{"id":1876,"date":"2025-01-20T17:03:38","date_gmt":"2025-01-20T14:03:38","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=1876"},"modified":"2025-01-30T12:59:57","modified_gmt":"2025-01-30T09:59:57","slug":"risultati-del-ciclo-di-seminari-ruolo-e-responsabilita-delluomo-nella-creazione-di-una-famiglia-democratica-e-di-una-societa-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/01\/20\/risultati-del-ciclo-di-seminari-ruolo-e-responsabilita-delluomo-nella-creazione-di-una-famiglia-democratica-e-di-una-societa-libera\/","title":{"rendered":"Risultati del ciclo di seminari: \u201cRuolo e responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nella creazione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera\u201d."},"content":{"rendered":"<p><em>Preparato dal Centro di ricerca Jineoloj\u00ee di Afrin e Shehba e da Kongra Star.<\/em><\/p>\n<p><strong>La mentalit\u00e0 maschile dominante si \u00e8 trasformata nella fonte di tutte le crisi umanitarie: degli attacchi letali inflitti alle donne, alla natura, alla societ\u00e0 e a tutti i popoli. Sebbene la resistenza contro questa brutalit\u00e0 e la lotta per la libert\u00e0 delle donne non abbiano vacillato, ancora oggi sentiamo l&#8217;impatto delle tensioni tra l&#8217;uomo oppressore e la donna oppressa in ogni momento e in ogni parte della nostra vita. All&#8217;inizio del XXI secolo, la violenza di genere, lo stupro, l&#8217;occupazione e le uccisioni di massa sono diventate le armi della Terza guerra mondiale e della politica della modernit\u00e0 capitalista. Ma, in netto contrasto con ci\u00f2, sempre pi\u00f9 movimenti e persone in tutto il mondo in cerca di libert\u00e0, si stanno rendendo conto che senza la libert\u00e0 delle donne non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 per la societ\u00e0. Ci\u00f2 significa che la lotta per la libert\u00e0 delle donne in tutto il mondo sta rinnovando e raddoppiando i suoi sforzi. Le donne stanno alzando la voce in difesa della vita, della societ\u00e0 e della natura.<\/strong><\/p>\n<p>In quanto rivoluzione delle donne, la <strong>rivoluzione del Rojava<\/strong> \u00e8 uno di questi ambiti in cui le donne hanno assunto il ruolo di avanguardia. Le voci e i colori delle donne si esprimono in ogni ambito della vita: dalle forze militari e di autodifesa alla rappresentanza politica; dall&#8217;istruzione, dalla scienza e dalle lingue alla sanit\u00e0; dalla costruzione del sistema di autonomia democratica della Siria settentrionale e orientale alle stesse strutture indipendenti delle donne. Sono stati compiuti passi importanti per riconoscere la volont\u00e0 e il potere collettivo delle donne: la creazione di istituzioni e consigli delle donne, lo sviluppo di leggi per la difesa dei diritti delle donne e l&#8217;affrancamento del sistema di governo a copresidenza [un uomo e una donna]. Allo stesso tempo, sono stati avviati diversi progetti educativi volti a superare la <strong>mentalit\u00e0 patriarcale e il sessismo<\/strong> all&#8217;interno della societ\u00e0. \u00c8 fondamentale indagare sul dominio maschile e sulle relazioni tra famiglie e partner.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che i cambiamenti generali delle circostanze sociali &#8211; in particolare in tempi di guerra e di rivoluzione &#8211; lasciano il segno sul modo di vivere la famiglia e le relazioni di coppia. In luoghi e tempi diversi, le <strong>donne rivoluzionarie<\/strong> hanno vissuto nella speranza che, con il fiorire della rivoluzione, questi cambiamenti annunciassero una nuova era per le donne e la societ\u00e0. Ad esempio, nei primi anni della Rivoluzione sovietica, la rivoluzionaria <strong>Alexandra Kollontai<\/strong> vide la necessit\u00e0 di ridefinire l&#8217;istituzione della famiglia per realizzare una societ\u00e0 comunista. Spiega:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00c8 inutile non affrontare la verit\u00e0: la vecchia famiglia in cui l&#8217;uomo era tutto e la donna niente, la tipica famiglia in cui la donna non aveva volont\u00e0 propria, tempo proprio e denaro proprio, sta cambiando sotto i nostri occhi. Ma non c&#8217;\u00e8 da allarmarsi. \u00c8 solo la nostra ignoranza che ci porta a pensare che le cose a cui siamo abituati non potranno mai cambiare. Niente di meno vero del detto \u201ccome era, cos\u00ec sar\u00e0\u201d. Basta leggere come si viveva in passato per capire che tutto \u00e8 soggetto a cambiamenti e che nessun costume, organizzazione politica o principio morale \u00e8 fisso e inviolabile. Nel corso della storia, la struttura della famiglia \u00e8 cambiata molte volte; un tempo era molto diversa dalla famiglia di oggi. (&#8230;) Non c&#8217;\u00e8 quindi motivo di essere spaventati dal fatto che la famiglia sia in fase di cambiamento, che si stiano scartando cose superate e inutili e che si stiano sviluppando nuove relazioni tra uomini e donne. Il nostro compito \u00e8 quello di decidere quali aspetti del nostro sistema familiare sono superati e di determinare quali relazioni, tra uomini e donne delle classi operaie e contadine, e quali diritti e doveri si armonizzino meglio con le condizioni di vita della nuova Russia operaia\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma le esperienze di Alexandra Kollontai e di altre donne nelle rivoluzioni passate e presenti in tutto il mondo, ci mostrano che non \u00e8 facile superare l&#8217;oppressione maschile e trasformare democraticamente gli atteggiamenti e le relazioni all&#8217;interno della famiglia. L&#8217;argomento \u00e8 un&#8217;enorme pietra d&#8217;inciampo sulla strada della libert\u00e0 per le donne e per la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Guardando ai fallimenti delle rivoluzioni e delle lotte del XX secolo, Abdullah \u00d6calan ha valutato che nel <strong>XXI secolo ci sia la necessit\u00e0 di una rivoluzione delle donne<\/strong>. Con le sue analisi della realt\u00e0 delle donne e della famiglia in Kurdistan, fatte alla fine degli anni \u201980, \u00d6calan ha sottolineato che il dominio maschile non liberer\u00e0 da solo la sua presa sulle donne e sulla societ\u00e0. Nel suo discorso dell\u2019 <strong>8 marzo 1998,<\/strong> ha analizzato la mentalit\u00e0 patriarcale e il significato dell&#8217;istituzione della famiglia:<\/p>\n<blockquote><p>Se vogliamo la liberazione delle donne, dobbiamo criticare con forza le nostre strutture sociali che si basano sull&#8217;ideologia della supremazia maschile. Un elemento importante \u00e8 la famiglia. Anch&#8217;essa \u00e8 un&#8217;istituzione di dominio maschile. (&#8230;) In particolare dal punto di vista della societ\u00e0 curda, \u00e8 chiaramente imperativo superare questa struttura. A mio avviso, la famiglia \u00e8 la trappola pi\u00f9 pericolosa in cui uomini e donne possono cadere. Nessuno dei due \u00e8 pienamente consapevole dell&#8217;oscurit\u00e0 e della profondit\u00e0 con cui si chiude intorno a loro. La famiglia \u00e8 il terreno in cui si radicano i sistemi coloniali imperialisti e tutte le forme di guerra speciale. Dobbiamo affrontarlo di petto e criticarlo. Questo concetto non significa che rifiutiamo completamente la famiglia. Rifiutiamo lo stato attuale della famiglia o discutiamo del suo superamento. Questa comprensione \u00e8 fondamentale\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ampliando queste valutazioni, Abdullah \u00d6calan ha illustrato che la <strong>\u201cquestione delle donne\u201d<\/strong> \u00e8 in realt\u00e0 un problema degli uomini. Per dipanare la rete di violenza e oppressione che ne deriva, ha proposto il concetto di <strong>\u201cUccidere il maschio dominante\u201d<\/strong> come propria filosofia e ideologia, e di fatto come principio guida del socialismo. Ci\u00f2 significa che, prima di tutto, ha liberato la propria personalit\u00e0 dall&#8217;impronta mentale della mascolinit\u00e0 