. Negli anni \u201990, a seguito dell\u2019impatto della guerra e dei massacri in Jugoslavia e Ruanda, donne femministe e pacifiste organizzarono campagne internazionali per giudicare stupri e violenze sessuali come crimini di guerra. Come risultato della lotta delle donne, il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU nel 2000 approv\u00f2 la Risoluzione 1325 per fermare e giudicare la violenza sessuale in tempo di guerra e per prevedere la partecipazione delle donne nei processi di pace. Ma i dati dell\u2019ONU mostrano che le donne hanno partecipato attivamente solo al 6% dei trattati di pace firmati tra il 1992 e il 2019. Le ricerche rivelano che i dialoghi e i processi di pace in cui la volont\u00e0 e la prospettiva delle donne non sono presenti falliscono e non costruiscono una pace sociale permanente. La probabilit\u00e0 di attuazione dei trattati di pace a cui partecipano le donne aumenta del 35%. Ma l\u2019importante \u00e8 che la partecipazione delle donne non sia simbolica o elitista. Soprattutto, le donne di tutti i settori sociali devono poter partecipare ai processi di discussione e, attraverso le rappresentanti dei movimenti delle donne, la loro volont\u00e0 e i loro desideri devono essere effettivamente presi in considerazione negli accordi di pace.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il metodo dominante dei processi di pace \u00e8 stato creato come politica elitista basata su cinque fasi:<\/p>\n<ol>\n<li class=\"western\">Negoziazioni tra rappresentanti delle parti in conflitto. Di solito con la partecipazione di osservatori neutrali o intermediari.<\/li>\n<li class=\"western\">Accordi e firme dei trattati di pace.<\/li>\n<li class=\"western\">Cessazione degli scontri militari.<\/li>\n<li class=\"western\">\u201cRitorno alla situazione normale\u201d (smilitarizzazione e dispersione delle forze armate non statali e attuazione delle riforme da parte dello Stato).<\/li>\n<li class=\"western\">Reintegrazione degli ex-combattenti nel sistema statale, nella societ\u00e0 e nella famiglia.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Molti dei processi di pace condotti con questa concezione sono falliti. Gli Accordi di Oslo del 1993 tra Israele e l\u2019Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) o gli Accordi di Arusha del 1993 per porre fine alla guerra civile in Ruanda ne sono esempi. Proprio come i maggiori massacri furono perpetrati dopo la firma di questi trattati di pace in Palestina e Ruanda, dopo tre anni dal fallimento del processo di Oslo del 2006, lo stato dello Sri Lanka esegu\u00ec i maggiori massacri contro la popolazione civile e i quadri delle Tigri di Liberazione di Tamil Eelam (LTTE) in Tamil Eelam. Questi esempi mostrano come, sia in situazioni di fallimento dei colloqui di pace che dopo la firma dei trattati di pace, i maggiori pericoli di massacri continuino a esistere. Anche il processo che port\u00f2 alla firma del trattato di pace tra i guerriglieri delle FARC e lo stato colombiano nel 2016 fu generalmente condotto entro il quadro delle cinque fasi menzionate. Ma la forza del capitale e dei grandi proprietari terrieri blocc\u00f2 le riforme agrarie, e centinaia di ex-guerriglieri furono massacrati dalle forze statali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">In molti paesi in cui la guerra ufficialmente si ferma dopo i trattati di pace, la violenza assume forme diverse. Ad esempio, le donne di paesi in Abya Yala, Africa e Asia spiegano che dopo la fine delle guerre armate, la violenza sessista e i massacri contro le donne sono aumentati. Le donne che erano state guerrigliere subiscono pressioni da parte dello Stato, dell\u2019istituzione matrimoniale e della famiglia. Nei processi definiti come \u201critorno alla situazione normale\u201d o \u201creinserimento\u201d, il sistema maschile-statale cerca principalmente di difendere la sua sovranit\u00e0 e di inserire le donne e i rivoluzionari nello status patriarcale<!-- in uno status patriarcale\/ nel sistema patriarcale -->. Attraverso le istituzioni statali, la religione, l\u2019istruzione e i media, il sessismo sociale e la cultura dello stupro vengono intensificati. Dopo i trattati di pace, la dignit\u00e0 delle donne, come \u00e8 accaduto con le donne delle FARC, \u00e8 spesso calpestata con etichette come \u201cprostitute\u201d o \u201cdonne dei comandanti\u201d. Inoltre, dopo i processi di guerra e massacri in luoghi come Sierra Leone, Nepal, Bosnia, Sri Lanka e molti altri paesi, le donne sono state definite solo come vittime passive, ignorando i loro sforzi e le loro lotte per la giustizia e la pace.