{"id":1931,"date":"2025-01-26T15:36:07","date_gmt":"2025-01-26T12:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=1931"},"modified":"2025-01-26T15:56:25","modified_gmt":"2025-01-26T12:56:25","slug":"in-siria-una-guerra-a-due-linee-o-donne-vita-liberta-o-uomini-stato-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/01\/26\/in-siria-una-guerra-a-due-linee-o-donne-vita-liberta-o-uomini-stato-violenza\/","title":{"rendered":"In Siria, una guerra a due linee: O \u201cDonne, vita, libert\u00e0\u201d o \u201cUomini, Stato, violenza\u201d."},"content":{"rendered":"<p><em>Scritto dall&#8217;Accademia di Jineoloj\u00ee in Rojava l&#8217;8 dicembre 2024, subito dopo l&#8217;inizio del conflitto in Siria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8211; UN&#8217;ANALISI &#8211;<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ostilit\u00e0 contro le donne della Turchia e delle sue bande, mostra che la guerra in Siria si posiziona essenzialmente sul conflitto tra due linee. Il leader del popolo curdo Abdullah \u00d6calan aveva previsto per il XXI secolo: \u201cO socialismo o barbarie\u201d. Possiamo interpretarlo come: \u201cJin, Jiyan, Azad\u00ee\u201d (Donna, Vita, Libert\u00e0) o \u201cUomini, Stato, Violenza\u201d.<\/p>\n<p>Le forze egemoniche hanno usato la Terza Guerra Mondiale in corso, il cui centro \u00e8 il Medio Oriente, per mettere in atto un nuovo piano in Siria a partire dal 27 novembre. Secondo le informazioni fornite da fonti locali, \u00e8 dall\u2019estate del 2024 che le bande jihadiste, nei loro campi di addestramento a Idlib e Rehyanli, hanno presentato una nuova versione del loro corso di addestramento: \u201caddestrare ed equipaggiare\u201d; per poi rilasciare i loro apprendisti sul campo in Siria.<\/p>\n<p>Gli eventi che si stanno svolgendo negli ultimi giorni del 2024 ad una velocit\u00e0 impressionante, indicano come proseguer\u00e0 l&#8217;anno 2025. Naturalmente, all&#8217;interno di questo piano, ogni potenza egemonica ha un suo nuovo piano. Le forze democratiche in Siria e in Medio Oriente sono in grado di proteggere il loro popolo, le donne, le loro culture, la loro natura e il loro futuro da questi piani, indipendentemente da come si svilupper\u00e0 la situazione? Risponderemo a questa domanda a tempo debito, ma ora guardiamo alle aspirazioni delle potenze egemoniche che cercano di conquistare non solo la nostra terra, ma anche i nostri cuori e le nostre menti.<\/p>\n<p><strong>Di chi \u00e8 questa guerra?<\/strong><\/p>\n<p><em>Chi \u00e8 il cervello dietro questo esercito di uomini, che noi donne conosciamo bene?<\/em> Chi li mette in moto e cosa vogliono? Gli Stati egemonici patriarcali che tutti conoscono e di cui parlano nominandoli, cento anni dopo la prima guerra mondiale, stanno di nuovo cercando di dividere il Medio Oriente. Questa guerra \u00e8 iniziata nel 2011 con l&#8217;inizio della guerra civile siriana. Il livello del conflitto e i metodi di guerra sono cambiati a causa delle guerre per procura e delle forze paramilitari inviate a combattere.<\/p>\n<p><strong>Ogni volta che hanno fallito, hanno cambiato nome e vestiti.<\/strong><\/p>\n<p>Dal giorno dell&#8217;inizio della guerra a oggi, i crimini dell&#8217;ISIS, creati dai Paesi imperialisti e portati nella nostra regione, sono stati commessi sotto gli occhi di tutto il mondo. <em>Al Qaeda si \u00e8 evoluta in Al Nusra e successivamente in Hayet Tahrir Al Sham (HT\u015e) e ISIS<\/em>. Dopo essere stati sconfitti dell&#8217;YPJ\/YPG, i resti dell&#8217;ISIS e dell&#8217;HTS si sono arresi alla Turchia, loro partner, e si sono uniti a bande che possiedono la loro stessa mentalit\u00e0. Ogni volta che hanno fallito, hanno cambiato nome e vestiti. <em>L&#8217;Esercito siriano libero (FSA), affiliato alla Turchia, \u00e8 stato \u201caddestrato ed equipaggiato\u201d dalle forze egemoniche e poi inviato nella regione con il suo altro nome, Esercito nazionale siriano (SNA)<\/em>. Contiene circa trenta bande jihadiste diverse.