dominante. Ha anche chiesto ad altri uomini di scoprire e indagare radicalmente le abitudini patriarcali radicate nella loro personalit\u00e0 e nella loro mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>Accanto alla lotta rivoluzionaria organizzata delle donne, gli sforzi, le riflessioni e le prese di posizione dei rivoluzionari maschi sono esempi della ricerca della verit\u00e0 di una vita libera all&#8217;interno della rivoluzione del Kurdistan. Tra questi <strong>Mahsum Korkmaz, Fikr\u00ee Baygeld\u00ee, Eng\u00een Sincar, Qadir Usta e Atakan Mahir<\/strong>. Gli uomini in cerca di libert\u00e0 stanno diventando sempre pi\u00f9 consapevoli della necessit\u00e0 di trasformare la mentalit\u00e0 e l&#8217;approccio patriarcale. Si stanno rendendo conto che il sistema patriarcale \u00e8 alla base di tutte le crisi che l&#8217;umanit\u00e0 sta affrontando e delle miriadi di rischi di annientamento. Inoltre, il sistema di supremazia maschile non \u00e8 una minaccia solo per le donne. La <strong>profonda crisi<\/strong> in cui versa la mascolinit\u00e0 stessa \u00e8 visibile nell&#8217;aumento dei tassi di suicidio, l&#8217;enorme percentuale di uomini che si tolgono la vita. Secondo i dati dell&#8217;OMS, il tasso di suicidio maschile \u00e8 doppio rispetto a quello femminile. Dopo gli incidenti stradali, il suicidio \u00e8 la pi\u00f9 alta causa di morte per i giovani uomini tra i 15 e i 29 anni a livello globale.<\/p>\n<p>Questa tragica realt\u00e0 della mascolinit\u00e0 dimostra che questo sistema, in cui l&#8217;uomo \u00e8 dominante e la donna \u00e8 oppressa e resa <strong>\u201conore\u201d dell&#8217;uomo<\/strong>, \u00e8 una strada verso la morte. In particolare, questa definizione distorta di onore \u00e8 all&#8217;origine di molte tragedie e crimini disumani. Il vero significato dell&#8217;onore pu\u00f2 essere definito come la difesa di un profondo senso di dignit\u00e0, verit\u00e0 e libert\u00e0 per tutta l&#8217;umanit\u00e0, uomini e donne. Ma la mentalit\u00e0 patriarcale ha corrotto questa concezione e ha trasformato l&#8217;\u201conore\u201d nella supremazia dell&#8217;uomo sul corpo, sulla vita e sull&#8217;essere delle donne. Oltre a questo femminicidio fisico e spirituale, gli uomini sono anche in <strong>profonda crisi d&#8217;identit\u00e0 ed esistenziale<\/strong>.<\/p>\n<p>Abdullah \u00d6calan ha presentato la sua proposta di soluzione. Secondo il suo <strong>paradigma basato sulla democrazia sociale, sull&#8217;ecologia e sulla libert\u00e0 delle donne<\/strong>, la realizzazione di una famiglia democratica e di una vita comune libera e paritaria \u00e8 un pilastro della nazione democratica. Radicata in questo paradigma, la lotta per la libert\u00e0 e gli sforzi per costruire relazioni paritarie e rispettose tra uomini e donne proseguono in tutte e quattro le parti del Kurdistan. Per questi stessi obiettivi, l<strong>&#8216;Accademia Jineoloj\u00ee<\/strong> lavora nella ricerca e nell&#8217;educazione in molte regioni diverse.<\/p>\n<p><strong>CHE COSA \u00c8 UN UOMO?<\/strong><br \/>\nIn molte formazioni gestite da Jineoloj\u00ee, poniamo le domande: <strong>\u201cChe cos&#8217;\u00e8 una donna?\u201d. \u201cChe cos&#8217;\u00e8 un uomo?\u201d<\/strong>. Questo per andare a fondo del significato di genere e per riconoscere le caratteristiche e le definizioni imposte dal sessismo alla societ\u00e0. \u00c8 interessante notare che i partecipanti alle formazioni non hanno molti problemi a descrivere l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;essere delle donne. Da <em>\u201cdea madre\u201d<\/em> e <em>\u201ccombattente per la libert\u00e0\u201d<\/em> fino a <em>\u201cpozzo asciutto\u201d<\/em>, vengono fuori molti tipi di definizioni diverse. Ma quando passiamo alla domanda <em>\u201cChe cos&#8217;\u00e8 un uomo? Che cos&#8217;\u00e8 la mascolinit\u00e0?\u201d<\/em>, molto spesso la stanza si <strong>ammutolisce<\/strong>. \u00c8 chiaro che gli uomini fanno fatica a definire il proprio genere. Non hanno mai imparato che il loro essere o la loro identit\u00e0 sono oggetto di indagine o di discussione, perch\u00e9 secondo una concezione sociale sessista l&#8217;uomo \u00e8 \u201ctutto\u201d.<\/p>\n<p>Ma grazie all\u2019<strong>educazione al paradigma<\/strong> e agli scritti di difesa di Abdullah \u00d6calan della societ\u00e0 curda, molti uomini hanno imparato a conoscere il ruolo della donna nella storia dell&#8217;umanit\u00e0: nella creazione del tessuto sociale, nelle origini dell&#8217;artigianato e delle scienze. L&#8217;oppressore maschile si \u00e8 appropriato della donna stessa e di ci\u00f2 che aveva prodotto per il proprio tornaconto, trasformandola in una sua propriet\u00e0 e nel suo \u201conore\u201d. Grazie alle analisi di Abdullah \u00d6calan sulla storia delle donne nella societ\u00e0 curda, si \u00e8 diffusa la comprensione dei momenti storici che hanno distrutto la posizione delle donne e su cui sono state costruite le istituzioni patriarcali della famiglia e dello Stato.<\/p>\n<p>La comprensione di questa verit\u00e0 \u00e8 il motivo per cui molti uomini che partecipano a corsi di formazione <strong>associano alla realt\u00e0 maschile<\/strong> parole come <em>\u201coppressore\u201d, \u201ccrudele\u201d, \u201cviolenza\u201d, \u201ccultura dello stupro\u201d o \u201cirredimibile\u201d<\/em>. Non \u00e8 facile esaminare a fondo la propria realt\u00e0 e l&#8217;impatto dei sistemi oppressivi sulla propria personalit\u00e0, e impegnarsi a lavorarci davvero. A volte, gli uomini che fanno il collegamento tra la parola uomo <em>[zilam]<\/em> e la parola \u201coppressivo\u201d <em>[zilmkar, dalla stessa radice]<\/em>, assumono improvvisamente una posizione reattiva a questa definizione, dicendo: <strong>\u201cNon siamo come gli uomini di prima. I nostri valori riguardano l&#8217;uguaglianza tra uomini e donne\u201d<\/strong>. Alcuni vogliono addirittura usare <em>\u201cmer\u201d o \u201ccamer\u201d<\/em> <em>[parole pi\u00f9 antiche per indicare l&#8217;uomo con radici diverse, legate anche alla donna\/madre]<\/em> al posto di \u201czilam\u201d, a causa delle associazioni alternative di queste parole, che pongono la generosit\u00e0 come caratteristica distintiva del genere maschile.<\/p>\n<p><strong>Allora, qual \u00e8 la realt\u00e0 dell&#8217;uomo nel mondo di oggi? Come possiamo arrivare a una comprensione della mascolinit\u00e0, del ruolo dell&#8217;uomo nella vita familiare e nella societ\u00e0? In particolare, nei dieci anni di progresso rivoluzionario in Rojava, quali cambiamenti si sono radicati nel carattere degli uomini, nei loro rapporti con le donne, la famiglia e la societ\u00e0? Cosa bisogna fare per creare relazioni che ci avvicinino a una vita libera e paritaria? Per ottenere la vittoria della rivoluzione delle donne come rivoluzione per tutta la societ\u00e0?<\/strong><br \/>\nQueste domande sono state alla base di molti dibattiti, corsi e ricerche dell&#8217;Accademia Jineoloj\u00ee nel Nord e nell&#8217;Est della Siria. Il <strong>centro di ricerca Jineoloj\u00ee di Afrin e Shehba<\/strong> (aperto all&#8217;inizio del 2021) ha individuato la necessit\u00e0 di far progredire la discussione e l&#8217;analisi di queste domande nel contesto sociale della propria regione. Cos\u00ec, tra il <strong>25 novembre 2021 e l\u2019 8 marzo 2022,<\/strong> in collaborazione con il movimento delle donne <strong>Kongra Star<\/strong>, si \u00e8 tenuta una serie di workshop e discussioni dal titolo: <strong>\u201cRuolo e responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nella creazione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>PERCH\u00c8 E CME SI \u00c8 SVILUPPATO IL PROGETTO A SHEHBA?