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Le donne sandiniste che comandavano i fronti di guerra durante la rivoluzione nicaraguense spiegano che dopo il trionfo militare della rivoluzione nel 1979, furono escluse dai meccanismi decisionali. I nuovi governanti, come Daniel Ortega, tentarono di limitare nuovamente il ruolo delle donne a quello di moglie o madre e di usarle per i propri interessi personali. Invece di un sistema democratico che difendesse i diritti dei lavoratori e dei popoli indigeni, fu nuovamente imposto un sistema autocratico. Pertanto, la lotta di queste donne contro il potere continua ancora oggi all\u2019interno di diverse organizzazioni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">R\u00eaber Apo,nella sua autodifesa in Sociologia della Libert\u00e0, definisce la pace come \u201cun accordo tra democrazia e Stato\u201d. Basandosi sul fatto che \u201cnella pace ci sono parti. Non esiste e non dovrebbe esistere un dominio al cento per cento da una delle parti sull\u2019altra\u201d,<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">egli esprime queste tre condizioni per la realizzazione della pace: La prima condizione per la pace \u00e8 che tutti possano vivere in sicurezza. Questo \u00e8 possibile solo con l\u2019autodifesa e con il carattere morale e politico delle societ\u00e0. Secondo, non \u00e8 possibile che una parte sia dominante. \u201cQualunque parte essa sia (giusta o sbagliata), se entrambe le parti accettano la cessazione della guerra senza imporsi (con le armi), allora la pace pu\u00f2 entrare nell\u2019agenda.\u201d Terzo, tutte le parti rispetteranno il lavoro e le strutture democratiche della societ\u00e0 nel risolvere i problemi alla base del conflitto. (&#8230;) In quella situazione, la politica democratica svolge un ruolo vitale. Solo il dialogo tra le forze democratiche pu\u00f2 contrastare il potere e le forze dello Stato e raggiungere un processo di pace significativo. Senza quella pace, anche se le parti in guerra fanno tacere le armi per un po\u2019, lo stato di guerra continuer\u00e0. Il silenzio delle armi in questo contesto non pu\u00f2 essere considerato pace, ma piuttosto una tregua che \u00e8 presagio di una guerra pi\u00f9 feroce da venire. Perch\u00e9 una tregua porti a una pace autentica, devono essere soddisfatte le tre condizioni descritte.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I movimenti delle donne e gli attivisti per la pace hanno sottolineato negli ultimi anni che la pace non significa solo la cessazione dei conflitti militari. La pace \u00e8 definita come un processo dinamico che comprende sforzi per garantire democrazia, giustizia sociale, diritti uguali per le donne e tutte le identit\u00e0 culturali e sociali.<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">Commissioni per la Verit\u00e0 e la Giustizia<\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Senza processi di ricerca della verit\u00e0 e della giustizia che includano le donne e tutti i settori sociali, e senza risolvere le cause dei conflitti e delle guerre, non \u00e8 possibile avanzare verso una vita comune democratica e pacifica. In questo modo, le ingiustizie e le disuguaglianze continuano e diventano fonte di nuove guerre e conflitti. Uno dei metodi pi\u00f9 importanti e trasformativi nella costruzione della pace \u00e8 la ricerca collettiva della verit\u00e0 e della giustizia. Rivelare la verit\u00e0, affrontare i crimini di guerra e i loro colpevoli, il perdono e la responsabilit\u00e0 sono indispensabili per costruire la memoria sociale, rinnovare la coscienza sociale e raggiungere una pace duratura. In questo quadro, la ricerca storica alternativa e la costruzione di commissioni per la verit\u00e0 e la giustizia sono aree di azione per societ\u00e0 politiche e morali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Secondo i dati delle Nazioni Unite, entro il 2015 erano state create 34 commissioni per la verit\u00e0 in regioni di conflitto in tutto il mondo. Ma specialmente in guerra, la verit\u00e0 delle donne e il livello sistematico della violenza sessuale rimangono nascosti. In Nepal, Sri Lanka e molti altri paesi, tutti i membri della Commissione per la Verit\u00e0 e delle commissioni responsabili dell\u2019indagine sulle violazioni dei diritti umani sono stati nominati dai governi, ostacolando cos\u00ec la partecipazione delle donne e le possibilit\u00e0 di raggiungere la verit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Sebbene in Colombia, come risultato della lotta delle donne, cinque donne e cinque uomini abbiano formato la commissione nazionale per la verit\u00e0, le donne non hanno potuto ottenere i risultati che si aspettavano. I casi che riguardavano le donne non hanno avuto un approfondimento ed una valutazione sufficienti. Solo dopo le campagne di sensibilizzazione delle donne \u00e8 stato possibile iniziare a dare un nome alle loro sofferenze e a tutte le forme di violenza subite, come rapimenti, torture e violenze sessuali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Tuttavia le attiviste colombiane criticano il fatto che i casi personali di violenza sessuale all\u2019interno delle FARC siano equiparati, nei resoconti ufficiali e nei media, ai crimini di violenza sessuale sistematica commessi dallo Stato.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La Commissione per la Verit\u00e0 e la Riconciliazione del Sudafrica, creata nel 1995, comprendeva compiti di indagine, legge e perdono<!