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 sul corpo delle donne che si combatte questa guerra.<\/strong><\/p>\n<p>Ovunque queste bande abbiano invaso, hanno mosso guerra al corpo delle donne e hanno tentato di conquistare l&#8217;area. In questo Paese, dove la guerra \u00e8 ancora in corso, \u00e8 impossibile denunciare i crimini contro le donne con dati o statistiche. Le Nazioni Unite hanno dichiarato, in un rapporto pubblicato nel 2018, che migliaia di donne e bambini sono stati violentati durante la guerra. L&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito, ha rivelato in un rapporto che <em>da marzo 2018 hanno perso la vita 106.000 civili e 353.900 persone in totale. Le 56.900 persone disperse e presunte morte non sono incluse in questo numero.<\/em><br \/>\nSecondo questa agenzia, la morte di circa 100.000 persone non \u00e8 stata documentata. Si stima che il <em>40% dei morti siano donne e bambini.<\/em> La met\u00e0 dei rifugiati siriani sono donne. \u00c8 noto che le donne rifugiate nei Paesi della Turchia, del Libano e della Giordania sono costrette a prostituirsi e vendute in matrimoni a pagamento.<\/p>\n<p><strong>Loro sono diventati messaggeri di morte, le donne sono diventate guardiane della vita<\/strong><\/p>\n<p>In ogni citt\u00e0, distretto, paese e villaggio in cui queste bande hanno invaso, hanno lasciato dietro di s\u00e9 persone decapitate, donne viste come bottino e vittime di stupri. Hanno devastato la natura. Hanno saccheggiato le case e nessuno ha detto loro di fermarsi. Solo le forze curde hanno combattuto e li hanno fermati. Da qui \u00e8 nata la resistenza di tutti i gruppi di popolazione e delle donne contro queste bande. Con la forza dell&#8217;intelletto e dell&#8217;azione del paradigma democratico, ecologico e di liberazione delle donne del leader Abdullah \u00d6calan, con la cultura di resistenza quarantennale del PKK e con la linea trentennale del movimento per la libert\u00e0 delle donne alle spalle, i curdi sono stati pronti ad affrontare queste forze a testa alta. Allo stesso tempo, con i loro successi in ogni fronte in cui hanno combattuto, hanno diffuso la voce che il Medio Oriente non ha bisogno di quelle forze, oscure e violente.<\/p>\n<p><em>Mentre queste bande e i loro finanziatori hanno portato morte e massacri in ogni luogo che hanno raggiunto, il movimento di liberazione delle donne ha portato vita e libert\u00e0 in ogni luogo che ha raggiunto.<\/em> La filosofia di vita \u00e8 stata coronata dalla Rivoluzione del Rojava e dalla Rivoluzione delle donne del Rojava. Passo dopo passo \u00e8 cresciuta, dalla rappresentanza paritaria alla co-leadership, dall&#8217;autodifesa alla partecipazione all&#8217;Amministrazione autonoma, diventando un modello per le donne di tutto il mondo.<\/p>\n<p><em>Nella guerra civile siriana, il popolo del Rojava non ha scelto n\u00e9 le potenze straniere n\u00e9 il regime antidemocratico siriano. Hanno optato per la terza via, basata sul paradigma dell&#8217;\u201cautonomia democratica\u201d e della \u201cnazione democratica\u201d, sviluppato dal leader del nostro movimento Abdullah \u00d6calan, imprigionato ed isolato, e hanno dato vita alla rivoluzione del Rojava nel 2012.