<\/strong><br \/>\nPer rispondere a questa domanda, occorre innanzitutto comprendere la natura stessa della regione. Nella regione di Shehba le <strong>etnie curda, araba e turkmena<\/strong> hanno vissuto fianco a fianco per centinaia di anni. Ma anche le politiche razziste e fondamentaliste degli Stati siriano e turco hanno lasciato il segno nella societ\u00e0. Dal 2011, in particolare, la regione ha subito attacchi e occupazioni da parte di bande jihadiste come <strong>l&#8217;FSA (esercito siriano libero), Al Nusra e l&#8217;ISIS<\/strong>. Ognuno di questi gruppi ha cementato pi\u00f9 profondamente il sessismo nella societ\u00e0 e ha provocato brutali <strong>femminicidi e massacri<\/strong>. Ma dal 2016 \u00e8 iniziato un nuovo capitolo per le donne e per tutta la societ\u00e0 di Shehba. La <strong>liberazione della regione da parte delle Forze Democratiche Siriane<\/strong> e la <strong>creazione di un&#8217;amministrazione democratica autonoma<\/strong>, ha portato la regione ad attuare un sistema di autogoverno nel quale la partecipazione delle donne \u00e8 fondamentale. A causa della <strong>guerra genocida e dell&#8217;occupazione dello Stato turco<\/strong> inflitta alla regione di <strong>Afrin nel 2018<\/strong>, quasi mezzo milione di persone sono state sfollate da Afrin a Shehba. Fino ad oggi, migliaia di donne, uomini e bambini rimangono nei campi profughi della regione di Shehba, rifiutando di accettare il loro sfollamento e sperando di tornare. Allo stesso tempo, hanno <strong>creato i propri sistemi di autogoverno e di organizzazione dell&#8217;economia, dell&#8217;istruzione, dell&#8217;autodifesa e della giustizia sociale.<\/strong> In ogni istituzione, consiglio e comune, gli abitanti di Shehba e Afrin aderiscono al sistema di <strong>\u201cco-presidenza\u201d<\/strong> con rappresentanza paritaria di genere. Inoltre, le donne di Shehba e Afrin hanno creato istituzioni e consigli autonomi per tutti i settori della vita. Questo per proteggere la vita e il libero arbitrio delle donne e per tessere la libert\u00e0 delle donne e della societ\u00e0 con i fili di una vita libera insieme e di una famiglia democratica. Nonostante le dure condizioni della guerra, dello sfollamento, delle sanzioni economiche e militari dello Stato siriano e degli attacchi quotidiani dello Stato turco, <strong>le donne di Shehba e Afrin<\/strong> hanno assunto un ruolo di primo piano nella resistenza, nella societ\u00e0, nella cultura e nella politica.<\/p>\n<p>Tuttavia, a Shehba, proprio come in tutto il mondo, e in particolare nelle zone di guerra, la violenza di genere e tutte le altre questioni relative alle donne, alla famiglia e alla societ\u00e0 persistono tuttora. Nel 2021, questioni profondamente dannose come la violenza contro le donne, il matrimonio minorile, lo stupro, il femminicidio e il suicidio delle donne sono state affrontate ogni mese dal <strong>Consiglio delle donne di Shehba e Afrin<\/strong>. Nessun evento \u00e8 stato lasciato senza indagine, in base al principio che <strong>\u201cun attacco o un&#8217;ingiustizia nei confronti di una donna \u00e8 un attacco alla vita e alla libert\u00e0 di tutta la societ\u00e0\u201d<\/strong>. Il tormento creato da ogni caso di violenza di genere \u00e8 un richiamo a esporre realmente le cause alla radice e a lottare contro di esse sempre pi\u00f9 duramente. Per questo il Centro di ricerca Jineoloj\u00ee di Afrin e Shehba considera tra i suoi compiti primari la promozione dell&#8217;<strong>educazione, delle discussioni e delle azioni<\/strong> che sviluppano la <strong>responsabilizzazione delle donne, la memoria collettiva, l&#8217;organizzazione, la cooperazione e l&#8217;autodifesa.<\/strong><\/p>\n<p>Ma d&#8217;altra parte, donne e <strong>uomini, giovani e anziani<\/strong> &#8211; ogni parte della societ\u00e0 &#8211; devono prendere posizione e lavorare insieme per eliminare ogni tipo di violenza fisica o mentale di genere, e costruire invece relazioni di rispetto e amore tra partner, famiglie e societ\u00e0. Il Centro di ricerca Jineoloj\u00ee e il Consiglio di Kongra Star di Shehba e Afrin potrebbero ravvisare l&#8217;esigenza di realizzare un&#8217;agenda specifica di domande, discussioni e analisi sulla realt\u00e0 maschile con gli uomini della regione. Questo per far s\u00ec che anche gli uomini si considerino responsabili della trasformazione della mentalit\u00e0 sessista e dell&#8217;eliminazione dell&#8217;oppressione di genere. Questo \u00e8 stato il metodo alla base della ricerca sociale e dell&#8217;educazione che \u00e8 stata intrapresa.<\/p>\n<p><strong>Il primo workshop \u201cRuolo e responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nella creazione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera\u201d \u00e8 iniziato il 9 dicembre a Ehdas.<\/strong> Gli uomini sono stati invitati come rappresentanti di molte istituzioni diverse: <strong>dai consigli popolari di Afrin e Shehba, ai campi profughi, al movimento della giovent\u00f9, alle forze di autodifesa, all&#8217;Associazione delle famiglie dei martiri, ai comitati di giustizia civile, all&#8217;Associazione Ezidi, ai comitati per l&#8217;economia, l&#8217;istruzione, gli intellettuali, gli studenti e tutte le opere e i compiti sociali.<\/strong> Alla fine quasi 100 uomini di tutte le estrazioni sociali si sono uniti al primo gruppo di lavoro. Era guidato dalle rappresentanti del Centro di ricerca di Jineoloj\u00ee e di Kongra Star, che lavoravano insieme, in lingua curda e araba. In seguito, il comitato organizzatore ha analizzato quanto emerso dal lavoro di gruppo e ha preparato una sintesi basata sulle discussioni. Su questa base, il Centro di ricerca di Jineoloj\u00ee e Kongra Star hanno riunito altri gruppi a livello regionale a F<strong>efine, Til Rifat, Sherawa, Ehra e nei campi profughi di Serdem e Berxwedan.<\/strong><\/p>\n<p>Seguendo questo schema, a febbraio e marzo sono stati messi all&#8217;ordine del giorno i temi del cambiamento di mentalit\u00e0 e dei <strong>doveri degli uomini nei confronti dei problemi sociali<\/strong>. Sono stati diffusi ampiamente nella societ\u00e0 di Shehba e Afrin, attraverso discussioni incentrate sulle soluzioni. In totale hanno partecipato <strong>450 uomini della regione e dei campi profughi<\/strong>. Le loro opinioni e i loro suggerimenti sono stati raccolti attraverso la discussione. Il comitato organizzatore ha utilizzato i risultati delle discussioni per produrre una sintesi e una prospettiva, che ha presentato ai membri del Consiglio del Cantone.<\/p>\n<p>Le nuove prospettive, gli impegni e i piani emersi mirano a consentire un salto di qualit\u00e0. Un salto verso la soluzione dei problemi delle donne, della societ\u00e0 e della famiglia, con la piena partecipazione e la responsabilit\u00e0 condivisa di donne e uomini, in tutti i comuni, i consigli e tutte le istituzioni autonome (sole donne) e miste della regione.<\/p>\n<p><strong>QUALI SONO STATI IL METODO, IL CONTENUTO E IL PROGRAMMA DEL LAVORO DI GRUPPO?<\/strong><br \/>\nPer cominciare, ogni gruppo ha letto la <strong>lettera di Fikr\u00ee Baygeld\u00ee<\/strong>. Il comitato organizzatore ha sottolineato come Fikr\u00ee Baygeld\u00ee, con i suoi scritti e la sua azione nella prigione di \u00c7anakkale nel 1998, abbia dimostrato la sua fedelt\u00e0 e la sua fiducia nell&#8217;esempio rivoluzionario delle sue compagne. In questo modo, ha assunto un ruolo di primo piano nella trasformazione della mentalit\u00e0 e dell&#8217;atteggiamento degli uomini nei confronti delle donne.<br \/>\nIn questo contesto, la commissione ha richiamato l&#8217;attenzione del gruppo sul ruolo della mentalit\u00e0 nello sviluppo sociale e personale e sugli obiettivi del gruppo di lavoro. Hanno chiesto: <strong>\u201cPerch\u00e9 stiamo parlando di cambiare, o trasformare, la mentalit\u00e0 maschile? Qual \u00e8 il rapporto tra questa mentalit\u00e0 e il &#8216;ruolo e le responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nella creazione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera&#8217;?