-- inchiesta, giustizia e perdono -->. Questa forma \u00e8 stata utilizzata come modello per commissioni in altri paesi. Dopo 46 anni di apartheid e secoli di colonialismo brutale, affrontare la verit\u00e0 \u00e8 stato molto difficile. In questo processo, i concetti di \u201criconciliazione\u201d e \u201cgiustizia trasformativa\u201d sono stati sviluppati, e le donne hanno partecipato attivamente. Il Movimento delle Donne Sudafricane ha seguito da vicino il processo di soluzione e ha cercato di risolvere gli errori della commissione. Le donne nere avevano una profonda conoscenza storica e politica; avevano anche subito torture e traumi gravi. Ma le domande delle donne alla Commissione per la verit\u00e0, formata da uomini, erano scarse. Le attiviste denunciarono questo e non accettarono la preminenza degli uomini nella commissione, n\u00e9 che gli uomini dovessero ascoltare le donne. Come risultato di questa lotta, furono create commissioni femminili autonome per i casi riguardanti le donne e la violenza sessuale. In questo modo, il livello di partecipazione delle donne raggiunse il 56%. Ma la maggior parte delle donne fu esclusa dal processo di risarcimento, perch\u00e9 solo le vittime del razzismo e della tortura dal sistema dell\u2019apartheid furono risarcite. Le vittime di violenza sociale e sfruttamento non poterono essere risarcite. Oggi la lotta delle donne sudafricane continua per la pace e contro la cultura dello stupro e i massacri delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Dalle esperienze di 34 paesi emerge che nella maggior parte di essi le donne non hanno partecipato come soggetti nelle commissioni, e solo attraverso la lotta dei movimenti delle donne hanno potuto ottenere la loro partecipazione, ma quando le donne hanno occupato il loro posto nelle commissioni ufficiali, il lavoro delle commissioni si \u00e8 limitato a metodi di riabilitazione, supporto psicologico e legale. Non sono stati creati meccanismi di giustizia sufficienti per giudicare i crimini contro le donne. Allo stesso modo, la presenza era scarsa nella definizione di politiche di prevenzione della violenza di genere. Pertanto, i movimenti e le strutture delle donne in paesi come Nepal, Colombia e Filippine hanno svolto lavoro di giustizia sociale; in tutte le regioni hanno organizzato incontri chiamati \u201ctavoli della pace per le donne.\u201d In questo modo, decine di migliaia di donne hanno potuto condividere le loro esperienze e dibattere congiuntamente le loro opinioni per raggiungere giustizia e pace. La documentazione delle migliaia di dichiarazioni delle donne diventa un dato importante,sicuro ed affidabile, per valutare e scrivere la verit\u00e0 storica della lotta delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Allo stesso tempo, le donne possono, con questo metodo, determinare le loro politiche e rafforzare la loro organizzazione sociale. L\u2019impegno delle madri per trovare le persone scomparse costringe i delegati a rivelare la verit\u00e0. Le Madri di Plaza de Mayo in Argentina, le Madri del Sabato in Turchia e Kurdistan, o le Madri di Soacha in Colombia, \u201cquelle che conoscevano la verit\u00e0\u201d, con le loro lunghe azioni sono diventate importanti attiviste della coscienza sociale e dell\u2019impatto della politica democratica.<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">La Necessit\u00e0 di una Lotta Sociale Continua<\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La lotta delle donne per raggiungere pace, democrazia e libert\u00e0 \u00e8 una lotta sociale e politica continua. Per il trionfo di questa lotta, l\u2019organizzazione autonoma delle donne e un atteggiamento comune sono sempre necessari. Generalmente, per raggiungere una soluzione e la pace con le forze statali, nell\u2019ambito della diplomazia della lotta delle donne, si possono individuare tre fasi:<\/p>\n<ol>\n<li class=\"western\">Lotta per raggiungere i processi negoziali e garantire la rappresentanza della volont\u00e0 collettiva delle donne nei processi di dibattito, nelle commissioni e nei meccanismi decisionali.<\/li>\n<li class=\"western\">Lotta per affermare le rivendicazioni dei movimenti di liberazione e delle donne negli accordi di pace, nelle decisioni e nelle leggi.<\/li>\n<li class=\"western\">Lotta per l\u2019attuazione dei contenuti e dei principi sottoscritti negli accordi di pace, nonch\u00e9 delle istituzioni e leggi ad essi correlate.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Senza dubbio, in tutte le fasi l\u2019organizzazione sociale, ideologica, politica e attivista dei movimenti delle donne \u00e8 determinante. Le donne hanno svolto ruoli di leadership nella preparazione dei processi di pace, con azioni per la giustizia e la pace, alle quali hanno spesso partecipato donne provenienti sia da nazioni e religioni oppresse che dominanti. Iniziative congiunte di donne cattoliche e protestanti in Irlanda del Nord, la fondazione di iniziative e reti come \u201cdonne in nero\u201d nel 1988 contro la guerra di occupazione di Israele, o nel 1991 da parte di donne di tutti i popoli della Jugoslavia contro la guerra e il razzismo, le azioni delle madri russe contro la guerra in Cecenia, o le Madri della Pace in Turchia e Kurdistan sono alcuni esempi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Condividendo il dolore e la consapevolezza delle donne che in guerra tutti i settori della societ\u00e0 subiscono grandi perdite, \u00e8 stata smascherata la propaganda bellica razzista, nazionalista e fondamentalista religiosa. L\u2019avvio dei processi di dialogo e negoziazione ha dato speranza ed energia ai movimenti e alle azioni sociali. In questo modo, in questi processi l\u2019azione politica, sociale e culturale delle donne \u00e8 stata rafforzata. Le donne volevano alzare la voce e il colore per la pace e un futuro libero.<!