<\/em> Passo dopo passo, hanno espulso le forze del regime siriano dalle loro citt\u00e0 e hanno dichiarato cantoni autoamministrati. Sono stati creati sistemi di autodifesa e di autogoverno. Le Forze di Difesa delle Donne (YPJ), ha annunciato la sua formazione il 4 aprile 2013. La rivoluzione del Rojava \u00e8 diventata un modello alternativo in Medio Oriente e continua a svilupparsi. Con questa resistenza e con la consapevolezza della pari rappresentanza (sempre un uomo ed una donna nei vari ruoli di rappresentanza) e dell&#8217;autodifesa, il Rojava \u00e8 diventato un esempio di convivenza e si \u00e8 quindi assunto la responsabilit\u00e0 storica associata a questa visibilit\u00e0, mentre il mondo intero guardava. Ha avuto un grande impatto sulla popolazione e soprattutto sulle donne. <em>La farfalla della libert\u00e0 \u00e8 partita dal Rojava e ha lasciato il suo sigillo nel XXI secolo con la formula magica di \u201cJin Jiyan Azadi\u201d nel Kurdistan orientale, facendo s\u00ec che questo slogan diventasse universale.<\/em> Questa magia, sul cammino della libert\u00e0 delle donne, portava con s\u00e9 il significato e il simbolo che il XXI secolo sarebbe diventato il secolo delle donne. Dall&#8217;Indonesia all&#8217;India, dal Kenya all\u2019Europa e ad Abya Yala (America Latina), questo \u00e8 diventato il metodo e lo slogan della lotta popolare contro il colonialismo.<\/p>\n<p><strong>Esportazione di bande jihadiste contro il modello del Rojava<\/strong><\/p>\n<p>In opposizione al modello del Rojava, che \u00e8 diventato una posizione visibile in Medio Oriente, sono state messe in moto le ideologie del fanatismo religioso, nazionaliste e sessiste della modernit\u00e0 capitalista. Lo Stato turco \u00e8 emerso di propria iniziativa come rappresentante di queste ideologie. Ha coinvolto bande interne ed esterne per attuare politiche misogine, islamiste e razziste-fasciste in territorio siriano.<em> L&#8217;esportazione di queste bande non \u00e8 limitata alla Siria, ma anche alla Libia, al Sudan, alla Somalia ed a molte altre parti del mondo. Il suo obiettivo era quello di diffondere le sue politiche, che sono nemiche delle donne e dei popoli in ogni parte del mondo.<\/em> Poich\u00e9 non \u00e8 il nostro argomento, non ci dilungheremo troppo, ma chi \u00e8 interessato pu\u00f2 documentarsi su dove sono stanziate le bande filo turche in Africa, e su come commettono crimini contro la popolazione. Tutti sanno che uno dei maggiori finanziatori e sostenitori della guerra civile siriana \u00e8 lo Stato turco. Le relazioni petrolifere ed economiche con le bande jihadiste sono venute alla luce, cos\u00ec come i legami ideologici con queste bande sono dettagliati in molti documenti di organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Al Nusra, sconfitto dalle YPJ, torna sotto il nome di HTS<\/strong><\/p>\n<p>In questi giorni, con il processo iniziato con l&#8217;occupazione di Aleppo, molte parti, compresi i Paesi europei, hanno visto l&#8217;HTS, che \u00e8 il nome attuale di Al Qaeda e Al Nusra, come il candidato \u201cmorbido\u201d del governo siriano. I primi attacchi di questa organizzazione sono stati condotti a Ser\u00eakaniy\u00ea contro il Rojava e sono stati sconfitti dalle forze di autodifesa locali, tra cui le YPJ. L&#8217;ISIS \u00e8 emerso e si \u00e8 scatenato in Siria, con l&#8217;aiuto degli Stati imperialisti e delle forze egemoniche regionali. Nell&#8217;ottobre 2014 ha attaccato il cantone di Koban\u00ea nel Rojava. Le YPJ si sono organizzate come forza di autodifesa e hanno preso il loro posto nella guerra per difendere Koban\u00ea. <em>Quando Koban\u00ea \u00e8 stata liberata, la prima bandiera issata \u00e8 stata quella delle YPJ. Le YPJ, che comprendono migliaia di donne organizzate nell&#8217;autodifesa, hanno combattuto contro l&#8217;ISIS a Manbij, Tabqa, Raqqa e Deir ez-Zor e hanno svolto un ruolo importante nella liberazione di quelle citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ad Afrin \u00e8 stata presa di mira la linea della libert\u00e0 delle donne<\/strong><\/p>\n<p>Il 20 gennaio 2018, lo Stato turco ha attaccato il cantone di Afrin con l&#8217;approvazione delle potenze egemoniche. Il rapporto dello Stato turco con le forze paramilitari utilizzate in Siria, si \u00e8 fatto chiaro con l\u2019occiupazione di Afrin. Circa 25 bande dell&#8217;ISIS sono state coinvolte negli attacchi, sotto il nome di Esercito Siriano Libero. Il mondo intero ha assistito a questo brutale attacco di Stato contro una piccola citt\u00e0. Afrin \u00e8 stata occupata dallo Stato turco e dalle sue bande il 18 marzo. Come ovunque, anche ad Afrin i primi obiettivi degli invasori sono state le donne.<em> Il filmato delle torture sul corpo di Bar\u00een Koban\u00ea, combattente delle YPJ, \u00e8 stato diffuso dallo Stato turco e dalle sue bande affiliate. Da questo filmato \u00e8 emerso chiaramente quanto sia grande la rabbia e l&#8217;odio dello Stato turco, e delle bande ad esso affiliate, nei confronti delle donne. Un numero imprecisato di ragazze sono state rapite ad Afrin. Le donne sono state violentate. Gli incidenti contro le donne aumentano ogni giorno che passa.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;Organizzazione per i diritti umani di Efrin ha dichiarato che il 30% degli attacchi nella citt\u00e0 sono contro le donne e ha riferito che molte di loro sono ragazze giovani. Il rapporto afferma che 500 donne sono state uccise in modi diversi e 60 sono state aggredite sessualmente. Secondo il rapporto, non si conosce il destino di migliaia di donne rapite dalla \u201cpolizia militare\u201d dello Stato turco, alcune delle quali sono state rilasciate in cambio di un riscatto. Dopo l&#8217;occupazione della citt\u00e0, 500.000 persone, met\u00e0 delle quali erano donne, hanno lasciato la citt\u00e0 perch\u00e9 sapevano quanto fossero brutali le bande jihadiste filo turche e hanno continuato la loro vita nei campi profughi di Shehba e Til Rifat. I membri della banda di Sultan Murat, in particolare, hanno commesso molti atti brutali contro le donne curde ad Afrin. Nella citt\u00e0 dove la demografia \u00e8 stata cambiata, le donne e i curdi hanno preferito, con dolore, andarsene. Migliaia di donne hanno subito stupri, le donne non possono uscire senza il permesso degli uomini e i crimini commessi da queste bande si sono ampliati.<\/p>\n<p><strong>Gli assassini di Hevrin Khalef sono ad Aleppo<\/strong><\/p>\n<p>Il 9 ottobre 2019, lo Stato turco e le bande affiliate all&#8217;ISIS, compreso l&#8217;Esercito nazionale siriano (SNA), hanno lanciato un&#8217;offensiva di invasione contro le citt\u00e0 del Rojava di Ser\u00eakaniy\u00ea e Gir\u00ea Sp\u00ee. Lo Stato turco e le sue bande hanno commesso crimini di guerra contro centinaia di donne. Ne vogliamo ricordari solo alcuni. L&#8217;obiettivo iniziale degli invasori sono state ancora una volta le donne.<em> Il 12 ottobre, la co-presidente del Partito del Futuro Siriano, Hevrin Khalef, \u00e8 stata vittima di un&#8217;imboscata nel suo veicolo e uccisa sulla strada M4. Queste bande hanno pubblicato i loro crimini sui social media. Nei rapporti delle Nazioni Unite \u00e8 stato dimostrato che Hevrin Khalef \u00e8 stata uccisa dalla banda Ahrar Sharkiye. Questa banda, appartenente allo Stato turco, si \u00e8 unita oggi alla guerra ad Aleppo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 26 ottobre, il corpo di Amara R\u00eanas, combattente delle YPJ, \u00e8 stata torturata e ripresa con video camera, da bande di mercenari affiliati allo Stato turco. I gruppi che hanno eseguito e registrato questa tortura l&#8217;hanno condivisa sui social media.