{"id":1833,"date":"2025-01-19T22:58:12","date_gmt":"2025-01-19T19:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/?p=1833"},"modified":"2025-01-19T22:58:12","modified_gmt":"2025-01-19T19:58:12","slug":"archeologia-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/2025\/01\/19\/archeologia-delle-donne\/","title":{"rendered":"Archeologia delle donne"},"content":{"rendered":"<p>Di Nora Merino, Centro Jineoloj\u00ee<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;urgenza principale che dobbiamo porci non riguarda la libert\u00e0, ma la tutela della nostra stessa esistenza: che cos&#8217;\u00e8 la nostra esistenza di donne? Che cos&#8217;\u00e8 la donna? Che cos&#8217;\u00e8 la vita? Che cos&#8217;\u00e8 la societ\u00e0? Se guardiamo alla storia nella sua ampiezza, le donne hanno avuto, per il 98% della storia, un ruolo importante come generatrici e protettrici della vita e della societ\u00e0. Questo non si dimentica facilmente nella memoria sociale. Ancora oggi, il rapporto tra <strong>vita, donna e societ\u00e0<\/strong> \u00e8 uno dei fenomeni che pi\u00f9 si influenzano a vicenda.<br \/>\nPer questo dobbiamo conoscere la nostra identit\u00e0 storica e sociale. Non siamo una tabula rasa, un qui e ora come la modernit\u00e0 capitalista cerca di farci credere, attraverso la sua ideologia liberale, che separa la societ\u00e0 dalla sua socializzazione. Se ci chiediamo che cos&#8217;\u00e8 la <strong>donna<\/strong>, nella risposta scopriremo anche che cos&#8217;\u00e8 la <strong>societ\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Le donne non sono un fenomeno fisico ma sociale, il compito delle scienze \u00e8 mostrare come realt\u00e0 gli aspetti dell&#8217;identit\u00e0 che sono stati manipolati. Senza illuminare la natura delle donne collegata alla natura della societ\u00e0, nessuna lotta pu\u00f2 avere successo&#8221;. R\u00eaber \u00d6calan<\/p><\/blockquote>\n<p>Un&#8217;identit\u00e0 \u00e8 una totalit\u00e0. Veniamo e siamo parte di una storia e di una societ\u00e0, quindi pretendere di conoscerci separatamente da esse \u00e8 come pretendere che un albero possa fiorire senza radici. In questo senso, la parola <strong>PachaMama,<\/strong> usata per indicare la terra e tutti i suoi esseri viventi in Abia Yala (America Latina), che ha il significato etimologico di <strong>&#8220;madre dello spazio-tempo&#8221;<\/strong>, \u00e8 rivelatrice. Uno degli obiettivi di <strong>Jineoloj\u00ee<\/strong> nel guardare alla storia \u00e8 trovare le menzogne che il sistema di potere ha generato sulle donne, e sulla vita nel suo complesso. Le donne sono sempre state definite dall&#8217;esterno in base agli interessi del regime al potere, sempre considerate come appartenenti a qualcun altro come il padre, il marito, il capo, lo Stato. Per questo abbiamo urgentemente bisogno di definirci come donne.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La storia della schiavit\u00f9 delle donne non \u00e8 ancora stata scritta e la storia della liberazione aspetta di essere scritta&#8221;. R\u00eaber \u00d6calan<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>CAPIRE LA STORIA <\/strong><\/p>\n<p>Lo storico francese <strong>Fernand Braudel<\/strong> ritiene che la sociologia debba essere storicizzata e la storia sociologizzata. Non possiamo separare l&#8217;una dall&#8217;altra perch\u00e9 la storia \u00e8 costituita dalle creazioni, dalle lotte, dalle resistenze e dalle trasformazioni della societ\u00e0 e, a sua volta, la societ\u00e0 \u00e8 direttamente influenzata dallo scorrere del tempo, cio\u00e8 dalla storia.<br \/>\nBraudel ha sviluppato una <strong>Teoria dei Tempi<\/strong> che si basa principalmente su queste tre nozioni:<br \/>\n&#8211; <strong>Tempo a lungo termine<\/strong>. Si tratta di processi lunghi, in cui il tempo non sembra muoversi affatto, ma ci\u00f2 che crea mantiene la sua influenza a lungo termine. Ad esempio, la rivoluzione neolitica e le sue influenze fino ai giorni nostri.<br \/>\n&#8211; <strong>Tempo di media durata<\/strong>. Si vedono movimenti, anche se lenti. Come in un cambio di regime politico.<br \/>\n&#8211; <strong>Tempo di breve durata<\/strong>. \u00c8 il quotidiano, il giorno per giorno.<\/p>\n<p>Nel 2008 R\u00eaber \u00d6calan ha presentato <strong>\u201cSociologia della libert\u00e0\u201d<\/strong>, terzo volume delle sue omonime difese, scritte dall&#8217;isola-prigione di Imrali. Attraverso di esso comprendiamo che la storia non ha la forma di un progresso lineare, in cui un Impero, e poi uno Stato, viene distrutto per crearne un altro. Stabilendo classicamente i periodi storici della schiavit\u00f9, del feudalesimo e del capitalismo, la storia \u00e8 stata definita e divisa unicamente da un punto di vista economico. Al contrario, <strong>la storia \u00e8 un processo continuo<\/strong>, cumulativo e vivente in cui la natura sociale assume forme diverse, ma nella sostanza rimane la stessa. L&#8217;essere umano ha la capacit\u00e0 etica di creare valori che servono all&#8217;interno della societ\u00e0, che segnano ci\u00f2 che \u00e8 buono e ci\u00f2 che non lo \u00e8, sempre in relazione alla vita. L&#8217;essenza della societ\u00e0 \u00e8 <strong>etica e politica<\/strong>, perch\u00e9 ha la capacit\u00e0 di autogovernarsi e autodifendersi. Questa societ\u00e0 \u00e8 la base della Civilt\u00e0 Democratica, che non ha mai cessato di esistere. La base della Sociologia della Libert\u00e0 sta nello studio dei momenti o degli<strong> intervalli di caos<\/strong>, in cui si moltiplicano le possibilit\u00e0 di libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>STORIA DELLE DONNE<\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere la nostra storia di donne, partiamo da tre periodi principali:<\/p>\n<p><strong>1. La societ\u00e0 naturale<\/strong> (12.000-4.000 a.C.) copre il 98% della storia umana. Quella che conosciamo come Civilt\u00e0 rappresenta solo il 2% della vita umana.<br \/>\n<strong>2. Transizione al patriarcato<\/strong> (4.000-2.000 a.C.)<br \/>\n<strong>3. Sistematizzazione e istituzionalizzazione della mentalit\u00e0 dell&#8217;uomo dominante<\/strong> (dal 2.000 a.C. ad oggi)<\/p>\n<p><strong>1. Societ\u00e0 naturale<\/strong><br \/>\nPer comprendere i problemi di oggi e cercare passi verso una vita libera, noi di Jineoloj\u00ee guardiamo indietro alle prime societ\u00e0 umane, all&#8217;epoca della <strong>Rivoluzione Neolitica<\/strong> (10.000 anni fa), che definiamo la prima rivoluzione delle donne, per l&#8217;importanza del loro ruolo materiale e spirituale. Ci riferiamo a queste societ\u00e0 come <strong>Societ\u00e0 Naturale<\/strong> perch\u00e9 vi si trova la naturalezza dell&#8217;essere umano. Per natura intendiamo l&#8217;essenza e la dinamica stessa della societ\u00e0. Il sistema ha imposto alla societ\u00e0 il capitalismo, il patriarcato e la schiavit\u00f9, ma quando togliamo tutti questi strati, arriviamo all&#8217;essenza. Non definiamo la societ\u00e0 come &#8220;schiavista&#8221;, &#8220;feudale&#8221; e &#8220;capitalista&#8221;, perch\u00e9 queste sono definizioni del sistema di potere. \u00c8 in questo modo che il sistema prende forma e dirige la societ\u00e0. Ma se andiamo oltre, troviamo i valori etici e la forza politica dell&#8217;autogoverno e dell&#8217;autodifesa delle societ\u00e0 umane.<br \/>\nGuardare indietro alle societ\u00e0 naturali ci permette di conoscere le dinamiche sociali, politiche e culturali delle donne e, in questo modo, di approfondire l&#8217;identit\u00e0 delle donne prima del patriarcato. Questo \u00e8 molto importante per poterci identificare correttamente oggi. Non vogliamo dire che le donne di oggi siano le stesse donne della societ\u00e0 naturale, ma l&#8217;origine della societ\u00e0 e dell&#8217;essere umano \u00e8 avvenuta in un&#8217;epoca in cui non esisteva il patriarcato e in cui le donne si creavano imparando dalla natura e, a partire da ci\u00f2 che erano, costituivano la societ\u00e0 intorno a loro.<br \/>\nLa societ\u00e0 naturale pu\u00f2 anche essere definita <strong>matriarcato.