--  e dare colore alla pace e a un futuro libero. --><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Le esperienze dei diversi paesi mostrano che, sebbene le donne abbiano avuto difficolt\u00e0 a far valere la propria volont\u00e0 nelle fasi 1 e 2, \u00e8 soprattutto nella fase 3 che sorgono le difficolt\u00e0. Perch\u00e9 in questi processi le forze statali e la modernit\u00e0 capitalistica hanno applicato nuove politiche di guerra speciale per distruggere e danneggiare le societ\u00e0. Ad esempio, nei paesi di Abya Yala la violenza dei cartelli, delle bande di prostituzione e del traffico di donne e bambini ha raggiunto il livello pi\u00f9 alto. Le terre e la natura delle aree precedentemente sotto la protezione delle forze guerrigliere sono ora distrutte e saccheggiate dalle aziende internazionali. Inoltre, quando le contraddizioni tra le forze maschile-statali <!--  se scrivessimo stato-patriarcali o solo patriarcali ? -->diminuiscono, spesso aumenta la pressione sulle donne. Ad esempio, nei processi di negoziazione tra Iran e Stati Uniti, gli attacchi e le esecuzioni contro le donne sono aumentati.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Specialmente nella realt\u00e0 della Terza Guerra Mondiale \u00e8 diventato evidente che il diritto internazionale, le istituzioni delle Nazioni Unite e i metodi tradizionali per raggiungere pace e giustizia hanno fallito. Lo Stato e le forze capitalistiche egemoniche dirigono molteplici guerre e massacri contro le societ\u00e0. Anche gli incontri e gli accordi di pace sono utilizzati come tattica bellica con l\u2019obiettivo di distruggere i propri avversari. E\u2019 in vigore la politica della dottrina dello shock. Dittatori come Trump, Putin e Netanyahu cambiano le loro parole e decisioni ogni giorno, secondo i loro interessi, violano gli accordi internazionali e impongono guerra e massacri contro i popoli.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ricercatori di pace, come la presidente dell\u2019associazione Inclusive Peace a Ginevra, Thania Paffenholz, sottolineano che il paradigma lineare della pace e il sistema di sicurezza internazionale hanno fallito. Pertanto, semplicemente integrare le donne in un sistema fallito non \u00e8 sufficiente. \u00c8 necessario che le donne possano essere una forza di avanguardia organizzata per costruire un sistema e una mentalit\u00e0 democratica della societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">R\u00eaber Apo sottolinea questa realt\u00e0 anche nella sua prospettiva e nel suo lavoro per attuare l\u2019appello per la Pace e la Societ\u00e0 Democratica. Le esperienze delle donne e dei popoli del mondo dimostrano anche che le forze statali non saranno mai fondatrici o garanti della pace. Il trionfo della pace e la soluzione dei problemi delle donne e della societ\u00e0 possono essere realizzati solo dalla societ\u00e0 democratica con l\u2019avanguardia del movimento delle donne. In questo modo, la societ\u00e0 democratica pu\u00f2 essere definita sia come organizzatrice e metodo, sia come obiettivo e garanzia dei processi di pace.<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">Esperienza del Movimento per la Liberazione delle Donne del Kurdistan<\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Sono passati 32 anni da quando R\u00eaber Apo, con le sue iniziative ed i suoi sforzi per raggiungere una soluzione politica e la pace in Kurdistan e nel Medio Oriente, ha dato un ruolo strategico alla lotta per la liberazione delle donne. Nel 1993, R\u00eaber Apo proclam\u00f2, nella sua dichiarazione del primo cessate il fuoco, l\u2019esercito delle donne come base per risolvere i problemi sociali, politici, filosofici e di pace. Nel 1995, da un lato, fu fondata la YAJK come movimento per la liberazione delle donne del Kurdistan nel campo militare, sociale e politico, e dall\u2019altro lato fu dichiarato il secondo cessate il fuoco. Nel 1998, R\u00eaber Apo annunci\u00f2 l\u2019ideologia della liberazione delle donne e stabil\u00ec le basi del partito delle donne e, a sua volta, dichiar\u00f2 il terzo cessate il fuoco. Specialmente nel periodo di Imrali, R\u00eaber Apo ha ampiamente analizzato i compiti di leadership del Movimento per la Liberazione delle Donne in tutti i campi della vita e della lotta, con le sue prospettive sul cambiamento strategico del Movimento Curdo basato sul paradigma della societ\u00e0 democratica, ecologica e di liberazione delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I compiti che R\u00eaber Apo ha definito in un incontro nel 2002: scrivere la storia delle donne, attuare la rivoluzione delle donne e elaborare il contratto sociale delle donne, comprendono compiti intellettuali, politici e morali. R\u00eaber Apo, con progetti come la creazione di case della libert\u00e0 per le donne, associazioni di donne libere del mondo, cooperative, parchi e citt\u00e0 delle donne, ci ha mostrato i passi per tessere il sistema confederale delle donne. In questo modo, R\u00eaber Apo ha dato un compito di leadership al Movimento per la Liberazione delle Donne nella costruzione del sistema di autonomia democratica, basato sull\u2019autodifesa delle donne e sullo sviluppo della politica democratica della societ\u00e0, nonch\u00e9 nella costruzione dell\u2019\u2019economia comunale, dell\u2019istruzione e della giustizia sociale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">R\u00eaber Apo ha costantemente creato nuovi programmi per il cambiamento e la trasformazione democratica della mentalit\u00e0 maschile, e per porre fine alla cultura dello stupro e dei massacri delle donne, della societ\u00e0 e della natura. Allo stesso modo, Jineoloj\u00ee e il concetto di coesistenza libera <!