<\/em> Secondo i dati ricevuti dall&#8217;Organizzazione per i diritti umani della regione di Cizre, molte donne sono state rapite dai villaggi della regione di Gir\u00ea Sp\u00ee. Inoltre, alle donne \u00e8 stato imposto il velo nero. A Serekaniy\u00ea, dove prima dell&#8217;occupazione convivevano pacificamente persone di diversi gruppi etnici e religiosi, 5 donne cecene, 50 arabe e 120 curde, tra il 2019 e il 2022, sono state rapite dalle bande dello Stato di occupazione turco, secondo quanto riportato dalle organizzazioni per i diritti umani.<\/p>\n<p><strong>Chi banchetta con i lupi piange con i pastori<\/strong><\/p>\n<p>In Siria, dove le vite umane sono ridotte a merce e scambiate a scopo di lucro senza alcun riguardo per l&#8217;umanit\u00e0, alcune forze &#8211; che hanno partecipato attivamente a causare la guerra &#8211; pubblicano periodicamente rapporti che pretendono di essere in difesa dei diritti umani, presentando il bilancio del conflitto. <em>Questi stessi poteri, che incarnano il proverbio \u201cChi banchetta con i lupi, piange con i pastori\u201d, rivelano la loro ipocrisia pubblicando rapporti che denunciano come questa geografia sia stata trasformata in un inferno.<\/em><\/p>\n<p>Il capo della Commissione d&#8217;inchiesta siriana dell&#8217;ONU, Paulo Seregio Pinheiro, in un&#8217;intervista rilasciata nel 2023, ha ammesso che lo Stato turco e le bande ad esso affiliate hanno preso di mira le aree curde e ha dichiarato: \u201cAd Afrin, Ser\u00eakaniy\u00ea e dintorni, l&#8217;Esercito Nazionale Siriano appartenente allo Stato turco prende in ostaggio le persone, commette atrocit\u00e0 e commette crimini di guerra, come torture e stupri contro la popolazione. Molte persone sono state uccise in attacchi aerei e di terra. Inoltre, nelle aree curde, i saccheggi, l&#8217;invasione delle case e lo sfollamento delle persone continuano senza sosta. Tutte le societ\u00e0 di questi luoghi e le culture esistenti, sono sotto attacco. I siti del patrimonio UNESCO sono stati saccheggiati e distrutti con i bulldozer\u201d.<\/p>\n<p><strong>In questa regione non possono fare facilmente quello che vogliono<\/strong><\/p>\n<p>Va detto chiaramente che i dati statistici cronologici che abbiamo riportato sopra sono la punta dell\u2019iceberg, per mostrare chi combatte, e contro chi, oggi in Siria. Nonostante tutti gli attacchi dell&#8217;occupazione, gli sfollamenti, i cambiamenti demografici, gli stupri, gli omicidi, i rapimenti e l&#8217;imprigionamento delle donne, la rivoluzione del Rojava \u00e8 rimasta in piedi. <em>L&#8217;Amministrazione autonoma della Siria settentrionale e orientale ha dimostrato che la trinit\u00e0 uomo-stato-violenza in Medio Oriente non \u00e8 il nostro destino.<\/em> Senza dubbio la lotta che si sta svolgendo nelle montagne del Kurdistan ha un grande legame con la linea di autodifesa dei popoli e delle donne, e fa parte della linea di resistenza che troviamo nell\u2019Amministrazione autonoma della Siria settentrionale. Lo Stato turco, e le forze che lo sostengono, hanno dovuto rendersi conto ancora una volta che non possono fare tutto quello che vogliono cos\u00ec facilmente in questa regione, soprattutto in Kurdistan.