\u201d<\/strong> e sono giunti a queste conclusioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La mentalit\u00e0 umana \u00e8 plasmata dalla cultura, dalla vita, dall&#8217;educazione, dalle abitudini storiche e dalla socializzazione.<\/strong> Le nostre mentalit\u00e0 dettano le nostre opinioni, i principi di ci\u00f2 che accettiamo o rifiutiamo, il modo in cui pensiamo e persino sentiamo. Inoltre, la mentalit\u00e0 dominante di una societ\u00e0 ha un enorme impatto sulla personalit\u00e0, sui pensieri e sulla mentalit\u00e0 di un individuo. Ma allo stesso tempo i nostri sentimenti, i pensieri, le conoscenze, le esperienze di vita e l&#8217;intuizione possono essere il trampolino di lancio per mettere in discussione e modificare profondamente la nostra mentalit\u00e0. I gruppi che sintetizzano modi di pensare, valori, principi e discernimento possono avere un impatto sulla mentalit\u00e0 della loro societ\u00e0. La trasformazione personale pu\u00f2 spingere la trasformazione sociale, la trasformazione della mentalit\u00e0 collettiva pu\u00f2 a sua volta aprire una porta al cambiamento personale. Questo dimostra che le mentalit\u00e0 sono per natura flessibili, plurali, cose che fluiscono e vivono. Tuttavia, la prima e pi\u00f9 intensa colonizzazione \u00e8 quella della mente. Poich\u00e9 i ruoli di \u201cuomo dominante\u201d e \u201cdonna oppressa\u201d sono stati imposti nella mente e nelle credenze dell&#8217;umanit\u00e0, le donne, la vita e la societ\u00e0 sono state strappate e colonizzate. I dogmatismi e le regole del sessismo, del fondamentalismo religioso, del razzismo, del modello familiare patriarcale, del nepotismo e del modello scientifico occidentale dominante hanno gettato i loro semi negli individui e nella societ\u00e0<strong>.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le donne sono state dipinte essenzialmente come macchine per fare figli, come propriet\u00e0 e \u201conore\u201d dell&#8217;uomo, della famiglia e del clan.<\/strong> Ogni uomo impara fin dall&#8217;infanzia a sfogare la propria rabbia oppressiva sulle donne. Nella stessa misura in cui le donne sono state escluse dalla vita sociale, dalla filosofia, dalla scienza, dalla politica, dall&#8217;economia, dalla leadership e dal processo decisionale, la mentalit\u00e0 oppressiva maschile si \u00e8 diffusa a ogni livello della societ\u00e0 e la personalit\u00e0 e l&#8217;identit\u00e0 del maschio dominante hanno preso forma. Le relazioni bidirezionali di mutuo beneficio tra uomini e donne, nell\u2019epoca della societ\u00e0 naturale, sono state corrotte in una dinamica unilaterale. Tutto balla al ritmo del pensiero, del linguaggio, delle decisioni, dei bisogni e dei desideri maschili, mentre quelli delle donne sono negati. Le relazioni sessuali, in particolare, sono state trasformate in uno strumento di oppressione dell&#8217;uomo sulla donna. La crisi delle relazioni coniugali si manifesta nei tassi di divorzio, nei trattamenti irrispettosi e privi di amore, nella violenza, nel femminicidio e nel fatto che le donne vengono incolpate di non avere figli o di non avere figli maschi. La dignit\u00e0 della donna e l&#8217;esistenza stessa sono sottoposte a un attacco da parte dell&#8217;uomo. Eppure, le donne vengono messe in disparte e dipinte come la radice di ogni peccato. La crisi delle relazioni nel matrimonio e nella famiglia e la pressione della mentalit\u00e0 maschile sessista spingono talvolta una donna ad uno stadio di tale disperazione, incapace di vedere una via d&#8217;uscita, a portarla a togliersi la vita. Ma chi \u00e8 davvero l&#8217;assassino? Fino a che punto gli uomini si rendono davvero conto di se stessi e della loro mentalit\u00e0 patriarcale e si interrogano in relazione a questi eventi<strong>.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il punto cruciale \u00e8 che gli uomini hanno pienamente interiorizzato questa mentalit\u00e0, ma spesso non ne sono consapevoli.<\/strong> La mentalit\u00e0 patriarcale \u00e8 incarnata nella struttura familiare, nei templi, negli eserciti di occupazione e nelle imprese capitalistiche. Attraverso la violenza, lo sfruttamento, le uccisioni e la guerra si diffonde la nemesi della natura e dell&#8217;umanit\u00e0. Come possiamo risolvere queste crisi imposte alle donne, alla societ\u00e0 e alla vita stessa?<\/li>\n<li><strong>Per ottenere una vita vissuta in modo dignitoso, dobbiamo rendere visibile, analizzare e discutere la mentalit\u00e0 maschile dominante e le forme di mentalit\u00e0 oppressiva e coloniale legate alla nostra realt\u00e0 sociale in Medio Oriente.<\/strong> Per unire le strutture dell&#8217;autonomia democratica con la mentalit\u00e0 reale della nazione democratica, l&#8217;unica via \u00e8 una rivoluzione del cuore, della mente e della vita quotidiana. Innanzitutto, come donne e uomini, individui e societ\u00e0, dobbiamo assumerci la responsabilit\u00e0 di questi temi. Dobbiamo usare la nostra intuizione e fare il nostro dovere per costruire insieme una famiglia, una societ\u00e0 e una vita libera e paritaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con questa intenzione, sono state poste ai gruppi di lavoro <strong>diverse domande da discutere<\/strong>, tutte basate su questioni, eventi e contraddizioni emerse dalla mentalit\u00e0 patriarcale nella societ\u00e0 di Shehba. Volevamo capire <strong>\u201cQual \u00e8 l&#8217;atteggiamento degli uomini nei confronti della violenza contro le donne e delle questioni tra partner? Quali sono le loro proposte di soluzione?\u201d<\/strong> Per questo motivo, il comitato organizzatore ha fatto in modo che le domande fossero pertinenti alle problematiche vissute dalle donne nella regione. I partecipanti si sono divisi in gruppi per discutere le domande e poi hanno presentato i risultati al gruppo pi\u00f9 ampio per l&#8217;analisi.<\/p>\n<p><strong>Argomento 1: Quali sono le cause del femminicidio e del suicidio delle donne? Quale posizione assumono gli uomini e la societ\u00e0 in relazione a questo fenomeno? Cosa possiamo fare per prevenire questi eventi?<\/strong><br \/>\nLa maggior parte dei partecipanti dei gruppi che hanno <strong>discusso sul femminicidio<\/strong>, ha collegato questo ad una mentalit\u00e0 patriarcale. Se le donne sono considerate \u201cl&#8217;onore\u201d dell&#8217;uomo, allora l&#8217;uccisione delle donne viene legittimata in nome della difesa di tale onore. Lo stesso atteggiamento \u00e8 spesso quello che porta le donne a una tale disperazione da spingerle a togliersi la vita. Allo stesso tempo, \u00e8 stato sottolineato che molte cose influenzano i tassi di suicidio delle donne e degli uomini nella regione: i problemi familiari, le opinioni conservatrici che impediscono ai giovani di raggiungere un amore sano, l&#8217;impatto della guerra, lo sfollamento, le pressioni economiche, la politica di assimilazione e il sistema capitalistico.<br \/>\nLe s<strong>erie televisive e i diversi tipi di musica e media digitali,<\/strong> ad esempio, possono promuovere immagini e desideri irrealistici e dannosi. Le discussioni hanno evidenziato il fatto che la minaccia di omicidio non \u00e8 solo fisica. Lo spostamento, l&#8217;assimilazione e l&#8217;occupazione portano con s\u00e9 l&#8217;omicidio della mente e dell&#8217;anima. Alcuni hanno anche considerato<strong> il femminicidio come \u201cun tradimento della propria cultura\u201d e il suicidio come \u201cdebolezza della volont\u00e0\u201d<\/strong>. Per prevenire il femminicidio in futuro, \u00e8 stato ritenuto importante superare gli atteggiamenti tradizionali conservatori sull&#8217;\u201conore\u201d e sono state suggerite precauzioni legali pi\u00f9 efficaci. Anche l&#8217;educazione dei genitori e dei figli a comprendere le proprie responsabilit\u00e0 sociali \u00e8 stata indicata come soluzione. Ma \u00e8 stato raro che gli uomini abbiano espresso i propri pensieri e sentimenti e la loro posizione sull&#8217;aumento degli omicidi e dei suicidi a Shehba.