<\/strong> Il significato iniziale del termine greco <em>arche<\/em> \u00e8 &#8220;inizio, origine, partenza&#8221;. <em>Matri<\/em> significa &#8220;le madri&#8221;. Cio\u00e8, <strong>&#8220;all&#8217;inizio le madri&#8221;, o &#8220;principio materno&#8221;<\/strong>. In questo senso ci riferiamo al matriarcato. Con il tempo \u00e8 apparso un altro significato di <em>arche<\/em>, che significa<strong> &#8220;dominio, dominazione&#8221;<\/strong>. Questo \u00e8 l&#8217;uso che se ne fa nel concetto di <strong>patriarcato<\/strong>.<br \/>\nCome Jineoloj\u00ee la nostra principale fonte di studio \u00e8 l&#8217;area della Mesopotamia, non solo perch\u00e9 Jineoloj\u00ee proviene dall&#8217;<strong>esperienza del movimento curdo<\/strong>, ma anche perch\u00e9 la Mesopotamia \u00e8 il primo luogo in cui \u00e8 avvenuta la rivoluzione neolitica e tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato creato ha avuto un impatto diretto sull&#8217;umanit\u00e0 di tutto il mondo. Questo \u00e8 importante da capire quando diamo delle date e ci riferiamo alla rivoluzione neolitica di 10.000 anni fa. In altri luoghi \u00e8 avvenuta pi\u00f9 tardi ed \u00e8 nata proprio grazie all&#8217;influenza delle relazioni con i popoli della Mesopotamia.<\/p>\n<p>Le caratteristiche principali della societ\u00e0 naturale sono le seguenti:<br \/>\n<strong>A. La relazione primaria \u00e8 quella tra madre e creatura.<\/strong> Cos\u00ec come il sistema patriarcale si basa sul pater, e la relazione di base che sostiene la mentalit\u00e0 e il sistema dominante \u00e8 l&#8217;archetipo della relazione <strong>maschio dominante &#8211; femmina dominata<\/strong>, nella societ\u00e0 naturale la base \u00e8 la madre, e la relazione primaria che sostiene la vita sociale e la cultura \u00e8 quella della madre e dei suoi figli. Possiamo parlare di un paradigma basato sulla <strong>donna madre<\/strong>. La relazione madre-figlia definisce la visione del mondo, cio\u00e8 il modo di intendere la vita e l&#8217;universo, e a sua volta \u00e8 il motore dell&#8217;intero sviluppo della cultura materiale e spirituale. Gli esseri umani sono esseri completamente sociali. Tutti gli altri animali sono in grado di camminare e mangiare da soli entro pochi giorni dalla nascita, o addirittura entro poche ore; i piccoli esseri umani hanno bisogno di esseri umani adulti che li proteggano, li guidino e li nutrano per diversi anni. Altrimenti, questi bambini non sarebbero mai in grado di raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, nemmeno la pubert\u00e0, e non potrebbero sviluppare forza cognitiva, forza emotiva e intelligenza pratica. Pertanto, gli esseri umani hanno una chiara <strong>interdipendenza con il resto dei membri della comunit\u00e0<\/strong> di cui fanno parte, e attraverso questa interdipendenza imparano ci\u00f2 che \u00e8 vitale per la sopravvivenza, sviluppano la loro intelligenza analitica ed emotiva, crescono e vivono. Data questa realt\u00e0 di interdipendenza e di necessit\u00e0 di cura e protezione, in tutte le comunit\u00e0 umane gli adulti che sono i primi responsabili di questo, e quindi della vita e della sopravvivenza della comunit\u00e0, sono le donne. Vale a dire, la madre e tutte le donne che la circondano: sorelle, zie, nonne &#8230;&#8230; Pertanto, e in questo modo, dobbiamo capire che la <strong>maternit\u00e0 \u00e8 prima di tutto un ruolo sociale<\/strong>. Questo si vede molto chiaramente in Kurdistan quando la parola per indicare le donne da una certa et\u00e0 in poi, per l&#8217;esperienza di vita che comporta e per il ruolo che svolgono nella societ\u00e0, \u00e8 <em>yade (madre)<\/em> indipendentemente dal fatto che la donna abbia partorito o meno. D&#8217;altra parte, vediamo come questa figura sociale di donna-madre sia stata la principale creatrice di valori, cultura e societ\u00e0, che si costruisce intorno alla donna. <strong>&#8220;Sono una madre della societ\u00e0 e della rivoluzione&#8221;, come dicono le donne yade del Rojava. \u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>B. Nella societ\u00e0 naturale non esiste una gerarchia, ma esiste un&#8217;autorit\u00e0 naturale.<\/strong> La radice etimologica di autorit\u00e0 \u00e8 augere che significa <strong>&#8220;aumentare&#8221;, &#8220;avanzare&#8221;<\/strong>. L&#8217;autorit\u00e0 naturale \u00e8, quindi, una leadership sociale che fa crescere la societ\u00e0, la cui natura si basa sull&#8217;esperienza, sul legame con la realt\u00e0 della societ\u00e0, sulla conoscenza dei bisogni e dei problemi che essa vive e sulla capacit\u00e0 di fornire risposte e soluzioni ad essi. L&#8217;autorit\u00e0 non va confusa con l&#8217;autoritarismo. L&#8217;autorit\u00e0 naturale \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 democratica. Questa autorit\u00e0 naturale \u00e8 principalmente nelle mani delle donne, proprio per lo stretto legame tra le donne e la comunit\u00e0, le donne e la vita.<\/p>\n<p><strong>C. Economia del dono.<\/strong> La base dell&#8217;economia non \u00e8 la propriet\u00e0 privata, la speculazione, l&#8217;usura e la corruzione. Infatti, nel secondo volume della sua seconda difesa<strong> &#8220;Civilt\u00e0 capitalista&#8221;<\/strong>, R\u00eaber \u00d6calan spiega come tutto questo sia contrario all&#8217;economia e definisce il capitalismo come un sistema non di economia ma di potere. Oggi quando parliamo di economia pensiamo al denaro e al capitalismo, al commercio, al mercato azionario, alla crisi. Ma quando parliamo di economia nella societ\u00e0 naturale intendiamo la gestione della vita. La base dell&#8217;economia sta nell&#8217;amministrazione e nella distribuzione delle risorse di cui si dispone, in base ai bisogni. Nella societ\u00e0 naturale, accumulare queste risorse e trattenere il surplus era considerato immorale, quindi il surplus veniva condiviso tra i membri della comunit\u00e0 e talvolta con altre comunit\u00e0, principalmente attraverso le celebrazioni. L&#8217;economia \u00e8 quindi l&#8217;amministrazione materiale della comunit\u00e0 e della famiglia, che era ovviamente nelle mani delle donne. La parola economia deriva dal greco <em>oikos<\/em>, che significa &#8220;casa&#8221;, e <em>nem\u00f3<\/em>, &#8220;amministrare&#8221;, quindi etimologicamente si riferisce anche all&#8217;<strong>&#8220;amministrazione della casa&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Pu\u00f2 sembrare strano, ma secondo me la vera proprietaria dell&#8217;economia \u00e8 la donna, nonostante tutti i tentativi di prevaricarla e colonizzarla. Se vogliamo sottoporre l&#8217;economia a una valutazione sociologica significativa, dobbiamo riconoscere che la forza fondamentale si trova nelle donne, perch\u00e9 sono loro che allevano i bambini, dal grembo materno fino a quando si reggono in piedi, e sono loro che si occupano di nutrirli\u201d). R\u00eaber \u00d6calan<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>C. Visione animistica della natura.<\/strong> Ci\u00f2 significa che tutta la natura \u00e8 viva e che, in quanto esseri umani, siamo parte di essa. Non siamo distaccati dalla natura, n\u00e9 tanto meno al di sopra di essa, ma esiste un rapporto di r<strong>ispetto e amore<\/strong>. La natura distrugge e allo stesso tempo offre riparo, porta siccit\u00e0 e allo stesso tempo fornisce cibo. La natura insegna e fornisce all&#8217;uomo tutto ci\u00f2 di cui ha bisogno. Inoltre, come possiamo vedere ancora oggi in molte culture del mondo, e come possiamo vedere nell&#8217;identificazione operata dal sistema di potere a scopo di sfruttamento, la natura e la donna sono sempre state relazionate come sinonimi l&#8217;una dell&#8217;altra, identificando la natura come la madre.<\/p>\n<p><strong>D. Cultura della Madre-Dea.<\/strong> Ci riferiamo alle societ\u00e0 naturali anche come <strong>&#8220;societ\u00e0 della cultura della dea&#8221;<\/strong>. Intendiamo la figura della dea come un riconoscimento del valore del ruolo delle donne all&#8217;interno delle loro comunit\u00e0. La visione del mondo della Dea \u00e8 legata sia al ruolo della donna all&#8217;interno della comunit\u00e0 sia alla sua capacit\u00e0 di dare la vita e farla crescere, assomigliando cos\u00ec alla natura. La cultura della Dea non \u00e8 come il dio patriarcale che \u00e8 separato dall&#8217;essere umano; la <strong>Dea, oltre ad essere creatrice, si trova nella creazione.