-- vita libera insieme -->sono diventate strade per approfondire e ottenere risultati dalla lotta per la liberazione delle donne come base della societ\u00e0 democratica, che \u00e8 la strategia e l\u2019obiettivo della nostra lotta.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">D\u2019altra parte, R\u00eaber Apo, con la formula di \u201cStato + democrazia\u201d, ha lottato per raggiungere cambiamenti democratici nella mentalit\u00e0 e nelle istituzioni statali, cercando di rompere le politiche di negazione e sterminio contro il popolo curdo. Per aprire la strada a una soluzione democratica e alla pace vantaggiosa per tutte le parti, R\u00eaber Apo ha sviluppato appelli e percorsi, nonch\u00e9 dialoghi con delegati statali. Allo stesso tempo, R\u00eaber Apo si \u00e8 concentrato sul porre nell\u2019agenda i principi dei diritti e della libert\u00e0 delle donne ,sviluppando il sistema di co-presidenza e la rappresentanza paritaria delle donne nel lavoro politico e diplomatico.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Se valutiamo i risultati dei 32 anni di lavoro e lotta di R\u00eaber Apo per la pace e la societ\u00e0 democratica, vediamo che, insieme alle sue campagne per la pace, anche la socialit\u00e0<!-- Presenza7intervento7attivismo sociale --> del movimento per la liberazione delle donne ha fatto progressi, unitamente al sostegno e all\u2019atteggiamento<!-- assetto\/stile --> organizzativo delle donne nella politica legale<!-- Non capisco se si riferisca alle \u201criforme\u201d giuridiche oppure ad un percorso politico di pace ( e legalit\u00e0\u2019) --> e nella realizzazione dell\u2019autonomia democratica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Negli anni \u201990, quando la guerra in Turchia era al suo momento pi\u00f9 duro, il Movimento per la Liberazione delle Donne e i difensori dei diritti umani hanno guidato l\u2019organizzazione di un movimento per la pace. Iniziative e campagne come Non Toccare la Mia Compagna (1993), Madri del Sabato (1995), Madri della Pace (1996), Incontri delle Donne per la Pace (2004) e \u00c8 Venuto il Tempo per la Pace (2005), che hanno avuto influenza in questo processo, ne sono esempi. Specialmente l\u2019iniziativa delle Madri della Pace, fondata dalle madri curde e dalle Madri del Sabato, che continuano le loro azioni per trovare i dispersi ed ottenere giustizia in Turchia, \u00e8 un attore importante nella politica sociale. L\u2019Iniziativa delle Donne per la Pace (B\u00ceKG) dal 2009 ad oggi organizza azioni delle donne nelle regioni della Turchia occidentale e definisce la lotta delle donne per la pace come una lotta sociale, ideologica e politica strategica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Queste diverse organizzazioni ,nate intorno alla lotta per la pace <!-- al duro e difficile percorso di pace --> ,continuano le loro azioni di sensibilizzazione della societ\u00e0 e di sviluppo del sostegno tra i popoli con metodi quali proteste di piazza, raduni, manifestazioni, incontri e campagne di raccolta firme.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nei colloqui di pace iniziati nel 2013 a Imrali, nel 2015, per la prima volta, una portavoce del Movimento delle Donne ha partecipato alla delegazione del HDP (Partito Democratico dei Popoli). Con l\u2019obiettivo di condividere l\u2019agenda delle donne e raggiungere i desideri <!-- soddisfare i bisogni ( o lasciamo desideri) -->della societ\u00e0, attraverso la rappresentante del movimento delle donne al tavolo del dialogo, \u00e8 stato fondato il Consiglio della Libert\u00e0 delle Donne (K\u00d6M). K\u00d6M, come consiglio congiunto delle donne curde, delle attiviste e delle femministe della Turchia occidentale, avrebbe dovuto sviluppare la prospettiva della liberazione delle donne per il processo ufficiale di dialogo di pace. Ma quello stesso anno lo Stato ha abbandonato definitivamente i colloqui a Imrali e , di conseguenza, la guerra \u00e8 ricominciata. In quel processo, le dure pressioni dello Stato sono state l\u2019ostacolo principale alla lotta delle donne per la pace<!-- alla difesa della pace da parte delle donne -->. Con il fallimento del tavolo del dialogo e il mancato riconoscimento della volont\u00e0 delle donne, lo Stato ha intensificato nuovamente la guerra, il nazionalismo e il sessismo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Le donne della Turchia e del Kurdistan, riunite sotto l\u2019ombrello di B\u00ceKG per garantire la partecipazione attiva delle donne nel processo di pace, hanno studiato le esperienze delle donne nel mondo e le hanno valorizzate come esempi di riferimento del ruolo delle donne nella riconciliazione sociale. Con lo slogan \u201cSe la pace viene fatta senza le donne, la guerra non finir\u00e0\u201d, hanno potenziato le attivit\u00e0 preparatorie per garantire la rappresentanza paritaria delle donne nel processo di dialogo. Hanno pianificato di incontrare tutte le parti coinvolte per raccogliere e porre all\u2019ordine del giorno le opinioni e le proposte di tutti i settori sociali per una pace giusta e vera. Hanno lavorato in particolare per modificare le leggi che ignorano i bisogni e i desideri delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Con questo obiettivo, sono state create cinque commissioni all\u2019interno di B\u00ceKG:<\/p>\n<ol>\n<li class=\"western\"><strong>Commissione per la Verit\u00e0 delle Donne<\/strong> per portare alla luce i crimini di guerra contro le donne.