<\/p>\n<p><strong>Il 7 ottobre e la legittimazione della violenza<\/strong><\/p>\n<p>Esattamente in questo momento, tutte le forze statali patriarcali fasciste nel mondo stanno conducendo una nuova guerra per dividere la regione con la violenza illimitata della mentalit\u00e0 maschile dominante. Attraverso le mani dello Stato turco, custode dell&#8217;egemonia in Medio Oriente, stanno ancora una volta cercando di mantenere questa geografia inghiottita dalla violenza. In realt\u00e0, <em>la scintilla che ha innescato questo processo \u00e8 stato il conflitto Hamas-Israele del 7 ottobre, e da allora il calpestamento della dignit\u00e0 umana e l&#8217;uso illimitato della violenza sono stati sempre pi\u00f9 legittimati. In breve, le forze dominanti in questa guerra si sono messe d&#8217;accordo, sostenendosi reciprocamente in modo occulto, con il messaggio implicito: \u201cNon importa cosa fate alla gente e alle donne, nessuno vi riterr\u00e0 responsabili\u201d<\/em>. Un altro aspetto di questo accordo \u00e8 la crescita del patriarcato. Le forze del sistema, attraverso il loro coinvolgimento diretto nelle guerre per procura e l&#8217;uso di milizie di bande come intermediari, stanno esercitando una violenza senza limiti contro l&#8217;umanit\u00e0, con l&#8217;obiettivo di coltivare il patriarcato e il dominio maschile al di sopra di tutti gli altri valori.<\/p>\n<p><strong>Le donne conoscono la verit\u00e0 di queste bande che si nascondono dietro la loro nuova immagine<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario comprendere il vero volto della guerra iniziata il 26 novembre 2024 contro Aleppo, proseguita con l&#8217;occupazione di Hama, Homs e che ha portato alla caduta del regime di Assad a Damasco. Le potenze egemoniche hanno rivitalizzato HTS e SNA dando loro una nuova immagine. Vogliono soffocare la regione della Rivoluzione del Rojava, che \u00e8 sbocciata grazie alle lotte e agli sforzi delle donne, e trasformarla in un inferno. Un detto dice: \u201cNelle guerre, la verit\u00e0 viene uccisa per prima\u201d.<\/p>\n<p><em>Oggi, tra la polvere e il caos, sulle mappe c&#8217;\u00e8 una corsa all&#8217;acquisizione di terre. Su quelle mappe, sugli schermi, i luoghi sono contrassegnati da un punto e vengono date istruzioni per la loro conquista. Milioni di persone vivono in questi luoghi, rappresentati semplicemente come punti su una mappa, e nella mente dell&#8217;uomo dominante non c&#8217;\u00e8 alcuna preoccupazione per questi milioni di persone o per la situazione delle donne in quei luoghi. Nessuno si preoccupa della condizione dei milioni di persone che vivono in quei luoghi, soprattutto della situazione delle donne. Tutto ci\u00f2 che conta \u00e8 il bottino che gli attori esterni possono ottenere. La memoria pi\u00f9 antica di questa terra, la malattia che l&#8217;ha afflitta per cos\u00ec tanto tempo, non fa che aumentare l&#8217;appetito imperiale.<\/em><\/p>\n<p><em>Dall&#8217;inizio della guerra civile in Siria, questa immagine \u00e8 diventata familiare. Ora si ripresenta come una rinascita di branchi di uomini in guerra la cui barba \u00e8 stata tagliata un po&#8217; di pi\u00f9. Ma per quanto si possa lavorare sull&#8217;immagine, tutte le persone che vivono in questa regione, soprattutto le donne, riconoscono per esperienza personale la misoginia nella mentalit\u00e0 di questi branchi di uomini, che si manifesta nell&#8217;ostilit\u00e0 verso le donne. Anche se si presentano con un&#8217;immagine di nuovo colore.<\/em><\/p>\n<p><strong>Passato e futuro si scontrano nel presente<\/strong><\/p>\n<p>In Siria e nel mondo, la Terza Guerra Mondiale in corso deve essere analizzata attraverso la lente della politica di guerra, dove, al di l\u00e0 degli aspetti economici e di interesse, la lotta pi\u00f9 grande \u00e8 tra due filosofie di vita opposte. A prescindere dagli sviluppi dal 2011, gli sforzi per tornare al punto di partenza persistono. Tuttavia, i progressi compiuti finora, mostrano chiaramente che nessun&#8217;altra forza nella regione si batte per il popolo e per le donne, a parte l&#8217;Amministrazione autonoma della Siria settentrionale e orientale (AANES), le Forze democratiche siriane (SDF) e le Unit\u00e0 di protezione delle donne (YPJ). <em>Tutti questi modelli organizzativi rappresentano un&#8217;incarnazione attuale della resistenza storica di migliaia di anni. La memoria sociale collettiva del passato e le aspirazioni per il futuro sono nel \u201cpresente\u201d bloccate in un intenso conflitto.