<\/strong> In altre parole, la Dea crea il fiume e allo stesso tempo \u00e8 l&#8217;acqua, la Dea crea le foreste e allo stesso tempo vive in esse.<\/p>\n<p>Oltre ai nomi delle dee, troviamo una ricca <strong>cultura materiale<\/strong> della rappresentazione delle dee. Sono state trovate pi\u00f9 di <strong>30.000 statuette,<\/strong> le pi\u00f9 antiche delle quali risalgono a 30.000 anni fa. Un punto interessante a questo proposito \u00e8 il fatto che l&#8217;archeologia, negando per lungo tempo la capacit\u00e0 artistica e creativa delle donne, ha sostenuto che tutte queste migliaia di rappresentazioni fossero state fatte da uomini. Perch\u00e9? Perch\u00e9 non hanno trovato alcuna prova fisica che fossero state fatte da donne. Se le donne lo hanno fatto ci devono essere delle prove, se non ci sono prove, vuol dire che \u00e8 stato fatto dagli uomini. Questa \u00e8 stata la logica. Gli studi condotti negli ultimi decenni con una prospettiva delle donne hanno portato alla conclusione che \u00e8 molto probabile che tutte queste rappresentazioni artistiche siano state realizzate da donne stesse. Come possiamo vedere, la maggior parte di queste statuette non ha un volto, ma l&#8217;importanza sta nel corpo che, oltre a simboleggiare la fertilit\u00e0, \u00e8 anche un&#8217;indicazione che le donne stesse hanno fatto le statuine, attraverso la visione che avevano del proprio corpo quando guardavano in basso e si osservavano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1863\" aria-describedby=\"caption-attachment-1863\" style=\"width: 297px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1863 \" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-laussel-207x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"430\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1863\" class=\"wp-caption-text\">Venere di Lespugue (20.000-18.000 a.C.) Pirenei<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1862\" aria-describedby=\"caption-attachment-1862\" style=\"width: 404px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1862\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-de-lespugue.jpeg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"363\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1862\" class=\"wp-caption-text\">Venere di Laussel (22.000-18.000 a.C.) Grotta di Lascaux<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1847\" aria-describedby=\"caption-attachment-1847\" style=\"width: 359px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1847\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-catal-huyuk-768x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-catal-huyuk-768x1024-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-catal-huyuk-768x1024-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1847\" class=\"wp-caption-text\">Statuetta di Cibele (5.750 a.C.) \u00c7atal Huyuk<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1861\" aria-describedby=\"caption-attachment-1861\" style=\"width: 322px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1861\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-de-dolni-768x1500-1-524x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-de-dolni-768x1500-1-524x1024.jpg 524w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-de-dolni-768x1500-1-154x300.jpg 154w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/venus-de-dolni-768x1500-1.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1861\" class=\"wp-caption-text\">Venere di Dolni Vestonice (20.000 a.C.) Repubblica Ceca<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1858\" aria-describedby=\"caption-attachment-1858\" style=\"width: 372px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1858\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/santuario-de-las-vulvas-768x576-1.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/santuario-de-las-vulvas-768x576-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/santuario-de-las-vulvas-768x576-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/santuario-de-las-vulvas-768x576-1-86x64.jpg 86w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1858\" class=\"wp-caption-text\">Santuario dei Vulva (15.000-10.000 a.C.) Asturia<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>2.Transizione e sistematizzazione del sistema di dominio\u2028<\/strong><\/p>\n<p>Tra il 4.000 e il 2.000 a.C. inizia la <strong>transizione delle societ\u00e0 dalla cultura madre al sistema di dominazione maschile<\/strong>, che dal 2.000 a.C. in poi si afferma e si impone come sistema principale. L&#8217;alleanza cacciatore-sciamano-capo trib\u00f9, rappresentata oggi dall&#8217;esercito, dalla Chiesa e dallo Stato, si organizza e sviluppa una mentalit\u00e0 di potere che si impone gradualmente sulla societ\u00e0, soprattutto attraverso attacchi sistematici alle donne e ai valori che esse avevano creato. Si tratta, soprattutto, del furto dell&#8217;economia delle donne, cio\u00e8 del passaggio da un&#8217;economia del dono ad una <strong>propriet\u00e0 privata<\/strong> controllata dal pater; del c<strong>ontrollo della sessualit\u00e0 delle donne<\/strong>, che viene trasformata in propriet\u00e0 degli uomini per servire i loro interessi e desideri; dello sviluppo di una <strong>nuova concezione ideologica della donna.<\/strong> In ogni processo di <strong>colonizzazione<\/strong> c&#8217;\u00e8 una dimensione culturale. Per questo \u00e8 necessario creare una nuova concezione ideologica del soggetto da dominare. E questo soggetto da dominare \u00e8 stato, in prima istanza, la donna, considerata da R\u00eaber \u00d6calan come <strong>&#8220;la prima schiava della storia e la prima nazione oppressa del mondo&#8221;<\/strong>. Questo \u00e8 importante da capire bene. Non \u00e8 un caso che i primi attacchi siano stati alle donne, perch\u00e9 le donne sono l&#8217;essenza e lo spirito della loro societ\u00e0. Quando i nemici vogliono attaccare una comunit\u00e0 o un popolo, la prima cosa che fanno \u00e8 attaccare le donne, perch\u00e9 nella persona della donna si attacca la societ\u00e0. Questo si \u00e8 visto e si vede in diversi momenti della storia e in diverse parti del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ARCHEOLOGIA DELLE DONNE<\/strong><\/p>\n<p>La parola archeologia, etimologicamente, deriva dal greco <em>archaiologia<\/em>, composto dal prefisso greco <em>archaio,<\/em> che significa &#8220;vecchio&#8221; o &#8220;antico&#8221;, da<em> arche<\/em>, &#8220;inizio&#8221;, &#8220;origine&#8221;, e dal suffisso <em>&#8220;logia&#8221;<\/em>, che significa scienza o studio. L&#8217;archeologia \u00e8 quindi lo <strong>&#8220;studio dell&#8217;antico&#8221; o la &#8220;scienza dell&#8217;origine&#8221;<\/strong>.<br \/>\nQuando pensiamo all&#8217;archeologia, la prima cosa che ci viene in mente sono gli <strong>strati di scavi<\/strong> nel terreno che definiscono particolari caratteristiche della cultura del tempo. Uno strato non sarebbe possibile senza il precedente, che a sua volta si mantiene nel successivo. Allo stesso modo, attraverso l&#8217;archeologia delle donne siamo come archeologhe che, invece di cercare nella terra le tracce del passato, scavano e cercano attraverso gli <strong>strati della sociologia e della storia<\/strong> per vedere come l&#8217;identit\u00e0 delle donne \u00e8 cambiata e si \u00e8 definita. In spazi e tempi diversi, ci\u00f2 pu\u00f2 assumere forme diverse. Sebbene i primi strati dell&#8217;archeologia delle donne siano quelli della dea, ci\u00f2 non significa che oggi non esistano, ma allo stesso tempo altri strati sono stati costruiti. <strong>Tenere presente questo ci permette di trovare nelle nostre personalit\u00e0 e societ\u00e0 la forza che deriva dai valori della cultura madre e come, attraverso di essa, possiamo creare personalit\u00e0 libere.<\/strong> L&#8217;archeologia delle donne \u00e8 quindi un metodo per entrare con attenzione nella profondit\u00e0 della nostra storia.