<\/p>\n<p><strong>Argomento 2: Quali sono le cause del divorzio? Perch\u00e9 aumentano i matrimoni tra minorenni?<\/strong><br \/>\nTra le trasformazioni sociali in atto nella rivoluzione, una delle pi\u00f9 discusse \u00e8 l<strong>&#8216;aumento dei casi di divorzio<\/strong>. Si dice: \u201cPrima era un tab\u00f9, ora \u00e8 normale\u201d. La maggior parte degli uomini considera questo fenomeno come <strong>\u201cdegrado della societ\u00e0\u201d o \u201ccorruzione dei principi etici\u201d<\/strong>. Da un lato, questa situazione pu\u00f2 essere attribuita all&#8217;impatto della modernit\u00e0 capitalista, dei media digitali, dell&#8217;individualismo e delle aspirazioni ad una vita borghese. Ma al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2, il divorzio \u00e8 spesso riconducibile anche alla violenza contro le donne, alla gelosia e alla rottura della fiducia tra i partner, ai problemi psicologici, allo spostamento e alle pressioni economiche. D&#8217;altra parte, l&#8217;aumento dei tassi di divorzio \u00e8 in qualche modo il risultato della lotta delle donne e della difesa dei loro diritti. Alcuni uomini interpretano la parit\u00e0 di diritti tra uomini e donne nel sistema democratico in senso positivo. Ma alcuni continuano a vederli negativamente e sostengono che le leggi sulle donne abbiano semplicemente aperto le porte al divorzio.<br \/>\nNelle discussioni sul divorzio, \u00e8 emerso che la maggior parte dei problemi tra i partner che arrivano al punto di divorziare sono radicati in problemi legati al processo stesso del <strong>matrimonio<\/strong>. Sono stati portati diversi esempi di casi di divorzio in una situazione di matrimonio minorenne o forzato. \u00c8 stato ribadito che molti divorzi avvengono quando gli sposi si conoscono appena. Prima del matrimonio, \u00e8 stata presentata un&#8217;immagine diversa. O forse la madre dello sposo tratta male la sposa. Tra le ragioni del divorzio sono state citate anche la mancanza di comprensione e di obiettivi comuni o la mancanza di rispetto e di amore tra i partner. \u00c8 interessante notare che molte persone che condannano prontamente l&#8217;aumento dei tassi di divorzio non mostrano la stessa reazione nei confronti dei matrimoni tra minorenni. Molti considerano addirittura che <strong>non avere figli sia una colpa della donn<\/strong>a e un motivo legittimo per divorziare.<br \/>\nIl matrimonio tra minorenni viene generalmente presentato come <strong>\u201cun&#8217;antica usanza per salvaguardare le nostre ragazze\u201d<\/strong>. Molte famiglie vivono nella paura che le loro figlie perdano la loro innocenza prima del matrimonio, perch\u00e9 questo viene visto come una perdita dell&#8217;onore e della reputazione dell&#8217;intera famiglia. Ciononostante, alcuni uomini si esprimono contro il matrimonio tra minorenni. Considerano sbagliato e pericoloso non lasciare che le ragazze raggiungano l&#8217;et\u00e0 adulta per sposarsi, o toglierle dalla scuola per farlo. Vale la pena sottolineare che negli <strong>ultimi dieci anni di guerra e sconvolgimenti<\/strong>, la tendenza delle famiglie siriane a sposare precocemente le proprie figlie \u00e8 aumentata. Da un lato, la posizione della ragazza nella famiglia paterna la fa considerare un \u201cpeso economico\u201d o un \u201cpericolo per l&#8217;onore della famiglia\u201d. Dall&#8217;altro, le famiglie sperano che sposando le figlie possano proteggerle dalle condizioni di guerra, caos e sfollamento.<br \/>\nIn generale, anche gli uomini considerano il <strong>matrimonio minorile<\/strong>, o i problemi legati al matrimonio in generale, come un affare della madre della ragazza. Ma nelle discussioni alcuni giovani e ragazzi hanno sottolineato che i loro padri in realt\u00e0 non seguono questo aspetto, in quanto tendono ancora ad avere l&#8217;ultima parola. Allo stesso tempo, \u00e8 stato valutato che molti giovani uomini e donne non riescono a comprendere il significato dell&#8217;amore e del matrimonio, a causa delle visioni tradizionali della famiglia e della societ\u00e0. Molte donne della nuova generazione arrivano all&#8217;et\u00e0 del matrimonio e non capiscono appieno cosa significhi avere una relazione matrimoniale, avere una famiglia o assumersi delle responsabilit\u00e0. \u00c8 stato criticato il modo in cui le madri e i padri deludono i figli, mentre dovrebbero educarli. \u00c8 stata espressa la necessit\u00e0 di una maggiore educazione sociale che affronti realmente le realt\u00e0 delle giovani generazioni e dei loro genitori.<\/p>\n<p><strong>Argomento 3: Cosa spinge gli uomini ad alienarsi dalla loro essenza e dalla loro natura? Cosa provoca la poligamia? Perch\u00e9 questa usanza viene ancora difesa e come possiamo superarla?<\/strong><br \/>\nNelle discussioni sul linguaggio, alcuni uomini hanno rifiutato la parola \u201czilam\u201d [uomo, dalla stessa radice di \u201cviolenza\u201d e \u201coppressore\u201d] in quanto non definisce il loro genere e non rappresenta la cultura curda, soprattutto ad Afrin. Ma allo stesso tempo hanno lottato per definire la loro vera essenza e natura e per guardare da vicino la realt\u00e0 della mascolinit\u00e0 imposta dal sistema patriarcale. Erano evasivi quando si trattava di fare una vera autoanalisi e di mettere in discussione la personalit\u00e0 maschile dominante. L&#8217;impatto del dogma patriarcale e religioso sulla mentalit\u00e0 maschile \u00e8 evidente. Egli vede le donne e i bambini come una sua propriet\u00e0. Questo si manifesta nelle scuse che legittimano la poligamia.<br \/>\nMolte persone sono convinte che la <strong>poligamia<\/strong> sia stata resa lecita dall&#8217;Islam e che lo status di un uomo nella societ\u00e0 e nel clan si misuri in base al numero delle \u201csue\u201d donne e dei suoi figli. L&#8217;impatto negativo che questo ha sulla vita e sullo spirito delle donne e dei bambini \u00e8 raramente oggetto di discussione. Inoltre, il Corano, in quanto fonte originale dell&#8217;Islam, viene spesso interpretato in modo errato. Ad esempio, gli avvertimenti del Profeta Maometto sulle difficolt\u00e0 di stabilire la giustizia nelle relazioni poligamiche sono spesso sconosciuti o ignorati. Gli insegnamenti islamici fondamentalisti diffusi dai <strong>Fratelli Musulmani, dall&#8217;AKP e dalle forze di occupazione come Al Nusra o l&#8217;ISIS<\/strong> hanno influenzato la posizione di questa usanza, cos\u00ec come gli atteggiamenti patriarcali e le tradizioni dei clan. Poich\u00e9 l&#8217;influenza dei clan \u00e8 stata debole ad Afrin per molto tempo e poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;intensa resistenza sociale agli attacchi di Al Nusra e dell&#8217;ISIS, la poligamia non \u00e8 diffusa. Tuttavia, alcuni uomini vedono la poligamia come una legittima difesa della loro cultura in tempi di guerra e disintegrazione sociale. I partecipanti a questa parte del workshop hanno visto la necessit\u00e0 di contrastare questo fenomeno attraverso l&#8217;educazione e di liberare la societ\u00e0 da questa mentalit\u00e0 e da questa usanza conservatrice.<\/p>\n<p><strong>Tema 4: Cosa significa essere una famiglia democratica? Considerate la scelta della donna di avere figli? Trattate la madre e il bambino in modo diverso a seconda che sia femmina o maschio?<\/strong><br \/>\nIn generale, i partecipanti hanno posto il concetto di <strong>famiglia democratica come principio centrale dell&#8217;amore e della difesa della propria terra e cultura e della lotta per la libert\u00e0 del popolo curdo.