<\/li>\n<li class=\"western\"><strong>Commissione per l\u2019Uguaglianza di Genere e la Costituzione<\/strong> per dibattere i cambiamenti legislativi per garantire l\u2019uguaglianza di genere e il risarcimento per i crimini di guerra contro le donne.<\/li>\n<li class=\"western\"><strong>Commissione per la Riforma della Sicurezza<\/strong> per determinare protocolli di sicurezza umana per prevenire i crimini di guerra contro le donne.<\/li>\n<li class=\"western\"><strong>Commissione Stampa e Media<\/strong> per mettere all\u2019ordine del giorno le opinioni e le richieste di pace delle donne.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">&#8211; Commissione Relazioni e Osservazione per monitorare attivamente il processo di risoluzione, valutare lo stesso processo dalla prospettiva delle donne, organizzare incontri con tutti i gruppi sociali, in particolare con gruppi di donne e tutte le parti per individuare le aspettative e le opinioni comuni delle donne per una pace duratura.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Quando il processo di dialogo si \u00e8 trasformato in negoziazione, \u00e8 diventato necessario che le donne partecipassero al tavolo delle trattative con le loro richieste concrete e si organizzassero all\u2019interno di questo quadro. Pertanto, nel 2014 il Movimento per la Liberazione delle Donne \u00e8 stato riorganizzato con il nome di Congresso per la Liberazione delle Donne (KJA). Sono state create sottocommissioni per chiarire le esigenze e le richieste delle donne in tutti i campi della vita ,al fine di creare la struttura di un nuovo contratto sociale. Dalle questioni economiche alla diplomazia, dall\u2019ecologia al diritto, dalla politica all\u2019autodifesa, sono state create delle commissioni e sono stati svolti lavori preparatori. La delegazione del HDP era inizialmente composta da una donna e due uomini. Per molto tempo lo Stato non ha permesso alla rappresentante del Movimento per la Liberazione delle Donne di partecipare alla delegazione. Ma nel processo di negoziazione R\u00eaber Apo ha difeso la rappresentanza del movimento delle donne come principio e ha combattuto una grande lotta affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenisse. Nel processo di negoziazione la delegazione era formata da due donne e tre uomini. La partecipazione di un\u2019esponente del coordinamento del Movimento per la Liberazione delle Donne per la rappresentanza diretta della volont\u00e0 e delle richieste delle donne \u00e8 stato un passo importante.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Allo stesso modo, le donne hanno preparato il proprio percorso per il processo di pace e democrazia, basato su quattro principi:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Definizione corretta<\/strong>: Il problema delle donne deve essere definito correttamente. Il problema delle donne non \u00e8 solo un problema di genere. \u00c8 un problema antico nel Medio Oriente. \u00c8 uno dei principali problemi sociali, politici, economici e morali. Le ragioni dell\u2019emergere del problema della libert\u00e0 delle donne evidenziano allo stesso tempo il suo metodo di soluzione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Espressione legale<\/strong>: Nell\u2019attuale Costituzione non sono definiti n\u00e9 l\u2019esistenza, l\u2019identit\u00e0 e i diritti delle donne, n\u00e9 il problema della libert\u00e0 delle donne e i suoi metodi di soluzione. In alcune parti e in diverse leggi le donne appaiono principalmente come vittime. Ancora una volta il diritto di famiglia ed il diritto civile cercano principalmente di giustificare la famiglia<!-- di difendere l\u2019istituzione familiare -->. \u00c8 necessario definire e risolvere questi problemi sulla base della liberazione delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Partecipazione paritaria e organizzata nel sistema confederale<\/strong>: \u00c8 necessario valutare e chiarire l\u2019intero sistema <!-- Ideologia\/pensiero\/societ\u00e0\/organizzazione -->delle donne e con esso il loro posto e la loro partecipazione nel sistema confederale. \u00c8 importante che le donne determinino la loro presenza paritaria e organizzata, dalla partecipazione alla politica democratica all\u2019autodifesa, all\u2019autorganizzazione e ad altri campi della vita.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Uguaglianza e libert\u00e0 nella famiglia<\/strong>: questioni come la riorganizzazione delle relazioni tra donne e uomini; leggi e prospettive sul matrimonio<!-- aspetti delle vita coniugale oppure punti di vista sul matrimonio -->; il divorzio; la volont\u00e0 e i diritti delle donne nella riproduzione e nell\u2019educazione dei figli; la definizione del lavoro domestico e il ruolo di leadership delle donne in esso; la distribuzione equa delle propriet\u00e0; i metodi nell\u2019istruzione e e molte altre questioni devono essere ridefinite con la partecipazione della volont\u00e0 e delle idee delle donne.