<\/p>\n<p>Legato all&#8217;archeologia delle donne \u00e8 il termine<strong> &#8220;rottura di genere&#8221;<\/strong>, con il quale intendiamo i processi storici che hanno portato a un cambiamento radicale nel rapporto politico, culturale, sociale e spirituale tra uomini e donne e tra donne e societ\u00e0. Con l&#8217;avanzare del patriarcato, sono apparse nuove caratteristiche dell&#8217;identit\u00e0 delle donne, che si riflettono in quelli che chiamiamo <strong>Regimi di Verit\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 <strong>mitologia, religione, filosofia e scienza<\/strong>, che Jineoloj\u00ee indaga e analizza come grandi fonti di conoscenza, per conoscere e definire l&#8217;esistenza della donna e quindi cambiare le definizioni errate che vanno contro la nostra stessa identit\u00e0. <strong>Se non conosciamo e decifriamo le definizioni che ci vengono imposte, non potremo trovare una definizione corretta di noi stesse.<\/strong> Con i Regimi di verit\u00e0 analizziamo i processi chiave che hanno portato al consolidamento del potere maschile dominante e all&#8217;asservimento delle donne, della societ\u00e0 e della vita. Con Archeologia delle donne parliamo dei diversi <strong>strati storici, per un totale di nove<\/strong>, in cui possiamo vedere come l&#8217;identit\u00e0 delle donne sia stata definita all&#8217;interno delle rotture di genere. Sia le rotture di genere che i nove strati dell&#8217;archeologia non vanno intesi in modo strettamente cronologico, dove una fase finisce e inizia la successiva, che elimina la precedente. Il fatto che a livello globale il regime di verit\u00e0 dominante sia quello della scienza non significa che la filosofia, la religione o la mitologia siano state eliminate dalla spiegazione del mondo.<br \/>\nPartendo dalla profondit\u00e0 della spirale della storia, definiamo i <strong>primi tre strati come la cultura della dea-madre,<\/strong> e sono rappresentati innanzitutto dalla mitologia:<\/p>\n<p><strong>1. La Dea Madre \u00e8 al vertice della forza creativa.<\/strong> Inizia nel Paleolitico e si sistematizza nel Neolitico. Tra il 6.000 e il 4.000 a.C. questa cultura raggiunge il suo punto pi\u00f9 alto nell&#8217;Alta Mesopotamia. La Dea crea e distrugge, perch\u00e9 la vita stessa \u00e8 cos\u00ec, dove la morte fa parte del ciclo della vita. \u00c8 l&#8217;identit\u00e0 di una donna che esercita una leadership sociale.<br \/>\nLa <strong>dea N\u00eenhursag<\/strong> \u00e8 una <strong>dea mesopotamica<\/strong> di questo strato. N\u00eenhursag significa <strong>&#8220;dea delle montagne&#8221;<\/strong>. Possiamo anche fare l&#8217;esempio della <strong>dea Mari<\/strong>, nella <strong>mitologia basca<\/strong>. La dea Mari \u00e8 legata al Paleolitico perch\u00e9 vive nelle caverne, dove l&#8217;uomo ha trascorso gran parte della sua vita durante il Paleolitico, che a sua volta simboleggia il grembo della terra. Mari \u00e8 una dea partogenetica, cio\u00e8 d\u00e0 la vita da sola. In altre parole, la donna \u00e8 la fonte principale della creazione e della vita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1856\" aria-describedby=\"caption-attachment-1856\" style=\"width: 356px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1856\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mari.jpeg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mari.jpeg 500w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mari-300x300.jpeg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mari-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1856\" class=\"wp-caption-text\">Mari<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1834\" aria-describedby=\"caption-attachment-1834\" style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1834\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1-Ninhursag.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1-Ninhursag.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/1-Ninhursag-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1834\" class=\"wp-caption-text\">N\u00eenhursag<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Equilibrio tra dee e dei. Predominante dal 4000 al 2000 a.C.\u2028 <\/strong>A livello mitologico c&#8217;\u00e8 un equilibrio tra dei e dee. Prima di ci\u00f2 non esistevano divinit\u00e0 maschili. Questi primi dei sono inizialmente subordinati alla forza della dea e appaiono come suoi figli o compagni. Il pi\u00f9 delle volte, infatti, rappresentano l<strong>&#8216;energia maschile della dea stessa<\/strong>. Prendiamo ancora una volta l&#8217;esempio della mitologia basca, dove troviamo la figura di Suggar. Suggar \u00e8 il compagno di Mari e, allo stesso tempo, \u00e8 l&#8217;energia maschile di Mari stessa che prende forma.<\/p>\n<p>In questo strato nella mitologia c&#8217;\u00e8 una forza uguale tra donna e uomo. Esistono anche i cosiddetti <strong>Hieros Gamos<\/strong>, ovvero le unioni mitologiche tra un dio e una dea. Spesso queste unioni spiegano l&#8217;incontro tra popoli con una cultura pi\u00f9 patriarcale, in cui il dio principale del pantheon mitologico \u00e8 un dio maschio, e popoli che mantengono una cultura matriarcale. Vediamo anche come iniziano a verificarsi i <strong>primi conflitti tra dee e dei<\/strong>: attacchi da parte degli dei e resistenza da parte delle dee. La mitologia \u00e8 una forma narrativa dell&#8217;essere umano per esprimere la realt\u00e0 sociale che si sta svolgendo e i cambiamenti che si generano, quindi vediamo questi conflitti tra dei e dee come espressione di ci\u00f2 che sta accadendo, di una cultura patriarcale che cerca di imporsi e della cultura matriarcale che cerca di resistere. Un esempio \u00e8 quello di I<strong>nanna ed Enki<\/strong>, dove il dio Enki ruba alla dea Inanna i 104M, che rappresentano i valori materiali e spirituali che le donne hanno creato per la societ\u00e0.<br \/>\nAlcune delle coppie di dee e dei pi\u00f9 note sono: <strong>Inanna-Enki, Ishtar-Dumuzi, Astarte-Baal, Hepat-Epate, Cibele-Atis, Iside-Osiride, Afrodite-Adonis, Tiamat-Apsu.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1846\" aria-describedby=\"caption-attachment-1846\" style=\"width: 394px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1846\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-Atis-300x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-Atis-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Cibeles-Atis-300x300-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1846\" class=\"wp-caption-text\">Cibele-Atis<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1849\" aria-describedby=\"caption-attachment-1849\" style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1849\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Enki-Innana.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Enki-Innana.jpg 600w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Enki-Innana-283x300.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1849\" class=\"wp-caption-text\">Enki &#8211; Inanna<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1853\" aria-describedby=\"caption-attachment-1853\" style=\"width: 293px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1853\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Ishatr-Dumuzi.png\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Ishatr-Dumuzi.png 250w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Ishatr-Dumuzi-187x300.png 187w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1853\" class=\"wp-caption-text\">Ishtar-Dumuzi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Rappresentative di questo strato sono anche le immagini di <strong>dee che tengono in braccio i loro figli<\/strong>. Si tratta di una rappresentazione che continueremo a ritrovare negli strati successivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1835\" aria-describedby=\"caption-attachment-1835\" style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1835\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/2-Mother-Goddess-with-Child-India-c600.png\" alt=\"\" width=\"509\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/2-Mother-Goddess-with-Child-India-c600.png 766w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/2-Mother-Goddess-with-Child-India-c600-228x300.png 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1835\" class=\"wp-caption-text\">Dea ind\u00f9<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1844\" aria-describedby=\"caption-attachment-1844\" style=\"width: 365px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1844 \" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/arinnitti.