<\/strong> Abbiamo visto che la famiglia democratica pu\u00f2 essere la chiave per risolvere tutti i problemi sociali. Con la rivoluzione, molte famiglie e i singoli individui al loro interno sono entrati in una nuova fase di interrogazione. Molti genitori hanno assunto nuove responsabilit\u00e0 e doveri nella vita sociale, politica e familiare. Molti padri che hanno fatto parte del gruppo di lavoro hanno dichiarato che terranno maggiormente conto della libera volont\u00e0 delle donne e dei bambini.<br \/>\nMa allo stesso tempo hanno espresso che la generazione di genitori cresciuta all&#8217;ombra dello Stato e della mentalit\u00e0 suprematista fa davvero fatica a cogliere e a mettere in pratica i principi di una famiglia democratica. In effetti, \u00e8 emerso un forte desiderio di una maggiore e consolidata educazione alla teoria e alla pratica della famiglia democratica. Sono emerse ripetutamente domande su cui abbiamo bisogno di una comprensione condivisa: <em>Che cos&#8217;\u00e8 una famiglia democratica e come ci si arriva? Quali sono le relazioni e i ruoli dei membri della famiglia? Come esprimiamo i doveri e le responsabilit\u00e0 familiari?<\/em> La cattiva comunicazione intergenerazionale, la morsa soffocante della modernit\u00e0 capitalista, il deperimento del tessuto etico della societ\u00e0 comunitaria e i tentativi di difendere le <strong>tradizioni feudali, religiose e claniche<\/strong> aggravano la crisi della famiglia.<br \/>\nIn queste circostanze, l&#8217;impulso a riprodursi e ad avere pi\u00f9 figli viene presentato come una difesa della vita e della famiglia. Alcuni uomini si sono alzati e hanno detto: <em>\u201cCome curdi, come popolo minacciato dal genocidio, abbiamo bisogno che ogni famiglia abbia almeno cinque o sei figli!\u201d<\/em>. Ma questo approccio non tiene conto n\u00e9 della questione della crescita e dell&#8217;educazione dei figli, n\u00e9 della scelta della donna in materia. La <strong>prospettiva patriarcale<\/strong> trionfa ancora. La famiglia si misura in base al numero di figli, soprattutto se maschi. La donna viene incolpata se non ha figli, o se non ha figli maschi. Non ci si chiede mai se il problema possa essere l&#8217;uomo. Gi\u00e0 questo ci fa capire che c&#8217;\u00e8 ancora molta strada da fare per arrivare a una famiglia democratica. Prima di tutto, devono essere valorizzate le voci, le responsabilit\u00e0 e gli sforzi di ogni membro della famiglia. Da qui si pu\u00f2 iniziare a costruire relazioni di rispetto, fiducia e amore.<\/p>\n<p><strong>Argomento 5: Come intende l&#8217;uguaglianza nella leadership? Qual \u00e8 la vostra opinione sul sistema di co-presidenza? Qual \u00e8 l&#8217;atteggiamento verso il movimento delle donne e l&#8217;organizzazione autonoma?<\/strong><br \/>\nLa maggior parte dei partecipanti ha accettato il modello di leadership condivisa e il sistema di copresidenza [un uomo e una donna in ogni posizione di responsabilit\u00e0], come buon senso e uguaglianza nella gestione della societ\u00e0. Allo stesso tempo, per\u00f2, hanno affermato che il pensiero suprematista e gli approcci superficiali creano ostacoli alla sua effettiva messa in pratica. Quando si \u00e8 discusso di come la <strong>mentalit\u00e0 suprematista<\/strong> si manifesti, gli uomini hanno fatto per lo pi\u00f9 esempi di donne copresidenti e rappresentanti. Non hanno preso in considerazione se stessi o altri uomini. Alcuni uomini si sono persino lamentati del fatto che le donne creano uno squilibrio tra il lavoro autonomo delle donne e le strutture miste di genere, dando sempre la priorit\u00e0 all&#8217;agenda delle donne.<br \/>\n\u00c8 stato chiaro che quando si parla di come lavorare insieme in politica e nella gestione della societ\u00e0, ancora una volta come per altri argomenti, gli uomini preferiscono criticare le donne piuttosto che esaminare i propri atteggiamenti. Evitano di chiedersi se si stanno impegnando e se rispettano davvero l&#8217;autonomia delle donne. Alcuni hanno persino espresso il loro disagio nei confronti dell\u2019organizzazione delle donne con affermazioni come<strong> \u201cSe questa \u00e8 una rivoluzione delle donne, allora lasciamo che siano le donne a salvarci!\u201d o \u201cSe non gli piace come siamo, possono cambiarci!\u201d<\/strong>. Tutto ci\u00f2 dimostra che gli uomini fanno ancora fatica a comprendere le proprie responsabilit\u00e0 nei confronti della famiglia e della societ\u00e0, o a mettere in discussione e cambiare il proprio approccio egocentrico. Molti uomini accettano gi\u00e0 il movimento delle donne nella sua forma di forza politica o militare, o di azione. Ma quando si parla di organizzazione autonoma delle donne per una rivoluzione sociale, hanno un&#8217;analisi cos\u00ec superficiale che non la considerano nemmeno necessaria. \u00c8 cos\u00ec che la mentalit\u00e0 maschile dominante divide l&#8217;organizzazione autonoma delle donne.<\/p>\n<p><strong>A QUALI RISULTATI SIAMO GIUNTI ATTRAVERSO I GRUPPI DI LAVORO? QUALI SONO LE PROSSIME TAPPE?<\/strong><br \/>\nUno degli obiettivi dei workshop \u00e8 stato quello di raccogliere alcuni dati e fare alcune analisi in risposta alle domande: <em>Dopo la rivoluzione del Rojava, quali cambiamenti stanno avvenendo nella mentalit\u00e0 maschile dominante e nella famiglia come luogo di dominio maschile?<\/em> <em>Quanto gli uomini considerano i problemi delle donne, della famiglia e della societ\u00e0 come una loro responsabilit\u00e0 e come il loro compito di cercare soluzioni?<\/em><br \/>\nNaturalmente, per rispondere davvero a queste domande in modo ampio, \u00e8 necessaria una ricerca molto pi\u00f9 ampia nelle diverse regioni della Siria settentrionale e orientale. Ma le osservazioni e i risultati delle discussioni con oltre 450 uomini di diversi gruppi etnici nelle regioni di Shehba e Afrin sono comunque significativi sia di per s\u00e9, sia per come indicano le tendenze generali. In generale, la maggior parte dei partecipanti ha avuto una buona consapevolezza e una risposta positiva alle prospettive portate da Jineoloj\u00ee e alle discussioni collettive sulle questioni familiari e sociali. \u00c8 emerso chiaramente che gli uomini considerano la ricerca di soluzioni ai problemi della famiglia e della societ\u00e0 come una questione chiave del nostro tempo.<br \/>\nI partecipanti si sono basati su aspetti diversi nelle loro prospettive sulle domande. Alcuni hanno cercato di identificare le cause dei problemi e di cercare soluzioni attraverso una lente religiosa. Altri hanno guardato alla filosofia o alla saggezza degli anziani. Alcuni hanno visto una soluzione nel rafforzamento dei valori sociali, altri nella promulgazione di diritti e leggi universali. Altri ancora hanno adottato un approccio scientifico. Tutti questi approcci hanno qualcosa da offrire. Tuttavia, in tutti i diversi approcci \u00e8 emerso un aspetto interessante: gli uomini preferiscono sempre esprimere le loro opinioni, critiche, lamentele ed esperienze sulle donne e sul movimento delle donne piuttosto che interrogare le proprie realt\u00e0, i propri sentimenti e i propri atteggiamenti in relazione alle domande. La mancanza di autocritica e di critica tra gli uomini \u00e8 emersa in modo evidente. \u00c8 come se ci fosse un <strong>muro di difesa<\/strong>. Come se perdessero qualcosa se si mettessero in contatto ed esprimessero i loro sentimenti o i loro pensieri interni. \u00c8 qui che l&#8217;impronta della mentalit\u00e0 sessista e delle costruzioni religiose della mascolinit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 evidente. Hanno creato un modello conservatore di virilit\u00e0 che \u00e8 diventato un&#8217;identit\u00e0. Ci sono poi uomini che parlano di essere <strong>\u201cuomini democratici\u201d<\/strong> nella loro societ\u00e0, ma sono dittatori a casa con la loro famiglia. Ci sono due pesi e due misure nel loro approccio alle donne: un modo per le donne con cui lavorano, un altro per le loro madri e un altro ancora per le loro compagne.<\/p>\n<p><strong>La costruzione del maschio dominante ha messo in crisi e in contraddizione la mascolinit\u00e0.