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel processo attuale \u00e8 importante rinnovare questi principi e rivitalizzare il lavoro delle cinque commissioni. \u00c8 anche importante condividere esperienze e avere dibattiti tra le donne sui processi di negoziazione e soluzione in Bakur\/Turchia e in Rojava\/Siria.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel processo tra il 2013 e il 2015 il Movimento per la Liberazione delle Donne in Rojava ha svolto un ruolo importante nella costruzione del sistema della Nazione Democratica e dell\u2019Autonomia Democratica, nella guerra di difesa della rivoluzione contro gli attacchi di Al Nusra e Daesh, nonch\u00e9 nella politica e nella diplomazia. Da un lato, le donne hanno creato la loro organizzazione ed il loro assetto: ad esempio, il Consiglio delle Donne del Nord e dell\u2019Est della Siria \u00e8 stato fondato come meccanismo<!-- struttura --> per le decisioni e la volont\u00e0 comuni delle donne. Il Consiglio delle Donne della Siria ha anche lavorato, con le donne di tutti i popoli, per la pace e i cambiamenti democratici in Siria; per una nuova costituzione democratica. Allo stesso modo, le conferenze e il lavoro delle donne hanno dato forza alla voce e al colore delle donne nelle lotte per la pace, la democrazia e la libert\u00e0, sia per l\u2019unit\u00e0 delle donne curde che per la costruzione di reti di solidariet\u00e0 delle donne del Medio Oriente. D\u2019altra parte, le donne hanno lottato per attuare il sistema di co-presidenza e la rappresentanza paritaria delle donne in tutti i campi della vita, nonch\u00e9 in tutte le strutture e i meccanismi decisionali nelle aree di Amministrazione autonoma democratica. Le donne hanno occupato un posto importante in modo paritario nel lavoro legislativo e nel contratto sociale. Con il lavoro popolare e l\u2019educazione per cambiare la mentalit\u00e0 dominante, le donne hanno raggiunto importanti risultati. Tuttavia, continuano a esserci carenze nel raggiungimento di una societ\u00e0 democratica sviluppata con la partecipazione e la volont\u00e0 di tutti i settori della societ\u00e0, basata sulla democrazia diretta, l\u2019economia comunale, la giustizia sociale, l\u2019ecologia e la liberazione delle donne. L\u2019origine di queste carenze \u00e8, innanzitutto, la mancanza di costruzione della mentalit\u00e0, della personalit\u00e0 e della vita basata sul paradigma della societ\u00e0 democratica, ecologica e di liberazione delle donne. Da un lato, lo Stato turco e il governo AKP hanno sempre intensificato i loro attacchi di sterminio contro il popolo curdo e il Movimento di Liberazione nei processi di dialogo. Ma dall\u2019altro lato, il ritardo e la limitatezza nella comprensione e nell\u2019attuazione delle prospettive di R\u00eaber Apo da parte delle forze politiche democratiche hanno fatto s\u00ec che la soluzione politica e le opportunit\u00e0 di pace nei processi di Imrali condotti da R\u00eaber Apo non ottenessero risultati.<\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">Compiti del Processo di Pace e Societ\u00e0 Democratica<\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">R\u00eaber Apo, dal 1993, con tutti i passi compiuti per la pace e la soluzione democratica, ha sviluppato nuove fasi per rafforzare l\u2019organizzazione e la lotta delle donne basate sullo approfondimento della mentalit\u00e0 della libert\u00e0 delle donne. La stessa situazione \u00e8 valida anche per il processo iniziato con l\u2019appello di R\u00eaber Apo per \u201cPace e Societ\u00e0 Democratica\u201d il 27 febbraio 2025. L\u2019ideologia della liberazione delle donne, la filosofia donna-vita-libert\u00e0, il concetto e la teoria di Jineoloj\u00ee hanno portato avanti la terza linea <!-- Linea o via? -->delle donne. Questa linea esprime la vita e la libert\u00e0 contro, da un lato, la linea postmoderna-liberale che svuota l\u2019identit\u00e0 delle donne di significato e mette in discussione persino la loro esistenza biologica e, dall\u2019altro lato, la linea conservatrice-fascista che impone l\u2019esistenza e l\u2019identit\u00e0 delle donne come schiave degli uomini. Dalla visita del 23 ottobre 2024, R\u00eaber Apo, nelle sue valutazioni e specialmente nel suo messaggio all\u2019Accademia Jineoloj\u00ee, ha dato grande importanza all\u2019analisi della storia, della cultura e della liberazione delle donne e ha espresso la sua fiducia nella forza di leadership del movimento delle donne per l\u2019avanzamento del processo di pace e societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Le esperienze maturate degli ultimi 15 anni dimostrano l\u2019importanza di creare equilibri e sinergie tra il lavoro ideologico, politico e sociale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I processi e le organizzazioni autonome delle donne e della societ\u00e0 in generale devono avvalersi della democrazia diretta, con la partecipazione della volont\u00e0 sociale. Allo stesso modo, con un metodo attraente \u00e8 possibile convincere tutti i settori sociali e i diversi circoli politici a partecipare al processo. La partecipazione delle donne nel campo politico deve essere sostenuta dalla forza organizzata del movimento sociale delle donne. Con la certezza che \u201cla libert\u00e0 delle donne \u00e8 la base di tutte le libert\u00e0\u201d, bisogna essere vigili contro atteggiamenti che dicono \u201cora non \u00e8 il momento per la questione delle donne.