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/arinnitti.jpg 359w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/arinnitti-178x300.jpg 178w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1844\" class=\"wp-caption-text\">Arinnitti &#8211; Dea ittita<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1854\" aria-describedby=\"caption-attachment-1854\" style=\"width: 375px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1854 \" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Isis-i-Osiris.png\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Isis-i-Osiris.png 248w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Isis-i-Osiris-183x300.png 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1854\" class=\"wp-caption-text\">Iside e Osiride &#8211; Le dee egiziane<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene le dee di quest&#8217;epoca non siano potenti come quelle precedenti, rappresentano comunque l&#8217;identit\u00e0 delle donne. Alcuni esempi di queste dee sono: <strong>Mitra<\/strong> (dea ariana), <strong>Anahita<\/strong> (dea persiana), <strong>Gula<\/strong> (dea assira), <strong>Cibele<\/strong> (dea dell&#8217;Anatolia e del Mediterraneo). La dea pi\u00f9 importante di questo periodo \u00e8 <strong>Inanna-Ishtar<\/strong>. Inanna \u00e8 la protettrice della citt\u00e0-stato di Uruk. Dea dell&#8217;amore, della fertilit\u00e0, della bellezza, della guerra e della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1837\" aria-describedby=\"caption-attachment-1837\" style=\"width: 456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1837\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17-Ishtar_Lilith-Sumer-2.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17-Ishtar_Lilith-Sumer-2.jpg 584w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17-Ishtar_Lilith-Sumer-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1837\" class=\"wp-caption-text\">Inanna &#8211; Ishtar<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. L&#8217;assassinio della dea.<\/strong> Nell&#8217;Enuma Elish, datato 2.000 a.C., i Babilonesi spiegano l&#8217;origine del mondo con <strong>l&#8217;uccisione di Tiamat da parte di Marduk<\/strong>. Questo pone le basi del monoteismo, poich\u00e9 il dio Marduk, prima di uccidere Tiamat, chiede agli altri dei di riconoscerlo come <strong>&#8220;re degli dei&#8221;<\/strong>, cosa che viene da loro accettata. L&#8217;uccisione di Tiamat \u00e8 il primo femminicidio mitologico, ed \u00e8 anche un matricidio. Ci\u00f2 significa uccidere i valori della cultura materna e uccidere il legame con le origini e con la societ\u00e0 naturale. Marduk attacca Tiamat in tre punti: <strong>la testa<\/strong> (l&#8217;intelligenza delle donne), <strong>il cuore<\/strong> (l&#8217;emozione delle donne) e <strong>il basso ventre<\/strong> (l&#8217;utero femminile, la sessualit\u00e0 e la capacit\u00e0 riproduttiva).<br \/>\nTroviamo analogie con la storia di Tiamat nella mitologia greca. Le <strong>Eumenidi<\/strong> sono la terza parte di una trilogia scritta dal poeta tragico <strong>Eschilo (425-455 a.C.).<\/strong> Il personaggio di Oreste uccide la madre Clitennestra per vendicare il padre. In seguito, Oreste fugge inseguito dalle Erinni, tre donne della mitologia greca che simboleggiano <strong>&#8220;il primitivo&#8221;<\/strong>, ma cos&#8217;\u00e8 il primitivo? Le Erinni sono legate alla societ\u00e0 naturale. Inseguono Oreste perch\u00e9 le Erinni sono protettrici della madre e Oreste ha commesso un matricidio. Oreste chiede aiuto al dio Apollo e questo lo invia al tempio di Atena. Atena organizza un processo a cui partecipano i cittadini greci, il che significa che tutti i partecipanti sono uomini, poich\u00e9 nell&#8217;antica Grecia i cittadini erano solo pochi uomini. Al processo, che si dice sia il primo processo orale della storia, Apollo vota a favore di Oreste e dice: <strong>&#8220;La madre non \u00e8 la generatrice del figlio, \u00e8 solo la nutrice del seme che \u00e8 stato seminato in lei. Chi la feconda \u00e8 il generatore&#8230;&#8221;<\/strong>. Nel processo c&#8217;\u00e8 un legame tra colpevoli e innocenti. <strong>Atena<\/strong> ha il compito di rompere il legame e dice: <strong>&#8220;Io sono, senza riserve, dalla parte del padre&#8221;.\u2028\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1836\" aria-describedby=\"caption-attachment-1836\" style=\"width: 548px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1836\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/13-Shahmeran-1.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/13-Shahmeran-1.jpg 400w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/13-Shahmeran-1-300x238.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/13-Shahmeran-1-279x220.jpg 279w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1836\" class=\"wp-caption-text\">\u015eahmaran<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u015eahmaran<\/strong> \u00e8 una dea serpente della mitologia curda che viene uccisa da un re, cio\u00e8 dalla dominazione. Prima di essere uccisa, passa tutte le sue conoscenze a un altro uomo, che non \u00e8 legato alla dominazione ma \u00e8 legato a \u015eahmaran. In realt\u00e0 viene uccisa per ottenere la sua conoscenza. Interessante \u00e8 anche la figura del. Nelle mitologie di tutto il mondo, all&#8217;inizio il serpente rappresenta la dea stessa o, in alcuni casi, la sua assistente. Con la transizione e la sistematizzazione del sistema dell&#8217;uomo dominante, il serpente viene demonizzato e ucciso, cos\u00ec come il drago, che \u00e8 simbolicamente uguale al serpente. Infatti la stessa dea Tiamat era un drago.<\/p>\n<p>\u00c8 anche in questo terzo livello che si pongono le basi della <strong>cultura dello stupro<\/strong>. Gi\u00e0 nella mitologia mesopotamica troviamo lo stupro, ma esso raggiunge il suo punto pi\u00f9 alto nella mitologia greca. Principalmente Zeus stupra donne, ninfe e dee, e in tutti i modi possibili, fingendosi un toro, un cigno, una goccia della pioggia &#8230;.. Vogliamo fare l&#8217;esempio di <strong>Medusa<\/strong>. Di nuovo i serpenti. Oggi la figura di Medusa \u00e8 nota per la sua mostruosit\u00e0 e per i suoi capelli da serpente, ma Medusa non \u00e8 sempre stata cos\u00ec. Medusa era una giovane e bella sacerdotessa del tempio di Atena che aveva una grande criniera, simbolo della sua forza. Medusa viene violentata dal dio Poseidone nel tempio di Atena e Atena, furiosa per quella che considera un&#8217;offesa al suo tempio, punisce Medusa trasformandola in un mostro con serpenti sulla testa e capace di trasformare in pietra chiunque la guardi negli occhi. Medusa viene poi uccisa da Perseo, proprio per tenere Perseo lontano dalla madre, manipolata da un uomo che lo convince a uccidere e a portare la testa di Medusa come trofeo. Questo fa parte, oltre alla cultura dello stupro, dell&#8217;inimicizia tra donne che la civilt\u00e0 patriarcale promuover\u00e0, dove Atena, che rappresenta la <strong>donna alleata alla mentalit\u00e0 degli uomini<\/strong>, attacca un&#8217;altra donna dopo che \u00e8 stata violentata.