<\/em><\/p>\n<p>Questa geografia, dove la cultura agricola delle donne di Til Khalaf si \u00e8 scontrata migliaia di anni fa con la cultura patriarcale di Al Ubeyd, \u00e8 diventata un campo di battaglia. \u00c8 una geografia che era ed \u00e8 contemporaneamente dedicata alla promozione di societ\u00e0 egualitarie, ma che allo stesso tempo ha stabilito sistemi schiavistici. Comprendendo le lezioni del passato e gli eventi in corso oggi, abbiamo la possibilit\u00e0 di plasmare un futuro pi\u00f9 luminoso.<\/p>\n<p><strong>\u201cO il socialismo o la barbarie\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il leader del popolo Abdullah Ocalan ha dichiarato: <em>\u201cNel XXI secolo prevarr\u00e0 la barbarie o il socialismo\u201d. Possiamo interpretarlo nel senso: \u201cO prevarr\u00e0 Jin Jiyan Azad\u00ee (donna, vita, libert\u00e0) o Uomini, Stato, Violenza\u201d. Le guerre egemoniche riguardano essenzialmente sempre il capitale e il potere, basati sulla mentalit\u00e0 di dominio dell&#8217;uomo dominante. Secondo questa mentalit\u00e0, il denaro e il potere rappresentano l&#8217;oggetto principale della conoscenza, della parola e di ogni forma di volont\u00e0 umana. I gruppi che rimangono fuori dal potere, come le societ\u00e0 e le donne, sono oggetti che possono essere sfruttati in tutti i modi possibili.<\/em> Lo sfollamento di milioni di persone dalle loro case e dalle loro terre, la separazione dalla loro socializzazione e dalla loro cultura, l&#8217;annullamento delle loro speranze e la dispersione in tutti gli angoli del mondo, tutto viene fatto con un intento deliberato. Gli individui e le comunit\u00e0 privati della fede, della speranza e della spiritualit\u00e0 diventano vulnerabili a tutte le forme di male. Oggi, la guerra in Siria rivela le tragedie che viviamo: gli sforzi per dissolvere la forza del tessuto sociale e cancellare la memoria storica. Attraverso questa guerra, si cerca di trasformare le persone in nemici di se stessi e di distruggere il futuro della societ\u00e0, attraverso la rabbia e la disperazione.<\/p>\n<p><em>Con la consapevolezza che coloro che resistono sono coloro che creano veramente la storia, da oggi \u00e8 chiaro che la via d&#8217;uscita da questa crisi \u00e8 possibile con il paradigma democratico, ecologico e basato sulla libert\u00e0 delle donne, i cui segnali stanno emergendo giorno dopo giorno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Accademia Jineoloj\u00ee<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">8 dicembre 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scritto dall&#8217;Accademia di Jineoloj\u00ee in Rojava l&#8217;8 dicembre 2024, subito dopo l&#8217;inizio del conflitto in Siria \u00a0 &#8211; UN&#8217;ANALISI &#8211; L&#8217;ostilit\u00e0 contro le donne della Turchia e delle sue bande, mostra che la guerra in Siria si posiziona essenzialmente sul conflitto tra due linee. Il leader del popolo curdo Abdullah \u00d6calan aveva previsto per il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":1932,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[93,1],"tags":[],"class_list":["post-1931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-academy-of-jineoloji","category-article"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1931"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1936,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1931\/revisions\/1936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}