<\/strong> I ragazzi imparano fin da piccoli che devono essere forti e conoscere sempre le risposte. Fin da piccoli ci si aspetta che esprimano forza, che siano atletici, che proteggano le loro sorelle e che le tengano d&#8217;occhio in modo che nessuno possa dire nulla contro l&#8217;\u201conore\u201d della famiglia. Gli uomini devono risolvere tutto da soli, affidandosi alla forza fisica. La coscienza patriarcale della modernit\u00e0 capitalista misura l&#8217;uomo dal suo denaro, dai suoi beni, dalla sua casa, dalle sue donne e dai suoi figli. Gli uomini acquistano questa immagine, dove ottengono l&#8217;accettazione attraverso la forza materiale e fisica.<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche umane come l&#8217;accettazione dell&#8217;aiuto, la condivisione dei sentimenti, il pianto, il lavoro riproduttivo e i modi di pensare sensibili o empatici sono tutti considerati punti deboli in un uomo.<\/strong> In una societ\u00e0 sessista, un uomo che esprime una di queste caratteristiche non viene accettato. Viene deriso come \u201ceffeminato\u201d o guardato dall&#8217;alto in basso, e presto si rende conto di dover svolgere il ruolo di supremazia maschile. \u00c8 cos\u00ec che la mascolinit\u00e0 si perpetua e mantiene la sua rigida struttura. Molti uomini sono intrappolati, incapaci di accedere ai propri pensieri, di raggiungere il loro vero io o di mostrare amore. Imparano che l&#8217;unico modo per esprimere sentimenti, dolore o bisogni \u00e8 la rabbia e la violenza. Vengono modellati in una forma dura e spigolosa. \u00c8 questo che legittima la violenza di genere e la cultura dello stupro. La <strong>cultura dello stupro<\/strong> significa che gli uomini vedono le donne come oggetti da usare a fini sessuali, senza alcun rispetto per l&#8217;autonomia delle donne. Queste mentalit\u00e0 sociali dominanti e sessiste normalizzano la violenza.<\/p>\n<p><strong>Queste mascolinit\u00e0 spingono gli uomini a una crisi di coscienza.<\/strong> Gli uomini che, consapevolmente o meno, non sono all&#8217;altezza di questi duri standard di mascolinit\u00e0; gli uomini che soffrono nella morsa dei sistemi di sfruttamento; gli uomini che per povert\u00e0 o altri motivi non possono essere i capofamiglia, spesso trasformano la loro rabbia e la loro disperazione in violenza contro se stessi. Alcuni cercano di affogare il dolore nel <strong>bere o nelle droghe<\/strong>. Per altri si traduce in a<strong>utolesionismo<\/strong>. <strong>Alcuni guidano in modo spericolato o trovano altri modi per mettersi consapevolmente in pericolo.<\/strong> Altri ancora si tolgono la vita.<\/p>\n<p>Soprattutto, la <strong>mascolinit\u00e0 dominante \u00e8 una minaccia per le donne, per il loro libero arbitrio e per la loro vita.<\/strong> Ma come abbiamo visto osservando le statistiche sui suicidi maschili, la stessa mentalit\u00e0 guida gli uomini in una morsa di morte. Se osserviamo le relazioni e la comunicazione tra uomini, vediamo che anche loro vivono nella paura della <strong>violenza e della supremazia maschile<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 uno spazio sicuro in cui gli uomini possano condividere se si sono trovati di fronte alla violenza maschile, compresa la violenza sessuale, o in cui possano chiedere conto di tale violenza. Il primo passo per superare le paure e gli ostacoli interni, per <strong>conoscere e capire se stessi<\/strong>, \u00e8 rendersi conto che anche loro sono colpiti dalla supremazia maschile. Solo allora cercheranno seriamente di districarsi dal sistema oppressivo.<\/p>\n<p>Come ha analizzato <strong>Abdullah \u00d6calan, un vero compagnerismo e una vita vissuta insieme in libert\u00e0 possono essere costruiti solo sulla base della lotta militante<\/strong>: i generi insieme, lavorando per creare personalit\u00e0 libere in loro stessi e nei loro compagni. I militanti maschi che hanno frequentato l&#8217;<strong>Accademia delle Donne Libere<\/strong> si sono rispecchiati nella vita e nel lavoro collettivo delle loro compagne e hanno imparato a mettersi in discussione e a cambiare. In questo processo si sono resi conto di quanto la personalit\u00e0 maschile dominante fosse un ostacolo al loro legame sociale e a relazioni veramente rispettose con il proprio genere. Le compagne hanno anche visto la profondit\u00e0 dell&#8217;insicurezza e del dolore che molti uomini nascondono dietro una maschera di forza e sicurezza. Questo ha reso chiaro che non basta criticare e svergognare la mascolinit\u00e0 dominante. Sono necessari anche esempi di uomini e mascolinit\u00e0 liberi per motivare la trasformazione con energia e fede. In effetti, concentrarsi su esempi di uomini liberi, storici e attuali, \u00e8 uno dei metodi pi\u00f9 efficaci. Dimostra che la natura essenziale degli uomini non \u00e8 in realt\u00e0 brutale e dominatrice. Queste sono caratteristiche dei sistemi gerarchici e statali. Nelle societ\u00e0 naturali del passato e del presente, <strong>\u201cun buon uomo\u201d<\/strong> potrebbe avere le stesse caratteristiche di \u201cuna buona madre\u201d, o essere definito dalla sensibilit\u00e0, o dal rispetto per tutti gli esseri viventi.<\/p>\n<p><strong>Shehid H\u00eal\u00een Murat<\/strong>, nella sua lettera del 26 marzo 2016 dalla montagna di Cilo, ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cDecine di volte ho visto emergere qualcosa di veramente importante nei nostri seminari di storia delle donne, quando guardiamo alla realt\u00e0 degli uomini nel neolitico e alle definizioni di eg\u00eed\/cam\u00ear\/camerd [parole pi\u00f9 antiche per l&#8217;uomo, che condividono la radice con le parole per la donna\/madre]. Quando li portiamo alla luce, comprendiamo il carattere e la mascolinit\u00e0 degli uomini a un altro livello. \u00c8 un punto interessante anche per i compagni maschi. Le discussioni sono sempre molto ricche. Inoltre, mette in luce come la mascolinit\u00e0 sia stata plasmata dalla cultura patriarcale conservatrice. Si vede come gli uomini siano stati resi schiavi di questo sistema. Alcuni compagni maschi se ne escono con frasi del tipo: \u201cL&#8217;umanit\u00e0 ha bisogno di sentire questi concetti e queste definizioni di uomo libero\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un compito importante ricercare gli uomini che hanno preso posizione contro la mentalit\u00e0 maschile dominante e hanno resistito. Da <strong>Prometeo ai pescatori baschi<\/strong> che si sono opposti all&#8217;Inquisizione per difendere la vita delle donne della loro comunit\u00e0; da <strong>Thomas Sankara<\/strong>, che ha dato l&#8217;esempio nella rivoluzione del Burkina Faso sottolineando l&#8217;importanza della lotta per la libert\u00e0 delle donne e del superamento del sessismo nella societ\u00e0, ad A<strong>bdullah \u00d6calan<\/strong> e ai compagni della rivoluzione del Kurdistan, molti uomini hanno cercato la libert\u00e0 nelle loro azioni, nelle loro menti e in loro stessi, dimostrando che \u00e8 possibile <strong>\u201cuccidere il maschio dominante\u201d<\/strong>. Un esempio \u00e8 <strong>Shehid Ilan Kobane<\/strong> (Ehmed El-Elo). Si \u00e8 alzato e ha assunto un ruolo di primo piano nella storica resistenza di Afrin contro gli attacchi dell&#8217;esercito turco, in nome della terra e della libert\u00e0. Ha sempre detto di essere un seguace di Arin Mirkan e Avesta Xabur ed \u00e8 nello spirito di queste donne martiri che si \u00e8 sacrificato in un&#8217;azione l\u2019 8 marzo 2018. Nella sua ultima lettera, ha riconosciuto l&#8217;influenza che sua madre aveva avuto sulla sua vita e ha dedicato la sua azione a tutte le madri del Kurdistan. Con le sue parole e la sua azione, Ilan Kobane ha dimostrato che gli uomini del modello \u201ceg\u00eed\/cam\u00ear\/camerd\u201d sono ancora con noi nella lotta per la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Una cosa che abbiamo visto chiaramente come risultato dei workshop a Shehba \u00e8 che <strong>incolpare l&#8217;altro o se stessi non \u00e8 una soluzione.