<\/p>\n<p><strong>4. La demonizzazione delle donne. Lilith\u2028. <\/strong>Dopo la fine della religione delle dee, sono state create due principali entit\u00e0 delle donne. La prima di queste identit\u00e0 \u00e8 <strong>Lilith<\/strong>, che appare per la prima volta nell&#8217;epopea di Gilgamesh come sovrana della notte e degli inferi. Nelle mitologie di Sumer, Babilonia e Persia si credeva che fosse una donna vampiro. Nella religione giudaico-cristiana \u00e8 la prima donna, creata contemporaneamente ad Adamo e nelle stesse condizioni. Adamo e Lilith, poi Eva, vengono creati da Dio. Fino a questo punto era la dea a creare, ma con la religione monoteista la capacit\u00e0 di creare delle donne viene tolta ed \u00e8 Dio stesso a creare la vita. Lilith non accetta di sottostare agli ordini e ai desideri di Adamo e si ribella. Per questo motivo viene espulsa dal paradiso. Viene demonizzata, accusata di avere rapporti con il diavolo e addirittura di rappresentare il diavolo stesso. Lilith diventa il prototipo della <strong>&#8220;donna cattiva&#8221;<\/strong> creata dalla mentalit\u00e0 patriarcale, perch\u00e9 Lilith rappresenta la donna che non si sottomette. Lilith non \u00e8 una dea, \u00e8 un&#8217;umana, ma fa parte della linea della cultura della dea che resiste e si mantiene nonostante gli attacchi e gli sforzi del patriarcato per sottometterla e farla sparire. Lilith, inoltre, \u00e8 rappresentata con il serpente, mostrando ancora una volta il rapporto tra donna e serpente e la demonizzazione di entrambi. Etimologicamente, la parola <em>diavolo<\/em> deriva dal sanscrito (base delle lingue indoeuropee) devi, che <strong>significa &#8220;dea&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1838\" aria-describedby=\"caption-attachment-1838\" style=\"width: 355px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1838\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17bis-Lilith-537x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"677\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17bis-Lilith-537x1024-1.jpg 537w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/17bis-Lilith-537x1024-1-157x300.jpg 157w\" sizes=\"auto, (max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1838\" class=\"wp-caption-text\">Lilith<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5. Eva\u2028. <\/strong>Dopo la ribellione di Lilith, Dio crea Eva da una costola di Adamo: \u00e8 creata in subordinazione all&#8217;uomo. Eva rappresenta la <strong>donna sottomessa<\/strong> e privata della sua forza. Nonostante ci\u00f2, Eva continua a mostrare la ricerca della conoscenza da parte delle donne. Nonostante il comando di Dio, Eva mangia la mela, per conoscere e conoscersi. La donna diventa non pi\u00f9 la creatrice della vita, ma la causa dei mali del mondo. Inoltre, colui che d\u00e0 la mela a Eva \u00e8 il diavolo, rappresentato da un serpente che in realt\u00e0 \u00e8 Lilith.<\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 simile alla storia mitologica greca di <strong>Pandora<\/strong>. Pandora \u00e8 anche la prima donna della mitologia greca, creata per manipolare <strong>Prometeo.<\/strong> Prometeo \u00e8 un titano, che \u00e8 un essere ctonio, cio\u00e8 ha una parte umana e una parte terrestre, essendo figlio direttamente di Gea, la terra. Prometeo, quindi, \u00e8 un uomo legato alla cultura della madre. Anche Pandora \u00e8 responsabile dei mali della curiosit\u00e0 e della ricerca della conoscenza con cui apre il famoso vaso di Pandora e diffonde cos\u00ec i mali dell&#8217;umanit\u00e0. Come disse Erodoto, il primo storico greco, <strong>&#8220;la ragione di tutte le guerre e i conflitti \u00e8 la donna&#8221;<\/strong>.<br \/>\nQuando Eva mangia la mela proibita, l&#8217;essere umano viene espulso dal paradiso e condannato a una vita di sofferenza, e le donne sono considerate &#8220;il peccato originale&#8221;. La ricerca della conoscenza da parte delle donne viene punita, come nella storia della moglie di Lot (che non ha un nome) che viene trasformata in una colonna di sale quando si volta a guardare la distruzione della citt\u00e0 di Sodoma mentre fugge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1839\" aria-describedby=\"caption-attachment-1839\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1839\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/18-Adam-Eve-and-the-female-serpent_-Entrance_-Notre-Dame-Cathedral_-Paris-711x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"714\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/18-Adam-Eve-and-the-female-serpent_-Entrance_-Notre-Dame-Cathedral_-Paris-711x1024-1.jpg 711w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/18-Adam-Eve-and-the-female-serpent_-Entrance_-Notre-Dame-Cathedral_-Paris-711x1024-1-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1839\" class=\"wp-caption-text\">Adamo ed Eva tentati dal serpente (Lilith)<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6. Dee create dall\u2019uomo.<\/strong> In questo strato vediamo la <strong>frammentazione dell&#8217;identit\u00e0 delle donne<\/strong> e l&#8217;inimicizia che si genera tra loro. Vediamo la frammentazione dell&#8217;identit\u00e0 delle donne proprio nel caso di Lilith ed Eva, dove Lilith \u00e8 vista come una femme fatale, che mantiene la sua forza e la sua sessualit\u00e0, ed Eva, la donna che deve sottomettersi alla volont\u00e0 dell&#8217;uomo, al quale \u00e8 inferiore.<\/p>\n<p>Un altro esempio \u00e8 quello di <strong>Inanna ed Ereshkigal<\/strong>, nella <strong>mitologia mesopotamica.<\/strong> Inanna ed Ereshkigal sono sorelle, Ereshkigal \u00e8 la regina degli inferi. Esiste una storia mitologica nota come &#8220;la discesa di Innana&#8221;, in cui Inanna scende negli inferi e incontra Ereshkigal. Le due diventano nemiche e competono l&#8217;una con l&#8217;altra. Mentre Inanna \u00e8 nel mondo sotterraneo, Ereshkigal invia una donna a sedurre il compagno di Inanna. In questo strato si creano invidie e gelosie tra le donne e la donna viene picchiata e uccisa dalla donna stessa.<\/p>\n<p>Lo vediamo chiaramente nella <strong>mitologia greca<\/strong> attraverso <strong>Atena<\/strong>. Atena nasce dalla fronte di Zeus, dopo che questi ha inghiottito la dea Metis incinta. Atena nasce da adulta dalla mente e dalla ragione dell&#8217;uomo, non da una donna. \u00c8 la figlia prediletta di Zeus e rappresenta l&#8217;alleanza tra donna e uomo. Simboleggia la rottura della donna con se stessa e la collaborazione con il pensiero e il sistema dell&#8217;uomo. Atena \u00e8 un prodotto della ragione maschile.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte troviamo <strong>Era<\/strong>. Era \u00e8 la moglie principale di Zeus. Come sappiamo, ci sono diversi stupri commessi da Zeus. La reazione di Era a questi stupri \u00e8 la gelosia e la punizione delle donne violentate, facendole sparire o trasformandole in cespugli, tra l&#8217;altro, sempre inimicandosi le donne. Il rapporto tra Era e Zeus \u00e8 sempre molto burrascoso. \u00c8 necessario anche capire da dove nasce questo matrimonio. Nella mitologia, Era \u00e8 la sorella di Zeus. Zeus cerca costantemente di convincerla a sposarlo, ma Era rifiuta sempre. Finch\u00e9 Zeus, trasformato in uccello, si avvicina a Era e la violenta. Di fronte alla vergogna di Era per lo stupro e allo stigma sociale, la donna accetta infine di sposare Zeus. Si ritiene che il matrimonio tra Era e Zeus sia un esempio di Hieros Gamos per l&#8217;incontro di una cultura patriarcale con una cultura matriarcale, poich\u00e9 la dea Era esisteva gi\u00e0 sull&#8217;isola di Creta, una cultura matriarcale, prima dell&#8217;arrivo dei Greci. Il matrimonio burrascoso pu\u00f2 essere interpretato come uno <strong>scontro culturale tra patriarcato e matriarcato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1840\" aria-describedby=\"caption-attachment-1840\" style=\"width: 289px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1840\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/21bis-Atena-174x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"498\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1840\" class=\"wp-caption-text\">Atena<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7. Il fervore della resistenza: donne, regine e leader.