\u201d Uno dei punti importanti nell\u2019agenda di questo processo deve essere lo sviluppo di misure legali, politiche e di autodifesa per le donne contro il sessismo sociale e gli attacchi di sterminio.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Affinch\u00e9 le donne possano svolgere correttamente i loro compiti politici, morali e intellettuali in questo processo, \u00e8 importante che le loro esperienze di vita e lotta siano analizzate congiuntamente e che venga determinata una strada<!-- tabella di marcia o piano d\u2019azione --> per le donne. Per quanto riguarda la politica sociale, \u00e8 anche importante che le donne di tutti i settori sociali partecipino sia ai processi di dibattito che a quelli decisionali. Gli accordi relativi ai principi, alla strategia e alla politica delle donne devono essere sostenuti dalla volont\u00e0 delle donne e da una posizione comune nella societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Se questo non viene fatto, ci sar\u00e0 il pericolo di stabilire una nuova politica elitista. Lavori come congressi e conferenze delle donne per chiarire la volont\u00e0 collettiva e le decisioni comuni delle donne hanno un\u2019importanza significativa. Quando tutte le partecipanti si vedono responsabili del monitoraggio e dell\u2019attuazione delle decisioni prese in queste conferenze nei loro rispettivi campi, le donne possono svolgere una politica efficace per il cambiamento e la trasformazione democratica. Inoltre, condividere i dibattiti, i progressi e gli ostacoli del processo con movimenti e attiviste delle donne di altri paesi pu\u00f2 creare una sinergia importante di sostegno internazionalista.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel campo dei compiti intellettuali attuali, uno dei lavori principali \u00e8 il lavoro educativo per sviluppare la mentalit\u00e0 democratica. La societ\u00e0 democratica e la vita libera sono possibili solo superando le concezioni di potere e raggiungendo la libera volont\u00e0 individuale e sociale . Pertanto, \u00e8 importante che i metodi e gli argomenti di ricerca siano determinati in relazione all\u2019obiettivo di risolvere i problemi delle donne e della societ\u00e0, e che venga organizzata un\u2019istruzione pi\u00f9 popolare. Ad esempio, la ricerca e i dibattiti per dare risposte alle seguenti domande hanno un significato storico e attuale strategico: Qual \u00e8 il significato della cultura della dea madre nella personalit\u00e0 delle donne e nelle cerimonie sociali? Quali sono le caratteristiche della societ\u00e0 storica intorno alla donna-madre e qual \u00e8 il significato di queste caratteristiche per la realizzazione di una societ\u00e0 democratica attuale? Come e quando si \u00e8 sviluppato il sistema della dominazione maschile, della guerra e dello Stato? Quali sono stati i danni causati alle donne e alla societ\u00e0 a seguito di culture patriarcali, come la cultura del palazzo, la cultura del Sati e la cultura dello stupro? Che cos\u2019\u00e8 la cultura delle donne libere e come si sviluppa? Come possono uomini e donne appartenere a se stessi? Come attuare una vita socialista comunale<!-- comunalista -->, relazioni familiari democratiche e una convivenza libera?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La ricerca di risposte reali a queste domande sar\u00e0 determinante per il successo del processo. Perch\u00e9 la costruzione della pace e di una societ\u00e0 democratica \u00e8 possibile solo cambiando il paradigma dominante nella politica, nella scienza e nella vita. Una vita libera pu\u00f2 progredire solo attraverso l\u2019analisi e l\u2019eliminazione delle cause della guerra e dei conflitti, con dignit\u00e0 e tranquillit\u00e0. In caso contrario un nuovo dittatore prender\u00e0 il posto del precedente. Le esperienze delle donne in molti paesi del mondo mostrano la necessit\u00e0 di cambiamenti radicali nella mentalit\u00e0 \u2014 politica, economica e sociale \u2014 per chiudere la strada alla ripetizione di guerre e massacri. La storia del Movimento per la Liberazione delle Donne del Kurdistan diventa un esempio di come, nei momenti pi\u00f9 critici, le donne possano generare la forza e l\u2019energia necessarie per il cambiamento storico attraverso la comunione di pensiero, spirito e lotta.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Riferimenti:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">[1] Thania Paffenholz: Siamo nell\u2019anno 2021. Perch\u00e9 le donne sono ancora escluse dai processi di pace? 16 maggio 2021, https:\/\/rosalux-geneva.org\/de\/wir-sind-im-jahr-2021-warum-sind-frauen-bei-friedensprozessen-immer-noch-ausgeschlossen\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019appello storico di R\u00eaber Apo per la Pace e la Societ\u00e0 Democratica, l\u2019analisi delle esperienze del Movimento per la Liberazione delle Donne del Kurdistan e degli sforzi delle donne nei processi di pace e risoluzione in diversi paesi acquisisce importanza. 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