<\/strong> Queste tendenze non fanno altro che rafforzare la difensiva e i dogmatismi del sessismo, del fondamentalismo religioso e del nazionalismo. Non colmeremo mai le distanze e le disconnessioni tra uomini e donne, o tra gruppi religiosi ed etnici, con questo pensiero. Invece, faremo un passo avanti sulla lunga strada della trasformazione interna con un pensiero ricco di sfumature, sensibilit\u00e0 e conversazioni aperte e profonde. \u00c8 cos\u00ec che diamo vita alla saggezza collettiva e al potere di risoluzione dei problemi di una societ\u00e0 politica ed etica. \u00c8 cos\u00ec che rafforziamo in ogni persona la consapevolezza e il senso di responsabilit\u00e0 verso i problemi della famiglia e della societ\u00e0. Passo dopo passo, gli uomini stanno comprendendo i loro doveri nella costruzione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera, e se ne appropriano.<\/p>\n<p>Come Alexandra Kollontai vide che per raggiungere la libert\u00e0 delle donne e della societ\u00e0 nella rivoluzione sovietica era necessario ridefinire il concetto e la struttura della famiglia, cos\u00ec nella rivoluzione del Kurdistan sono in corso tentativi storici di ridefinire i concetti di donna, uomo, vita condivisa e famiglia. Il vecchio stile di famiglia in cui l&#8217;uomo era tutto e la donna niente sta cambiando sotto i nostri occhi. Ma ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 il modo in cui questo cambiamento si manifesta, all&#8217;interno della mentalit\u00e0 e della personalit\u00e0, nella famiglia stessa e nelle relazioni tra uomini e donne. Affinch\u00e9 questa rivoluzione porti a una societ\u00e0 libera e a una famiglia democratica, nel cuore del Medio Oriente, tutti &#8211; uomini e donne &#8211; devono assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e chiedersi quotidianamente: <strong>Quali insegnamenti e dogmi dobbiamo abbandonare? Quali tradizioni etico-sociali dobbiamo proteggere? Cosa dobbiamo ricostruire?<\/strong><\/p>\n<p>Come <strong>Centro di Ricerca Jineoloj\u00ee<\/strong> abbiamo tratto tre risultati fondamentali relativi a queste domande dalle discussioni e dai risultati dei gruppi di lavoro \u201cRuolo e responsabilit\u00e0 dell&#8217;uomo nella creazione di una famiglia democratica e di una societ\u00e0 libera\u201d portati a termine a Shehba.<br \/>\n<strong>1-<\/strong> Soprattutto, dobbiamo<strong> liberare la nostra societ\u00e0 e le nostre menti<\/strong> dai concetti obsoleti di \u201conore\u201d che condannano le donne a essere propriet\u00e0 degli uomini e della famiglia. Inoltre, gli uomini devono abbandonare l&#8217;idea che la violenza sia naturale o una forza di sviluppo.<br \/>\n<strong>2-<\/strong> Dobbiamo invece <strong>difendere la cultura della connessione e della condivisione di tutto nella vita<\/strong>: dolore e felicit\u00e0, immateriale e materiale, senza che una persona si metta al centro di tutto. L&#8217;etica della societ\u00e0 comune e lo spirito di collettivit\u00e0 sono medicine per molte malattie del capitalismo, del sessismo, del nazionalismo e delle strutture familiari patriarcali.<br \/>\n<strong>3 &#8211;<\/strong> <strong>L&#8217;amore che \u00e8 stato indebolito e ucciso deve essere recuperato e riportato in vita<\/strong>. Affinch\u00e9 gli uomini imparino ad amare veramente, devono abbandonare il desiderio di supremazia e scegliere la vita piuttosto che l&#8217;uccisione e la morte. In un luogo cos\u00ec pieno di attacchi mortali contro le donne, la societ\u00e0 e la natura, la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che si riattivi un vero amore per la vita.<\/p>\n<p>L&#8217;Accademia Jineoloj\u00ee e il Centro di ricerca Jineoloj\u00ee prendono questo come punto di partenza e questi come <strong>obiettivi<\/strong>, e continuano il loro lavoro a Shehba e oltre per fare del XXI secolo l&#8217;era della libert\u00e0 per le donne e la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Alcuni suggerimenti emersi per progettare e lavorare per una famiglia democratica e una societ\u00e0 libera:<\/p>\n<ol>\n<li>I comitati per l&#8217;<strong>educazione<\/strong> dei consigli regionali, Kongra Star, il movimento della giovent\u00f9 e il centro di ricerca Jineoloj\u00ee collaborano a workshop, dibattiti e lezioni nei quartieri, nei comuni e nelle famiglie sui seguenti <strong>tem<\/strong>i:<br \/>\n&#8211; <em>I pericoli per i bambini, le donne e le famiglie derivanti dal matrimonio tra minorenni e dalla poligamia.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; La Legge sulle donne dell&#8217;Amministrazione autonoma e i principi di libert\u00e0 delle donne<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Principi ed esempi della personalit\u00e0 di un uomo democratico: cosa impedisce agli uomini di vivere questi principi? Cosa ci guadagnano quando ci riescono?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Che cos&#8217;\u00e8 una famiglia democratica e come si crea? Quali sono le relazioni e i ruoli all&#8217;interno della famiglia? Ad esempio, tra madre e figlia, madre e figlio, padre e figlia, padre e figlio, sorella e fratello, sposa e sposo, e cos\u00ec via. Come stabiliamo quali sono i doveri e le responsabilit\u00e0 in una famiglia e come li condividiamo? Chi decide? Come si educano i bambini?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Il concetto di \u201chevjiyana azad\u201d [vita libera insieme]<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Il significato dei concetti di etica, libert\u00e0 e cultura democratica nelle relazioni familiari e sociali.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Il sistema di co-presidenza e l&#8217;organizzazione autonoma delle donne<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Indagine sui concetti tradizionali di \u201conore\u201d, per arrivare a una definizione di onore in linea con la mentalit\u00e0 della \u201chevjiyana azad\u201d e con i valori di una societ\u00e0 etica e politica.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Il significato di attaccamento e amore<\/em><\/li>\n<li><strong>Progetti culturali, come teatro, canzoni, danza, ecc.<\/strong> dovrebbero accompagnare l&#8217;educazione, in collaborazione con Kevana Zerin e TevChand [associazioni culturali delle donne e misto]; dovrebbero essere proiettati film e analisi di Abdullah \u00d6calan; dovrebbero essere utilizzati metodi di insegnamento alternativi alla lingua per creare conversazioni veramente aperte.<\/li>\n<li><strong>Esplorare la prospettiva e gli approcci di Abdullah \u00d6calan sulle donne e sulla famiglia<\/strong> &#8211; organizzando gruppi di lettura e discussioni aperte su \u201cDonne e famiglia\u201d in diverse istituzioni, consigli e comuni.<\/li>\n<li><strong>Creazione di comitati regionali per seguire, ricercare, documentare e analizzare i casi di femminicidio e suicidio delle donne<\/strong>, con rappresentanti di Kongra Star, dei centri di giustizia delle donne, delle forze di sicurezza, della stampa e dei centri di ricerca di Jineoloj\u00ee. Questi comitati possono riferire mensilmente al Consiglio regionale delle donne (Kongra Star), per sviluppare una politica e una lotta condivise contro ogni tipo di violenza di genere.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Centro di ricerca Jineoloj\u00ee di Afrin e Shehba<\/em><br \/>\n<em>Maggio 2022<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preparato dal Centro di ricerca Jineoloj\u00ee di Afrin e Shehba e da Kongra Star. La mentalit\u00e0 maschile dominante si \u00e8 trasformata nella fonte di tutte le crisi umanitarie: degli attacchi letali inflitti alle donne, alla natura, alla societ\u00e0 e a tutti i popoli. 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