<\/strong> Questo strato \u00e8 composto da donne forti i cui nomi saranno conosciuti nella storia. Sono donne di grande leadership e forza politica. Ad esempio, <strong>Nefertiti<\/strong> (1370-1330 a.C.) fu il primo faraone donna. Cambi\u00f2 le leggi in modo che le donne potessero diventare faraoni. Si dice che Nefertiti fosse una principessa Mitanni proveniente dalla zona di Ser\u00eakaniy\u00ea, nell&#8217;attuale Rojava. <strong>Zenobia<\/strong>, che fu regina di Palmira (in Siria) dal 267 al 272 dopo la morte del marito. Durante il suo regno port\u00f2 avanti un grande scontro contro l&#8217;Impero romano. Troviamo anche le <strong>Amazzoni<\/strong>, che nella mitologia greca sono legate all&#8217;Anatolia e alle zone del Mar Nero. Sicuramente, gli uomini che con i viaggi commerciali hanno conosciuto altri luoghi, si sono imbattuti in villaggi in cui si manteneva la societ\u00e0 naturale e si \u00e8 visto il ruolo importante e la forza che le donne avevano in quei villaggi, e questo \u00e8 diventato un mito. Si dice che le Amazzoni fossero donne coraggiose e guerriere. Le Amazzoni (le <strong>donne di Abya Yala<\/strong>) sono cos\u00ec chiamate perch\u00e9, durante la colonizzazione, i coloni incontrarono donne coraggiose e guerriere che combattevano con l&#8217;arco. Per i colonizzatori, il riferimento a ci\u00f2 si trovava nelle Amazzoni mitologiche ed \u00e8 per questo che le hanno dato questo nome. Anche le donne che hanno avuto un ruolo di primo piano nelle rivolte dei loro villaggi sono incluse in questo strato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1841\" aria-describedby=\"caption-attachment-1841\" style=\"width: 299px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1841\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/22-Nefertiti-205x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"438\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1841\" class=\"wp-caption-text\">Nefertiti<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1865\" aria-describedby=\"caption-attachment-1865\" style=\"width: 329px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1865\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Zenobia-Palmyra-228x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"433\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1865\" class=\"wp-caption-text\">Zenobia<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1842\" aria-describedby=\"caption-attachment-1842\" style=\"width: 483px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1842\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/24-Amazons-Greek-image-ca.-400-BC.-300x240-1.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"386\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1842\" class=\"wp-caption-text\">Amazzoni<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>8. Le donne nelle religioni monoteiste.<\/strong> Nelle religioni monoteiste, da un lato, vediamo come le <strong>donne diventano sottomesse agli uomini<\/strong> e il loro ruolo cessa di essere sociale e pubblico e diventa un ruolo solo all&#8217;interno della casa familiare. Anche nei tre grandi libri troviamo tutti i tipi di attacchi e violazioni contro le donne. L&#8217;oppressione delle donne viene considerata parte del destino, parte del mandato di Dio. Tuttavia, seguendo la linea della resistenza, troviamo molti esempi di donne che hanno resistito, che sono state considerate sante e persino profetesse. Tuttavia, molte di loro sono state sorelle, madri o mogli. Come <strong>Miriam<\/strong>, la sorella di Mos\u00e8, <strong>Sara<\/strong>, la moglie di Abramo, la stessa <strong>Vergine Maria<\/strong>, madre di Ges\u00f9, <strong>Hatice e Aisha<\/strong>, mogli di Maometto, o <strong>Maria Maddalena<\/strong>. Il ruolo che hanno svolto non \u00e8 stato riconosciuto dalla storia. Ma, per esempio, vediamo come il Talmud ebraico spiega che Sara \u00e8 l&#8217;unica donna con cui Dio ha comunicato direttamente e che si dice sia spiritualmente superiore ad Abramo. Mariam \u00e8 anche la prima donna descritta come profeta nell&#8217;Antico Testamento. Ci\u00f2 che si sa di Hatice, la prima moglie di Maometto, \u00e8 che era una donna molto saggia, molto preparata ed esperta, e che ha avuto una grande influenza su Maometto nello sviluppo dell&#8217;Islam. Hatice era pi\u00f9 anziana di Maometto e fino alla sua morte Maometto non spos\u00f2 un&#8217;altra donna, sebbene fosse permesso. Anche l&#8217;immagine di Maria Maddalena \u00e8 importante. \u00c8 sempre stata descritta come la peccatrice che, grazie a Ges\u00f9, ha avuto i demoni rimossi da dentro di s\u00e9. Ma quando conosciamo meglio la sua storia, vediamo il ruolo importante che la sua relazione con Ges\u00f9 ha avuto all&#8217;inizio del cristianesimo. Maria Maddalena \u00e8 la donna pi\u00f9 citata nel Vangelo, quindi deve essere stata davvero importante per i primi cristiani, e soprattutto aveva un ruolo di leadership tra le donne.<br \/>\nPossiamo anche vedere come, nonostante i tentativi, <strong>non sia stato possibile cancellare l&#8217;eredit\u00e0 della dea.<\/strong> Spesso le donne definite vergini o sante sono in realt\u00e0 una continuazione della dea a cui si cerca di togliere la forza. Anche se vengono private della loro designazione di dea, mantengono un&#8217;eredit\u00e0. Perch\u00e9 prima dell&#8217;imposizione delle religioni monoteiste, come il cattolicesimo, c&#8217;\u00e8 stata una cultura della donna per migliaia e migliaia di anni, che rimane indelebile nella memoria sociale. Quindi, quello che fanno \u00e8 cambiare il contenuto e il nome, ma non possono eliminarlo completamente. Qualche esempio.<\/p>\n<p><strong>La Vergine Fuensanta di Murcia<\/strong>. L&#8217;acqua \u00e8 un simbolo di vita e di creazione. Possiamo anche notare che tiene in braccio il bambino e il simbolo della mezzaluna, come abbiamo visto in precedenza nella Iside egizia:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1864\" aria-describedby=\"caption-attachment-1864\" style=\"width: 557px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1864\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/virgen-fuensanta-murcia-768x686-1.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/virgen-fuensanta-murcia-768x686-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/virgen-fuensanta-murcia-768x686-1-300x268.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1864\" class=\"wp-caption-text\">Virgen Fuensanta, Murcia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Vergine Fuensanta a Cordoba e la Vergine del Mare ad Almeria<\/strong>. Anche in questo caso compare lo stesso simbolismo:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1852\" aria-describedby=\"caption-attachment-1852\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1852\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/fuensanta-cordoba.png\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/fuensanta-cordoba.png 634w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/fuensanta-cordoba-300x300.png 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/fuensanta-cordoba-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1852\" class=\"wp-caption-text\">Vergine Fuensanta, Cordoba &#8211; Vergine del Mare, Almer\u00eda<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vergine di Potos\u00ed<\/strong>, Bolivia, che di per s\u00e9 \u00e8 una montagna:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1843\" aria-describedby=\"caption-attachment-1843\" style=\"width: 558px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1843\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/36-Virgen-de-Potosi_Cerro-Rico_Bolivia-768x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"744\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/36-Virgen-de-Potosi_Cerro-Rico_Bolivia-768x1024-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/36-Virgen-de-Potosi_Cerro-Rico_Bolivia-768x1024-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1843\" class=\"wp-caption-text\">Nostra Signora di Potosi, Bolivia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immagini della <strong>dea Tanit<\/strong> del popolo Gauche. Con l&#8217;imposizione del cattolicesimo, divenne la <strong>Vergine Candelaria<\/strong>. Ancora una volta ritroviamo tutta la simbologia del culto della dea madre:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1848\" aria-describedby=\"caption-attachment-1848\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1848 size-full\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Diosa-Madre-Chaxiraxi-del-pueblo-Guanche-Islas-Canarias-Virgen-de-la-Candelaria-768x532-1.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Diosa-Madre-Chaxiraxi-del-pueblo-Guanche-Islas-Canarias-Virgen-de-la-Candelaria-768x532-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Diosa-Madre-Chaxiraxi-del-pueblo-Guanche-Islas-Canarias-Virgen-de-la-Candelaria-768x532-1-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1848\" class=\"wp-caption-text\">A sinistra, immagini della dea Tanit del popolo Gauche. A destra, la Vergine della Candelaria<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Iside<\/strong> che allatta Osiride e la <strong>Vergine Maria<\/strong> che allatta Ges\u00f9:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1860\" aria-describedby=\"caption-attachment-1860\" style=\"width: 559px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1860\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Schermata-2025-01-19-alle-18.15.15.png\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Schermata-2025-01-19-alle-18.15.15.png 415w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Schermata-2025-01-19-alle-18.15.15-300x242.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1860\" class=\"wp-caption-text\">A sinistra, la Vergine Maria e il bambino Ges\u00f9. A destra, Iside e Osiride.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La <strong>Moreneta<\/strong>, patrona della Catalogna. Appare seduta con il bambino in braccio, come abbiamo visto nelle immagini delle dee mesopotamiche, e tra le mani quello che in alcuni miti \u00e8 conosciuto come l&#8217;uovo cosmico, simbolo del mondo. L&#8217;immagine dell&#8217;uovo che vediamo in celebrazioni come la Pasqua \u00e8 un simbolo di fertilit\u00e0 e di vita:<\/p>\n<figure id=\"attachment_1855\" aria-describedby=\"caption-attachment-1855\" style=\"width: 344px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1855\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/la-moreneta-202x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"511\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1855\" class=\"wp-caption-text\">La Moreneta, Catalogna<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non tutte sono state riconosciute per il loro ruolo importante e spesso il loro <strong>carattere \u00e8 stato manipolato<\/strong> per rispondere agli interessi del potere religioso e dello Stato. Come la Vergine Maria, che diventa solo &#8220;madre di&#8221; e di fatto la santa trinit\u00e0, che in origine era padre, madre e figlio, diventa padre, figlio e spirito santo. O Aisha, una delle mogli del profeta Maometto, che ha avuto un ruolo importantissimo nella costruzione e nello sviluppo dell&#8217;Islam, ma che non \u00e8 stata riconosciuta per questo, arrivando a dire: <strong>&#8220;Invece di una donna avreste potuto farmi di pietra&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>9. Donna-oggetto\u2028.<\/strong> Le <strong>&#8220;streghe&#8221;<\/strong> mantenevano l&#8217;identit\u00e0 di donne libere, la conoscenza e la saggezza che le donne avevano creato e protetto per migliaia di anni e rappresentavano l&#8217;eredit\u00e0 vivente della societ\u00e0 naturale in Europa. Il <strong>Maleus Malificarum<\/strong> fu la base giuridica e politica su cui si svolse l&#8217;intera caccia alle streghe. Questo non pu\u00f2 essere separato dallo sviluppo della modernit\u00e0 capitalista. Questo nono strato si basa sugli otto precedenti, ed \u00e8 per questo che \u00e8 cos\u00ec forte. R\u00eaber \u00d6calan dice che <strong>&#8220;la storia della civilt\u00e0 \u00e8 la storia della perdita delle donne&#8221;<\/strong>. Anche <strong>Simon de Beauvoir<\/strong> ci dice che <strong>&#8220;la storia della donna \u00e8 fatta dall&#8217;uomo&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo nono strato <strong>le donne sono schiave<\/strong> del lavoro domestico e a loro volta schiave del capitalismo, strumento capitalista di creazione di lavoro, lavoratrici senza valore e oggetti sessuali. Si sviluppa l&#8217;intera <strong>industria del porno e la sessualizzazione<\/strong> permea tutti i settori della societ\u00e0, in nome della libert\u00e0. Le donne diventano un oggetto di attrazione e di consumo.<br \/>\nSi impone la <strong>scienza positivista<\/strong>, che \u00e8 cresciuta nello stesso momento in cui ha <strong>rafforzato il razzismo e il sessismo.\u2028<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1857\" aria-describedby=\"caption-attachment-1857\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1857 size-full\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mujeres-arias.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mujeres-arias.jpg 500w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mujeres-arias-300x193.jpg 300w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mujeres-arias-210x136.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1857\" class=\"wp-caption-text\">Le scuole\/fabbriche naziste per creare donne ariane, con tutta l&#8217;ideologia che veniva loro inculcata, la donna come continuatrice della razza e del fascismo.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1851\" aria-describedby=\"caption-attachment-1851\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1851\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/experimentos-768x404-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/experimentos-768x404-1.jpeg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/experimentos-768x404-1-300x158.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1851\" class=\"wp-caption-text\">Esperimenti su donne schiave senza anestetizzarle, in nome della scienza e della conoscenza, per conoscere il corpo delle donne.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1850\" aria-describedby=\"caption-attachment-1850\" style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1850\" src=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/esterilizacion-768x512-1.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/esterilizacion-768x512-1.jpg 768w, https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/esterilizacion-768x512-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1850\" class=\"wp-caption-text\">Nei campi di concentramento nazisti venivano sterilizzate le donne ebree e le donne &#8220;rosse&#8221;, cosa che \u00e8 stata fatta anche alle donne indigene di Abya Yala.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>21\u00b0 secolo: il secolo della liberazione della donna<\/strong><br \/>\n\u00c8 necessario conoscere la storia del dominio, ma sempre con un occhio di riguardo alla <strong>storia della resistenza.<\/strong> \u00c8 importante sapere come siamo state attaccate e come la nostra identit\u00e0 \u00e8 stata manipolata, in modo da poter lottare contro di essa. Per questa lotta, prendiamo forza dalla linea delle donne nel costruire il nostro <strong>XWEB\u00dbN<\/strong>, cio\u00e8 <strong>diventare ed esistere sulla base della nostra storia e della nostra societ\u00e0.<\/strong> Collegandoci alla nostra storia, alla nostra forza e alla nostra conoscenza, saremo in grado di sviluppare la nostra autodifesa. La storia \u00e8 una cosa viva e cumulativa che fa parte di noi, come noi facciamo parte della storia. La storia non \u00e8 qualcosa di passato a cui guardare, ma qualcosa che sta accadendo e da cui impariamo. Quando guardiamo a questa storia viva e in movimento, ci rendiamo conto che il carattere del <strong>XXI secolo \u00e8 la lotta per la liberazione delle donne.<\/strong> Questa lotta, in tutte le geografie, \u00e8 cresciuta e ha resistito per secoli e ora \u00e8 pronta a essere la lotta che guida la rivoluzione sociale dell&#8217;umanit\u00e0. Costruiamo il XXI secolo come il secolo della liberazione delle donne e dei popoli. <strong>&#8220;Donna, vita, libert\u00e0&#8221;<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 di uno slogan, \u00e8 una determinazione, un posizionamento e una prospettiva ideologica che sta diventando un quadro di comprensione e di lotta per le donne a livello globale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere la nostra storia per lottare per la libert\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":1845,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[85,48,4],"tags":[],"class_list":["post-1833","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-jineoloji-centre-of-brussels","category-research","category-herstory"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1833","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1833"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1871,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1833\/revisions\/1871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/jineoloji.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}